Continuano a farsi onore in tutti i mari del mondo i “solitari italiani” che quest’anno per la prima volta si sono palesati e sfidati nella Roma per 1, corsa in solitario organizzata dal Circolo Nautico Riva di Traiano. Dopo le performance eccezionali di Pierpaolo Ballerini e di Isidoro Santececca alla Rolex Middle Sea Race, e passando per il giro del mondo in solitario di Matteo Miceli tuttora in corso, ora è la volta di Giancarlo Simeoli di tenere alto il vessillo della nostra grande vela d’altura, partecipando alla più bella regata che si corre dall’altra parte del mondo, la Rolex Sydney-Hobart.
Giancarlo sarà a bordo di Brindabella, Jutson 80 di proprietà di Jim Cooney, con un equipaggio composto tutto da australiani, dove Simeoli occupa il ruolo di responsabile incaricato del timone di giorno e scotta randa di notte.
L'edizione della Sydney-Hobart 2014, cui si sta preparando Giancarlo Simeoli, atleta del centro sportivo dell' Aeronautica Militare, fa parte di un più vasto programma sportivo che lo porta ad occuparsi delle classi olimpiche dell'Aeronautica Militare fino all'altura internazionale. Il tutto senza oneri economici per la forza armata, per un codice etico voluto dai vertici dell'Aeronautica e condiviso dal navigatore trentino di stanza a Vigna di Valle.
“Il sogno che da ragazzo, nato in Trentino, mi ha avvicinato allo sport della vela – commenta Giancarlo - è diventato realtà e da 5 anni si ripete e rinnova la sua sfida nell'oceano del sud Australia. Un totale di 4 regate finite e 1 Dnf, per la rottura della randa. All’attivo ho anche una vittoria di classe in Divisione 1. Il progetto iniziato 6 anni fa, con la difficoltà di iscrivere una barca tutta italiana, mi ha fatto capire che sarebbe stata una sfida da subito difficile. Mi sono anche trovato ad essere l'unico italiano che partecipava a questa affascinante regata. E anche quest'anno lo sono. Sarà il 70° anniversario della manifestazione e noi festeggeremo i 21 anni di Brindabella, gloriosa barca che ha anche il suo record overall alla Hobart in 1 giorno, 20 ore, 46 minuti e 33 secondi. Brindabella ha una sua storia gloriosa ed è un gioiello della classe maxi, ma ha bisogno di molti uomini per essere manovrata al meglio nel ribollente stretto di Bass. La barca è un continuo laboratorio e anche quest'anno ci sono molte cose da preparare anche perché saremo 25 nel team con le conseguenti problematiche di comunicazione e sicurezza”.
Brindabella persegue anche un progetto sociale, con una raccolta fondi per la KPMG in aiuto dei bambini aborigeni ( http://www.kpmg.com.au/ ) e un progetto in difesa delle tartarughe con il http://www.oceancrusaders.org/ .
A conquistare il titolo della 40ª Trans Benaco Cruise Race è stato Wilma (GER 193), Melges 32 armato dal Circolo Vela Torri e timonato da Carlo Cavagna, capace di completare le due prove con un tempo complessivo di 7 ore, 30 minuti e 22 secondi
Tra i 166 registrati diversi protagonisti delle ultime edizioni iridate. Grande attesa per la squadra italiana, oltre che per gli atleti della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, organizzatore dell'evento
Il vento detta i tempi di questa ultima giornata e la terza tappa si chiude con un totale di sei prove svolte
Nella Divisione A il primo leader della classifica è Massimo Pasquini (LNI Ostia), autore di una serie molto regolare (8-5-1); nella Divisione B Valerio Pucci (Circolo Nautico Marina di Carrara) ha preso il comando grazie ai parziali di 1-1-5
Il comitato di regata ha sfruttato una breve finestra meteorologica per far disputare una regata intensa, nella quale Trinity Racing ha conquistato il primo successo stagionale, mentre Sled ha consolidato la leadership dell'evento
A 47 giorni dal via del 6/9, ben sei skipper hanno rinunciato al sogno di prendere parte alla regata più estrema della vela oceanica, mentre altri sei stanno attraversando l'Atlantico cercando di completare in tempo la qualificazione obbligatoria
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