Un documentato excursus sulla storia e lo sviluppo della navigazione a vela dalla nascita fino al declino, avvenuto con la comparsa sugli oceani delle navi a vapore. Magnifici velieri, legni da guerra e da trasporto, barche da diporto e da regata sfilano in un’ideale galleria di immagini, che illustrano la straordinaria capacità d’innovazione dell’umanità. Un affascinante percorso narrativo, ricco di aneddoti e curiosità, che ripercorre le avventure di navigatori ed esploratori, mercanti e balenieri, pirati e corsari, tutti indissolubilmente legati alle loro imbarcazioni e all’amore per il mare.
IL BRANO:
Le origini della costruzione navale, o meglio, dell’allestimento di imbarcazioni capaci di trasportare l’uomo in modo sufficientemente sicuro e asciutto sull’acqua risalgono a molto prima della storia scritta. L’uomo ha sempre subito il fascino dolce e invitante del mare, ma spesso ha dovuto affrontare la sua furia selvaggia, sempre pronta a distruggere le fragili imbarcazioni, con terribili conseguenze per i marinai. Sorge quindi spontaneo chiedersi il perché di questa sfida con le grandi distese marine e con la solitudine infinita di interminabili viaggi, lontani da tutte le cose conosciute, dalla sicurezza che infonde il terreno sotto i piedi e dalla propria comunità. Forse la risposta sta in quell’innata curiosità e voglia di sapere che da sempre accompagnano l’uomo così magistralmente rappresentato dall’Ulisse di Omero, forse nella necessità di trovare nuove terre fertili e nuovo cibo, forse soltanto nella ricerca di climi più favorevoli o forse ancora perché il tutto nasce da una grande catastrofe naturale, il grande diluvio presente in moltissime culture, al quale sopravvisse soltanto l’uomo prescelto da Dio, un dio che nella Bibbia (Genesi 6,5) in prima persona insegna l’arte di costruire un battello. Poi, la ragione e la capacità di invenzione portarono l’essere umano alla conoscenza e alla conquista del mare: dalle semplici pelli di maiale o di bue gonfiate d’aria, cucite e calafatate, impiegate ancor oggi dalle popolazioni nomadi del Tibet, alle zattere di giunchi del lago Titicaca nelle Ande tra la Bolivia e il Perù, barche già usate circa 10.000 anni fa sul Nilo. La nascita della barca spinta dai venti può senz’altro ricercarsi nell’antica Cina, in Mesopotamia e in Egitto; intorno al 4.000 a.C., infatti, un pittore egizio già raffigurava una imbarcazione a vela quadra, la cui alta prora esclude l’ipotesi di un tronco scavato. Partendo, quindi, dal mondo antico possiamo ripercorrere la storia dell’umanità, seguendo la storia della nave a vela e della navigazione (dal latino navis, nave, e agere, condurre), una storia lenta nell’innovazione e ricca di tradizione, ma spesso ricca di vere e proprie rivoluzioni.
L'AUTORE:
Massimo Caimmi, nato a Civitavecchia nel 1942, vive e lavora a Milano. Esperto navigatore, divide il suo tempo tra l'insegnamento (tiene corsi per la patente nautica) e l'attività di scrittore: ha pubblicato poesie, narrativa, manuali tecnici e collabora con alcune testate di settore. Con Effemme Edizioni ha pubblicato nel 2007 Coppa America leggenda della vela, dedicata alla storia del trofeo sportivo più celebre del mondo.
La navigazione a vela – Dalle origini allo yachting moderno
Massimo Caimmi
Effemme Edizioni
Collana: le pagine del mare
pp. 296
€ 17,00
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C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
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Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record