domenica, 27 settembre 2026

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Bob & Steve: la storia marinara di due vecchietti terribili

bob amp steve la storia marinara di due vecchietti terribili
Andreas Ryll

Andreas Ryll (www.bordreporter.com)

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Oggi vi racconto la storia di Bob e Steve, due audaci velisti che negli ultimi sette mesi per ben nove volte sono stati soccorsi in mare e tratti in salvo. Per qualcuno la faccenda era già una “catastrofe annunciata” mentre qualcun altro sta chiedendo a viva voce che i due marinai “escano dalle acque anglosassoni”.

Per capire la storia partiamo dall’inizio. Bob Weise e Steve Shapiro, sono due cittadini statunitensi, entrambi di 71 anni. L’avventura inizia nel mese di luglio del 2015 quando i nostri due audaci velisti, a bordo dell’imbarcazione Nora, hanno lasciato le coste della Norvegia tentando di attraversare l’Oceano Atlantico per tornare nel Maine. Sfortunatamente il loro viaggio di rientro è stato più volte funestato da incidenti e durante la navigazione hanno dovuto chiedere aiuto a diverse squadre di soccorso: in Norvegia, Danimarca, Scozia, Irlanda e, per ultimo, in Inghilterra.

Alcuni pescatori dalla Cornovaglia hanno dichiarato alla BBC che“quei due non avevano alcuna idea di ciò che stavano facendo”. Dal canto loro, invece, i due veterani del mare non hanno mai perso la calma. “Ci divertiamo un sacco”, ha commentato l’ex pilota militare del Idaho, Bob Weise. “Ovunque arriviamo, la gente ci accoglie bene … e i marinai sono sempre molto disponibili, anche se pensano che siamo pazzi e credono che non siamo capaci di navigare con una barca a vela!”.

Il suo compagno d’avventura Steve Shapiro, autore e sceneggiatore californiano, ha dichiarato che i problemi non hanno avuto nulla a che fare con la mancanza di esperienza marinaresca o di conoscenze della navigazione. “Siamo semplicemente sfortunati”, ha detto.”È solo la tecnologia della barca che ogni tanto non funziona”.

Quel che è certo è che i nostri due coraggiosi velisti non hanno mai avuto paura. ” … uno dei soccorritori una volta ci disse che avremmo potuto naufragare, ma io gli ho risposto che ci sono luoghi peggiori dove poter morire, oltre che in mare. Abbiamo 71 anni. Nella mia vita ho fatto di tutto, il paracadutista, il pilotata di elicotteri, sono stato in Vietnam e in Alaska. Per me questa è solo un’altra avventura”, aggiunge Weise.

La “Nora”, 40-piedi, è un’imbarcazione di 18 tonnellate, costruita 71 anni fa ed é attualmente ormeggiata nel porto di Hayle. L’albero di trasmissione è rotto e la batteria non funziona. L’ultimo intervento è stato fatto dai vigili del fuoco: la bassa marea ha sorpreso l’equipaggio ed ha causato il rovesciamento della barca provocando un incendio a bordo, forse a causa di una candela accesa. “Si, un incendio causato da alcuni indumenti che hanno preso fuoco” ha detto Shapiro ai microfoni della BBC. Per fortuna non ci sono stati gravi danni.

Oggi sempre più persone sono preoccupate per questa coppia di velisti che non demorde e che vuole ad ogni costo attraversare l’Atlantico. Bisognerebbe proteggere i due uomini da loro stessi? E’ la domanda che in molti cittadini britannici si stanno ponendo. Anche Sir Robin Knox-Johnston, veterano dei velisti ed esperto navigatore, è fra quelli che criticano i due arzilli marinai.

E quando Weise e Shapiro hanno dichiarato alla BBC News che sono abbastanza esperti per affrontare questo viaggio, Sir Robin Knox-Johnston ha risposto, sempre alla BBC, che “Non è più uno scherzo”.

James Instance della Guardia Costiera di Falmouth ha detto: “non ho mai conosciuto nessuno che sia stato tratto in salvo tante volte in un periodo di tempo così breve”. Anche Peter Haddock, il Comandante del Porto di Hayle, si è detto preoccupato per la sicurezza dei due marinai oltre che a quella dei servizi di soccorso. Ed è lui che ha lanciato l’allarme dopo aver visto fumo proveniente dalla barca descrivendo poi la coppia come una “catastrofe annunciata”.

Ma in questa storia non possiamo dimenticare ciò che ha dichiarato Steve Shapiro che veleggia da quando aveva nove anni: “la gente ha il diritto di essere arrabbiata ma al tempo stesso noi abbiamo il diritto ai servizi di salvataggio, tanto quanto chiunque altro. Le organizzazioni di volontari si offrono, e la decisione di salvarci o meno spetta a loro”.

L’organizzazione di salvataggio RNLI e la Guardia Costiera (MCA) hanno preferito non rivelare quanto sono costati i salvataggi. Però un portavoce del MCA ha detto: ” Quando c’è qualcuno in difficoltà le risorse per le operazioni di salvataggio devono essere per forza spese. Perciò invitiamo sempre le persone a chiamare il numero di soccorso 999 e chiedere l’intervento della Guardia Costiera quando c’è qualcuno in pericolo. La vita umana non ha prezzo e se riceviamo una chiamata ci attiviamo immediatamente e trattiamo qualsiasi richiesta di aiuto come se fosse un’emergenza”.

Oggi ho raggiunto al telefono Steve Shapiro, solo per pochi minuti perché impegnato nei lavori di manutenzione della Nora. Gli ho chiesto che intenzioni avessero e mi ha risposto in maniera semplice e divertita: “Ho acquistato la barca in Norvegia e l’unico modo che ho per portarmela a casa nel Maine è veleggiando attraverso l’Oceano Atlantico. Questo non è un’avventura e non ho intenzione di dimostrare qualcosa. Voglio solo godermi la mia nuova barca. Attualmente desidero attraversare l’Atlantico arrivando prima a Gran Canaria per poi prendere la rotta per Barbados. Spero che sia possibile a marzo”. Perché ha acquistato proprio la “Nora”? “La Nora era stata quotata in internet sul sito di un noto broker, la Wooden Ships a Dartmouth, Devon in Inghilterra. L’ho rintracciata, ho fatto un’offerta ed è stata accettata, e così sono venuto in Norvegia per vederla. La barca era come descritta nella scheda e non ho pensato due volta, quindi l’ho comprata.” aggiunge Steve.


04/02/2016 17:01:00 © riproduzione riservata






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