La flotta Melges 40 ha fatto oggi il proprio debutto sul campo di regata della trentasettesima edizione della Copa del Rey Mapfre. Tre le prove disputate con la consueta termica di Palma che ha visto emergere, per ora come capoclassifica, il nome del giapponese Yukihiro Ishida al timone di Sikon pur se a pari punti con l’italiano Stig di Alessandro Rombelli.
Sikon non è una sorpresa ed era dato sin dalla vigilia tra i favoriti, sia per il fatto di avere già trionfato su questo stesso campo di regata nell’ultimo evento dello scorso anno, sia perché può contare sulle chiamate tattiche del “padrone di casa” Manuel Weiller che, meglio di chiunque altro, conosce i segreti del campo di regata del Real Club Nautico de Palma.
Sikon non è stato l’unico protagonista di una giornata che ha visto l’ottimo spunto iniziale di Vitamina di Andrea Lacorte (con Alberto Bolzan alla tattica) che ha avuto la soddisfazione di essere stato per la prima volta dal proprio esordio nella Classe (avvenuto quest’anno) in testa alla classifica generale dopo due prove, prima di cedere la leadership provvisoria ai giapponesi.
La giornata odierna porta la firma anche dell’italiano Stig (con Franscesco Bruni alla tattcia) che si è messo in evidenza regatando subito in attacco e conquistando il primo bullet della serie. Stig in classifca è a pari punti con Sikon dimostrando di avere, forse più degli altri, una parte del proprio enorme potenziale ancora da esprimere.
Partenza in salita invece per il leader del circuito Melges 40 Grand Prix Inga from Sweden di Richard Goransson il quale è costretto a due regate in rimonta; nelle prima delle due prove Inga incappa in una penalità toccando la boa di partenza mentre nel secondo start gli svedesi subiscono un richiamo individuale per partenza anticipata. Inga ha esibito però una notevole velocità perché in tutte queste situazioni negative è riuscito a riportarsi sempre nel cuore della battaglia.
Manuel Weiller – “Siamo davanti ma è stata una giornata non semplice: nella prima prova non avevamo il giusto set up e non siamo stati immediatamente competitivi. Successivamente abbiamo trovato il giusto bilanciamento e con una velocità migliore siamo riusciti a giocare bene le nostre carte su un campo di regata che non presentava un lato favorito e su cui bisognava costantemente lavorare per non perdere metri preziosi. Tutto il team ha regatato bene, ora dobbiamo continuare in questa direzione a testa bassa”.
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