Giunti nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico, più o meno a metà del percorso della Discovery Route, che porterà il Class 40 Extreme Sail Academy a San Salvador, Sergio Frattaruolo fa il punto della navigazione:” Fino alle Canarie abbiamo avuto un ventone tra i 30 i 40 knt da NE e poi da NW che ci ha fatto andare veramente come una palla di cannone. Abbiamo viaggiato con il Solent, a volte anche due mani di terzaroli, e abbiamo usato anche il Code 5. Il mare lo abbiamo trovato molto incrociato e il vento dava delle belle raffiche improvvise. Poi la calma, sotto le Canarie, con la bonaccia che ci ha rallentato per un giorno intero, con il vento che girava da ogni direzione possibile. Su come affrontare questo passaggio ero anche personalmente preparato, avendolo studiato anche per la Mini Transat, ma forse ho strambato troppo sotto Gran Canaria. Per ora è l’unico errore di strategia che abbiamo commesso. Ora siamo sull’Aliseo, che ci arriva da NE, estremamente rafficato, dai 18 ai 30 nodi. Ci spinge in direzione corretta ma non possiamo tenere tutta la tela che vorremmo. Di notte diamo una o due mani e Code 5; di giorno una mano e l'A3. Sono molto contento della randa e del solent Sailorwear: sono vele robuste e pensate per l'Oceano e pompano da paura senza dare segni di cedimento. La chiave strategica è capire quanto scendere a sud. Più scendiamo a sud, più abbiamo vento forte e stabile, ma di conseguenza cresce anche il numero di miglia percorse. Pensiamo comunque di scendere almeno 150 miglia a sud. Se rimaniamo a nord, tra tre giorni saremo inglobati in una zona con poco vento. Stiamo planando quasi sempre. Andiamo a 15 nodi e circa ogni 5 minuti planiamo sopra i 20. Ci rallenta solo un mare confuso e le raffiche. Quasi non sembra Oceano”.
Intanto tutto l'equipaggio è impegnato nell'avvistamento dei cetacei e nella loro classificazione, secondo le indicazioni fornite dall'Istituto Tethys (http://www.tethys.org/tethys/it ), ma con scarsi risultati in questo tratto di mare.
"Niente delfini da giorni - ci dice Alessandro Drago - nè pesci volanti, nè altro. C'è solo un Albatros solitario che ci segue. Tra un po' toccherà a noi nutrirlo".
La rotta di Estreme Sail Academy viene monitorata in tempo da Geomat ( www.geomat.it/DiscoveryRoute.php) e tutto quanto accade sui social da Pico Web - DataStampaWeb con ottimi risultati di viralità e di audience.
"Vengono monitorati i like, le condivisioni e i commenti di tutte le notizie o i post - spiega Samanta Sarti - tenendo conto sia della viralità globale delle notizie, sia del numero e del peso degli utenti social che hanno ripreso la notizia entrando nel monitoraggio".
A bordo con Sergio Frattaruolo ci sono Pierpaolo Ballerini, Alexander Sachs, Simone de Lorentiis e Alessandro Drago.
Supportano Extreme Sail Academy nella Discovery Route Alce Nero, Lombardini Marine, Armare Ropes, Amphibious, Intermatica, Cantiere Valdettaro, Special Wrap, APA, Solbian, Welio.it, Mediterranea Sailing , Gruppo Green Vision, Veleria Sailorwear e Formula STL.
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