Il vero protagonista di giornata è Pisco Sour III: per gli amanti delle emozioni forti il team di Vascotto è stato il "Guest Star" di questo terzo giorno del Trofeo Città di Marsiglia valevole per la seconda tappa dell'Audi Med Cup circuit.Partenza in salita per lo scafo italo-cileno, anticipando di un secondo il count down dello start Alberto Bolzan deve "ripartire" concedendo da subito un bel vantaggio agli avversari.
E' proprio qui che le scelte tattiche di Vascotto e la grinta di tutto l'equipaggio (che ha passato la notte ad effettuare le regolazioni all'albero) con lo spirito di squadra che lo contraddistingue hanno saputo reagire da veri campioni quando a metà della regata dall'ultimo posto è balzato in testa alla prova regalando così grande spettacolo ai presenti in mare e a tutti coloro che a terra guardavano sul virtual eye le gesta del team "targato" CHI 2110.
Il plotone degli inseguitori aggancia il leader, Pisco Sour scende in terza posizione all'ultima boa prima del rush finale, ma è proprio qui che succede di tutto: la scotta del "frullone" si aggancia ad un candeliere rompendone altri tre e compromettendo l'utilizzo della vela che prontamente viene ammainata, senza quel tipo di vela ci si trova a cambiare rotta perdendo così altre posizioni. A vincere la regata è Quantum, ritornato ai livelli dello scorso anno, seconda è Valars guidata alla tattica dall'ottimo Gabriele Benussi, davanti a Team New Zealand, ma sceso dal podio.
"Non siamo stati fortunati - sorride amaramente Vasco Vascotto, skipper e tattico di Pisco Sour III - il team ha lavorato bene, abbiamo migliorato le prestazioni della barca grazie al grande lavoro "notturno" dei ragazzi, ai quali va tutto il mio rispetto e ringraziamento, abbiamo lottato fino all'ultimo, quella rottura proprio non ci voleva"
"Peccato perchè siamo andati forte - ha commentato Alberto Bolzan, timoniere di Pisco Sour III - malgrado la falsa partenza siamo rientrati bene andando in testa, Vasco ha fatto un capolavoro scendendo verso terra, una volta al vertice abbiamo controllato bene la regata sino a quel minuto di sfortuna, i lavori fatti nelle notte hanno migliorato le prestazioni della barca”.
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