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LOUIS VUITTON TROPHY

Louis Vuitton Trophy: Dubai amara per Mascalzone

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redazione

Vela, Louis Vuitton Trophy - Un'altra giornata amara per Mascalzone Latino Audi Team sul campo di regata più famoso del Golfo. Il team di Onorato, nella seconda fase eliminatoria del Louis Vuitton Trophy Dubai, perde il match contro Emirates Team New Zealand.

Anche se due giorni fa la prima prova del Round Robin 2 contro All4One era stata particolarmente brillante, Gavin Brady (NZL) e il suo equipaggio sembrano non aver sinora ritrovato lo smalto di quando la storia della vela internazionale li aveva rubricati finalisti, solo 8 mesi fa, all’inizio di questo ciclo di eventi firmato dalla celebre maison francese.

Nessuna penalità o brutta manovra, ma la regata odierna è stata di nuovo decisa da eventi determinanti occorsi nella prima parte della gara. La partenza si può dire sia stata buona per entrambi, con Team New Zealand che, sopravvento, è riuscita a mettere una buona separazione tra sé e l'avversario. Nell'ultimo minuto si trovavano entrambi sotto la barca comitato e hanno tagliato quasi simultaneamente l'allineamento, con mura a dritta. A quel punto Dean Barker (NZL), che si era guadagnato il diritto di precedenza, ha giocato bene le sue carte costringendo l’avversario a tirare il primo bordo sopra la lay-line di sinistra. Così i Mascalzoni, nonostante al Virtual Eye sembrassero ancora di poco al comando, in realtà si trovavano in una posizione sfavorevole rispetto all'avversario. A causa di tale posizione, una volta virato verso la cima del campo di regata, Mascalzone Latino ha dovuto poggiare, mentre l'avversario stringeva il vento ed era in perfetta rotta per la boa al vento. La regata è stata comunque aperta dall'inizio alla fine, pochi i metri di separazione tra i due avversari, con i kiwi sempre in controllo sull'avversario. Tutto questo, fra l’altro, accadeva in quadro meteorologico instabile, in prossimità del tramonto, nel quale la direzione del vento è saltata più volte, avvantaggiando New Zealand.

Certo non giova un’altra sconfitta, visto che ora, nel Round Robin 2, i punti valgono doppio: tuttavia la classifica generale potrebbe ribaltarsi a favore di Mascalzone Latino nella giornata di domani, poichè dal terzo al sesto posto ci sono solo due punti di differenza.

Domani per Mascalzone Latino Audi Team si tratterà del giorno della verità. Due regate importantissime da disputare e da vincere se si vuole rimanere in gara. La prima contro il team svedese di Artemis, la seconda contro i russi di Synergy.

Dichiarazioni del giorno

Flavio Favini (ITA), afterguard di Mascalzone Latino Audi Team ha così commentato il match odierno:

“Anche oggi abbiamo corso un’altra regata che non è andata come volevamo. C’è da dire che, dimenticando l’esito finale, ce la siamo giocata abbastanza bene: dalla partenza all’arrivo la gara non è mai stata veramente chiusa. Anche se il vantaggio di Emirates Team New Zealand di partire sopravvento a noi è stato significativo. Un fatto che gli ha permesso di portarci nell'angolo di sinistra del campo di regata. Abbiamo accettato di farci portare fuori. Di seguito abbiamo avuto qualche occasione per saltargli addosso in poppa e le abbiamo sfruttate discretamente.”

“Nella seconda bolina il lato buono inizialmente era quello a destra, dove siamo andati noi. Ma l’ultimo salto ha dato buono a sinistra, come temevamo, ed è stato nel momento più sbagliato per noi. C’era il cinquanta percento di possibilità che accadesse, ma la sorte è stata a favore di New Zealand. Purtroppo è successo nelle battute finali, quelle determinanti per il risultato. Quindi zero punti, ma la consolazione di essere partiti bene.”

 


21/11/2010 20:41:00 © riproduzione riservata






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