E’ Jean Todt il nuovo presidente della Fia, la Federazione Internazionale dell’Automobile, in sostituzione del discusso Max Mosley che, travolto da alcuni scandali, tra cui quello del video che lo ritraeva in una festa sadomaso, ha preferito non ripresentare la propria candidatura. Todt è stato eletto ad ampia maggioranza con 135 voti contro i 49 del suo avversario, l’ex pilota di rally Ari Vatanen. Dodici le schede non valide. Da segnalare anche l'elezione dell'italiano Enrico Gelpi nel ruolo di vicepresidente. Con l’avvento di Todt dovrebbe concludersi il periodo ad alta conflittualità tra le case automobilistiche e la Fia che ha avvelenato il clima nell’ultimo anno. Mosley, che sulle sue vicende avrebbe voluto una solidarietà che non c’è stata da parte dei big della F1, ha affondato le grandi case automobilistiche che dominavano la F1 in un solo anno, con modifiche che hanno stravolto tutto l’universo delle corse. Da considerare che, nonostante come tifosi ci dispiaccia per la Ferrari, ha fatto quello che avrebbe dovuto fare da molto tempo: varare dei regolamenti che mettessero tutti i costruttori sullo stesso piano.
L’ultima perla, prima dell’uscita di scena, la sentenza contro Flavio Briatore per il caso del falso incidente di Piquet: mai visto un omicidio nel quale di commina l’ergastolo al mandante e di assolve l’autore materiale del delitto.
Se ne va senza rimpianti da parte di nessuno ed inizia l’era Todt ex direttore sportivo della Peugeot e poi della Ferrari. Due esperienze vincenti: con la Peugeot nei rally, nella Dakar e nella 24 ore di Le Mans, con la Ferrari in F1. Il presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, si è subito congratulato con Jean Todt per l'elezione: “Il capo di Stato – comunica l’Eliseo - si congratula sinceramente di questa elezione. E’ molto importante che la Francia sia rappresentata ai più alti livelli delle istituzioni sportive internazionali”.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio