giovedí, 7 maggio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

sailgp    j24    meteor    29er    fiv    52 super series    snipe    yacht club costa smeralda    mini 6.50    manifestazioni    ambrogio beccaria    solidarietà    campionati invernali    compagnia della vela    mostre   

ATTUALITÀ

Clandestini: troppo vasta la zona di controllo affidata a Malta

clandestini troppo vasta la zona di controllo affidata malta
red

"E' chiaro che i maltesi non hanno le forze per controllare il tratto di mare loro affidato". Così il ministro degli esteri Franco Frattini in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera in merito alla tragedia dei 75 profughi eritrei scomparsi in mare durante il loro viaggio della speranza verso le coste siciliane. "Noi siamo disponibili - prosegue il ministro Frattini - ad ampliare la nostra area di competenza, perché abbiamo i mezzi per il controllo". Malta è responsabile per le operazioni di ricerca e salvataggio di un tratto di mare enorme, che arriva vicino sia alle acque territoriale italiane sia alle libiche. E' evidente che il loro impegno è circoscritto al controllo ferreo delle loro acque territoriali per impedire che si verifichino sbarchi di clandestini. Nei giorni scorsi sono riusciti anche a fermare e controllare un velista italiano mentre era in regata, Matteo Miceli, con a bordo una velista libanese, Caren El Chawi. Il terrore che un territorio così piccolo come quello maltese possa diventare, primo lembo d'Europa in Mediterraneo, il terminale di una ondata di migranti spinge le autorità maltesi ad un comportamento di ferreo controllo e di chiusura che sta andando al di là di ogni comprensibile ragione. La nuova legge sull'immigrazione del ministro Maroni, che sta funzionando in termini di diminuzione di sbarchi, ha messo ancora più in crisi le autorità maltesi. I barconi degli immigrati vengono respinti e viene ignorata ogni loro richiesta di aiuto, oggi più di ieri. Come nel caso della Pinar o in quello degli immigrati appesi per 24 ore ad una gabbia per tonni e di tante altre tragedie in mare conosciute e non. Malta ha barato con la UE quando ha sostenuto, ricevendone i contributi, di essere in grado di controllare una vastissima zona di mare, e ha barato anche nel caso di questa tragedia fornendo le coordinate esatte del gommone con i pochi superstiti solo quando questo si è avvicinato alle acque territoriali italiane. Un comportamento, questo, cha ha fatto lievitare la tensione, già alta, tra Italia e Malta e non solo. Anche la Chiesa è intervenuta pesantemente con una posizione decisa e non certo negoziabile e di cui la politica dovrà tener conto: le vite in mare vanno salvate, poi a terra si applicheranno le leggi. Il ministro Franco Frattini, nella sua intervista, ha ritenuto di dover rispondere a questa accusa, ribaltandola sui maltesi:" Negli ultimi dodici mesi - ha obiettato il ministro - l'Italia ha salvato in mare 1.200 persone, più di tutti gli altri Paesi mediterranei messi insieme. Siamo i campioni assoluti di salvataggio. Quando abbiamo visto gli occhi li abbiamo tenuti sempre ben aperti ma in questo caso non abbiamo avuto notizie se non quando era troppo tardi".  


22/08/2009 10:36:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Alessandro Maria Rinaldi eletto Presidente dello Yacht Club Santo Stefano

Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale

America's Cup, Bagnoli: 1° Maggio tra sogno e realtà

In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno

Approvato il DDL "Risorsa Mare", ma la tutela resta debole

WWF: passo avanti parziale, senza una vera visione di sostenibilità il mare rischia di pagare il conto

La Duecento: Forever K primo a Sansego

La Duecento: Forever K, Oryx, Lightness e Brunilda in testa alla flotta a Sansego. Nella serata di oggi previsti i primi arrivi a Caorle

Portofino, le Regate di Primavera 2026

Condizioni ideali nel Golfo del Tigullio per la prima giornata. Mistral Gagnant guida tra gli IRC, ARCA SGR si impone tra gli Open. Domani si torna in mare

Caorle: partita la "Duecento" n. 32

Al via 74 team, con quasi 350 velisti provenienti da 7 nazioni suddivisi nelle categorie X2, X2 Mixed e XTutti, che gareggiano con i sistemi compensati ORC, IRC e Mocra, moltissimi alla loro prima partecipazione

Prima da "solista" per Francesca Clapcich

Francesca Clapcich al via domenica per la sua prima regata IMOCA in solitario, la 1000 Race, da Port-la-Forêt, in Bretagna (Francia), al Fastnet e ritorno

Venezia, Optimist: presentato il Trofeo Marco Rizzotti

Presentato il 38° Trofeo Marco Rizzotti: dal 14 al 17 maggio a Venezia si sfideranno i migliori giovani velisti della classe Optimist.

ClubSwan Racing 2026: la stagione prende il largo tra Mediterraneo e Stati Uniti

La stagione 2026 di ClubSwan Racing si apre nel segno dell’internazionalità e dell’alto livello competitivo, con due settimane intense di regate che hanno coinvolto contemporaneamente Mediterraneo e Stati Uniti

La stagione dei maxi yacht si accende nel Mediterraneo con la Sandberg PalmaVela

La stagione della vela d’altura nel Mediterraneo entra nel vivo con la Sandberg PalmaVela, appuntamento ormai classico organizzato dal Real Club Náutico de Palma, che segna l’inizio delle sfide per i maxi yacht sia offshore che inshore

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci