domenica, 1 novembre 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

route du rhum    open skiff    vela oceanica    j24    confitarma    interlaghi    regate    swan    america's cup    alinghi    giovanni soldini    optimist    cico 2026   

LIBRI

Libri: Alain Bombard “Naufrago volontario – 65 giorni in balia dell’Atlantico”

libri alain bombard 8220 naufrago volontario 8211 65 giorni in balia dell 8217 atlantico 8221
redazione

Si chiamava Alain Bombard, un medico francese con nessuna esperienza in navigazione. Il 19 ottobre 1953 partì dalle Isole Canarie su un minuscolo gommone –  senza acqua e senza provviste – e per 65 giorni affrontò fame, sete e tempeste per raggiungere Barbados, Caraibi. Obiettivo? Salvare vite, dimostrando che la mente dell’uomo, con la giusta preparazione, può affrontare qualsiasi avversità. Il suo diario è raccolto in “Naufrago volontario – 65 giorni in balia dell’Atlantico” Magenes Edizioni, in libreria dal 5 aprile. Un libro per ricordarci che nulla è impossibile, se ci si convince che possiamo farlo…

Tutti dicevano “è pazzo”, quando nel 1952, dalla rada di Las Palmas, nelle Canarie, Alain Bombard si lanciò nell’oceano Atlantico con un gommoncino di 4 metri e una piccola vela, alzata su un remo messo come albero, senza acqua e senza provviste. In effetti nel mondo dei sette mari i pazzi abbondano. Ma non era questo il caso del dottor Bombard. Lui la sua impresa “impossibile” se l’era accuratamente preparata per dimostrare una tesi: la mente dell’uomo domina tutto. Anche la fame e la sete. E un naufrago può sopravvivere a lungo purché abbia la conoscenza corretta di quel che serve al suo fisico e sappia rifornirsene utilizzando quanto il mare gli offre. Come convincere il mondo delle sue idee? Naufragando, volontariamente. Il suo diario di bordo è raccolto in “Naufrago volontario – 65 giorni in balia dell’Atlantico” edito da Magenes e in libreria dal 5 aprile.

 

Pagine appassionanti e a tratti non prive di angoscia, permeate dal gusto per la sfida estrema, ma anche da momenti di poesia, di dolore, di esaltazione e sogno perché Bombard registra e racconta ogni passo dell’impresa. La preparazione dell’Heretique, l’Eretico, così aveva battezzato il suo gommone, un tipo di imbarcazione poco conosciuto all’epoca, progettato per lui da una ditta francese, la Zodiac, diventata poi famosa in questo campo. Il sistema per ottenere le sostanze necessarie a sopravvivere in mare, ben dettagliate con la precisione del biologo: le ricavava grazie a uno spremiagrumi appositamente modificato per frullare i pesci squamati e senza lisca, che fornivano un liquido insapore, sostituto dell’acqua; e poi utilizzava alcuni sacchetti trainati dal gommone per catturare il plancton, indispensabile fonte di vitamina C che gli avrebbe evitato lo scorbuto, l’incubo dei naviganti.

 

Nei 65 giorni di traversata Bombard sostiene sfide incredibili, deve tenere a bada squali e pesci spada, fronteggiare la siccità, le raffiche di vento, il sale; con la sola vela e i remi riesce a sopravvivere alle tempeste e grazie al controllo freddo e continuo della propria salute fisica (e soprattutto psichica) riesce a non crollare, a rimediare a una rotta a un certo punto sbagliata (che gli costò diversi giorni supplementari di navigazione), e perfino a rifiutare il soccorso di una nave che lo aveva scambiato per un “normale” naufrago…

L’Eretico infine arriva nelle Antille, tocca Barbados. Bombard ha perso 25 chili, è stanco, anemico, con tassi di emoglobina al limite, ma è vivo. Ed è solo dopo aver completato la sua impresa che l’eresia del biologo francese verrà compresa, diventando ortodossia per i naviganti venuti dopo di lui, fonte di ispirazione per la Convenzione di Londra del 1960, firmata da 19 Paesi, che fissa nuove regole e norme di sicurezza da osservare sui mari del mondo. Un libro dedicato a tutte quelle persone che vogliono lottare, in mare o in terra, contro la voce della morte che è in ognuno di noi.

 

Alain Bombard, biologo, medico ed esploratore nato a Parigi nel 1924, è famoso per aver attraversato l’Atlantico su un gommone a vela nel 1952, a ventotto anni. La straordinaria impresa era frutto dei suoi studi sulle capacità di sopravvivenza umana in mare a seguito di un naufragio. Le sue scoperte hanno contribuito a salvare migliaia di vite. Diventato una sorta di leggenda si è spento nel 2005 all’età di ottant’anni.

Alain Bombard

“Naufrago volontario – 65 giorni in balia dell’Atlantico”

258 pp. – 20 euro

Isbn 9788866492344

Magenes Editoriale


26/04/2024 13:02:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

ClubSwan 50, il Mondiale arriva a Napoli: quattro barche italiane a caccia del titolo

Undici equipaggi di cinque nazioni si sfidano nel Golfo di Napoli per il titolo iridato e la Nations League 2026. Il campione in carica Earlybird cerca il bis, mentre Cuordileone, Giuliana, Marlin Cube e Ulika guidano la sfida italiana

America's Cup: Checco Bruni passa ad Alinghi

E' puro "calcio mercato": Bruni arriva da Luna Rossa e assumerà il ruolo di timoniere e skipper per il Team svizzero. Sette volte campione del mondo in diverse classi, nel 2024 è stato al timone di Luna Rossa a Barcellona

Interlaghi: la spunta "Kong Bambino Viziato" "

"Kong Bambino Viziato" di Richard Martini vince sul ramo di Lecco del Lario l'edizione numero 52 del Campionato Invernale Interlaghi Classico

Seline vince il 3° Scandia Silver Salmon Trophy per Classi Metriche alla Interlaghi di Mandello del Lario

All'interno di Interlaghi si è svolta la terza edizione dello Scandia Silver Salmon Trophy dedicato alle Classi Metriche, le affascinanti imbarcazioni da regata nate e sviluppatesi nei primi decenni del Novecento

Malcesine: cala il sipario sul Trofeo Optimist Italia

Beatrice Fornaro (Divisione A) e Valerio Pucci (Divisione B) i vincitori del circuito Optimist Kinder 2026; splendide condizioni e tre regate per tutte le flotte nella giornata conclusiva della quinta e ultima tappa a Malcesine

J24: a Cervia prima prova dell'Invernale

Al comando i protagonisti delle prove disputate: Ninja del Capo Flotta Golfo dei Poeti Francesco Nucara seguito da Capitan Nemo e dall’equipaggio U25 di Jay Jay

Route du Rhum 2026, Marco Guerra: «Un sogno da realizzare, attraversare l'Atlantico in solitario»

A 2 giorni dalla partenza, il velista pugliese di 53 anni si prepara alla sua prima partecipazione. Affronterà le 3.542 miglia fino a Pointe-à-Pitre, al timone di una barca che ha immaginato, progettato e costruito personalmente

Route du Rhum: e ora dateci dentro!

Mai tanti italiani sulla linea di partenza della classica transoceanica che parte da Saint Malò. I tempi eroici sono finiti e ora c'è tanta organizzazione ma ancora qualcuno che parte in puro spirito "Simone Bianchetti"

Kenichi Horie: il Moitessier del Sol Levante ci riprova a 88 anni

Nel marzo 2027 il navigatore giapponese partirà da San Francisco per raggiungere il Giappone in solitario e senza scali. A bordo della nuova Suntory Mermaid IV tenterà di migliorare il record mondiale che già gli appartiene, stabilito nel 2022 a 83 anni

Route du Rhum, partenza con il vento in poppa: rotta a nord verso l’Irlanda e le Azzorre

Domani alle 13:02 il via da Saint-Malo. Una meteo insolita promette una prima parte veloce, ma senza gli alisei per la traversata. Per Ambrogio Beccaria e Francesca Clapcich si prospetta una sfida tattica molto intensa

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci