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Franck Cammas alla "ricerca del vento perduto"

franck cammas alla quot ricerca del vento perduto quot
Roberto Imbastaro

Strana situazione quella di Groupama3, posizionata a 51° Sud a qualche centinaio di miglia da capo Leeuwin che non riesce a decollare con davanti un fronte di bassa pressione con una forte perturbazione. Il vento che proviene dal settore Nord torna improvvisamente a girare ad Ovest e il vantaggio sul tempo di riferimento di Orange 2, attuale detentore del record di velocità sul giro del mondo senza scalo, si scioglie come un iceberg nei mari tropicali.
“C’è ancora del buon umore a bordo – esordisce alla radio Frédéric Le Peutrec – anche se non è facile navigare in questo momento nel Sud. Bisogna saper pazientare, attendere la notte e sperare che i giorni venturi siano migliori: abbiamo ancora un po’ di vantaggio su Orange 2 e non c’è immediato pericolo. La situazione che abbiamo davanti non è semplice ma nelle difficoltà bisogna salvaguaradare l’entusiasmo che ancora abbiamo e non abbattersi da soli. Noi siamo ancora pronti a cogliere l’opportunità che sicuramente ci si presenterà da un momento all’altro”. La situazione è davvero incredibile: è come se un oceano come l’Indiano vasto oltre 73 milioni di kilometri quadri avesse avuto un improvviso collasso e respirasse a fatica, al punto di rallentare Groupama 3 a meno di 20 nodi facendo scendere quasi di colpo il vantaggio su Orange 2 a meno di 400 miglia. Spinto da una brezza inconsistente il trimarano gigante è costretto a tenere un’inclinazione di 90° rispetto alla rotta diretta. “Ci avviciniamo all’Australia e c’è un anticiclone sotto il continente che ci obbliga a un posizionamento verso Sud per poterci passare sotto.Sono molti giorni che noi corriamo dietro a questo fronte che avrebbe dovuto permetterci di incanalarci nel flusso del vento da Nord e sorpassere anche il flusso anticiclonico.Disgraziatamente il fronte va un po’ più veloce di noi. Siamo di fronte ad una situazione con poco vento con un mare formato ma abbordabile sul quale è possibile planare tranquillamente: la barca va veloce in queste condizioni, è una delle sue grandi qualità. Fa abbastanza freddo, la temperatura dell’acqua è a sei gradi e viaggiamo con gennaker e trinchetta. Questa situazione è un po’ frustrante, ma speriamo di ritrovare presto un vento costante. Ora come ora riusciamo solo a fare di tanto in tanto dei piccoli colpi di accelerazione. Ma la sentiamo sotto i piedi questa barca e sappiamo che ha tutto il potenziale per battere il recordo di Orange 2 senza problemi”. Cap Leeuwin non sarà quindi un passaggio troppo positivo per Groupama 3che ha sensibilmente ceduto nei confronti di Orange 2, ma può ancora migliorare il record di attraversamento dell’Oceano Indiano stabilito sempre da Orange 2 nel 2005 (da cap del Aiguilles al Sud Tasmania) in 9 giorni 11ore e 4 minuti.



14/02/2008 09:23:00 © riproduzione riservata






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