Si può parlare di botta di fortuna? Direi proprio di si, perché la regata Luna Rossa l’aveva bella che persa e solo il dio Eolo poteva tirarla fuori dai guai. E l’ha fatto. Vento crollato così come Luna Rossa, con Ineos che restava sui foil ancora per un po’. Poi una virata che tutto era tranne che dolce, con il disegno sull’acqua di un angolo acuto. C’è chi ha gridato all’imperizia, ma stiamo parlando di Sir Ben Ainslie e quella virata era l’ultimo disperato tentativo di tenersi su riprendendo un po’ di vento. Male ha fatto la giuria a farli partire, accorciando via via la prova mentre le condizioni del vento andavano calando. Ma il business televisivo ha le sue esigenze e un po’ di carne cruda alle Major Tv andava data. Comunque uno spettacolo soporifero sia sul campo sia in Tv, che neanche Guido Meda, che di solito riesce a date ritmo e vivacità anche alla telecronaca di una processione, è riuscito a ravvivare.
Ma ecco il match race raccontato da Luna Rossa –
Luna Rossa sceglie in partenza la sinistra del campo, ma la decisione non paga perché GBR si allunga sulla destra e riesce a difendere il vantaggio e il lato favorito sino alla prima boa, girata davanti. La regata si riapre nella prima poppa con Luna Rossa che riesce a recuperare il gap e a sorpassare l’avversaria e da allora ci sono diversi cambi di leadership. Mentre le barche sono neck to neck, una raffica favorisce lo scafo britannico che riesce a girare la seconda boa avanti. Il vento cala completamente nel quinto lato, facendo cadere entrambe le barche dai foil e da quel momento gli AC75 avanzano in assetto dislocante sull’acqua a 4, 5 nodi di velocità. In queste condizioni nessuna delle due barche riesce a completare il percorso nei 45 minuti di tempo massimo e il Comitato di Regata decide di annullare il match.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin