Si può parlare di botta di fortuna? Direi proprio di si, perché la regata Luna Rossa l’aveva bella che persa e solo il dio Eolo poteva tirarla fuori dai guai. E l’ha fatto. Vento crollato così come Luna Rossa, con Ineos che restava sui foil ancora per un po’. Poi una virata che tutto era tranne che dolce, con il disegno sull’acqua di un angolo acuto. C’è chi ha gridato all’imperizia, ma stiamo parlando di Sir Ben Ainslie e quella virata era l’ultimo disperato tentativo di tenersi su riprendendo un po’ di vento. Male ha fatto la giuria a farli partire, accorciando via via la prova mentre le condizioni del vento andavano calando. Ma il business televisivo ha le sue esigenze e un po’ di carne cruda alle Major Tv andava data. Comunque uno spettacolo soporifero sia sul campo sia in Tv, che neanche Guido Meda, che di solito riesce a date ritmo e vivacità anche alla telecronaca di una processione, è riuscito a ravvivare.
Ma ecco il match race raccontato da Luna Rossa –
Luna Rossa sceglie in partenza la sinistra del campo, ma la decisione non paga perché GBR si allunga sulla destra e riesce a difendere il vantaggio e il lato favorito sino alla prima boa, girata davanti. La regata si riapre nella prima poppa con Luna Rossa che riesce a recuperare il gap e a sorpassare l’avversaria e da allora ci sono diversi cambi di leadership. Mentre le barche sono neck to neck, una raffica favorisce lo scafo britannico che riesce a girare la seconda boa avanti. Il vento cala completamente nel quinto lato, facendo cadere entrambe le barche dai foil e da quel momento gli AC75 avanzano in assetto dislocante sull’acqua a 4, 5 nodi di velocità. In queste condizioni nessuna delle due barche riesce a completare il percorso nei 45 minuti di tempo massimo e il Comitato di Regata decide di annullare il match.
Grande protagonista per l'Italia è stato l'impeccabile Mattia Saoncella, che conquista il titolo mondiale Under 19 al termine di un campionato dominato praticamente dall'inizio alla fine
L'Italia si presenta all'appuntamento conclusivo con grandi ambizioni grazie a Mattia Saoncella e Luca Pacchiotti, che chiudono al comando le rispettive classifiche e conquistano l'accesso diretto alla Grand Final con un prezioso match point di vantaggio
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Tre giorni di grande vela in quello che è considerato uno dei campi di regata più belli di tutto il Mediterraneo, con organizzazione della classe Cape 31 insieme allo Yacht Club Toscana
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Luca Rosetti, al timone di Maccaferri Futura, continua ad occupare le posizioni di vertice. Nonostante il rallentamento generale della flotta, Luca è rimasto nel gruppo dei leader insieme ai francesi Guillaume Pirouelle e Corentin Douguet
Al Galata la presentazione della spedizione remiera Aquileia–Venezia, nel cinquantesimo anniversario della storica impresa del 1976; l'imbarcazione di Camogli si prepara alla sesta partecipazione alla Regata Storica di Venezia