Tensione palpabile alla partenza della Medal race del windsurf questa mattina a Quingdao. Una partenza anticipata quasi collettiva costringe i giudici a richiamare tutte le partecipanti e ad iniziare da capo le procedure di partenza. Poco vento e quindi, secondo i pronostici generali, la cinese Yin Jian favorita su questo pessimo campo di regata inservibile anche per una coltivazione di cozze. Si riparte con tutte le concorrenti ben distanti dalla linea di partenza e con la spagnola Alabau che parte vicinissima alla barca giuria scegliendo, insieme all'inglese Briony Shaw il lato destro del percorso. Più centrale la partenza della Sensini, che paga un po' questa scelta ed alla prima boa si presenta terza dietro la spagnola ed all'inglese. In difficoltà invece la cinese, quarta ma poi superata anche dall'ucraina Olga Maslivets. Cala ancora il vento ed entrano ancor più in azione i muscoli delle atlete, costrette ad un pompaggio incessante per poter procedere. Alla seconda boa si inserisce per un attimo al terzo posto l'israeliana Maayan Davidovich, ma subito dopo inizia il capolavoro di Alessandra Sensini. Cinese indietro e quindi una concreta possibilità di arrivare all'oro. Ed allora non ce n'è più per nessuno e Alessandra da fondo a tutte le sue energie volando (per quanto possibile) sull'acqua fino a raggiungere la prima posizione e mettere tra se e le sue avversarie un divario incolmabile. Yin Jian quarta, staccata sia dalla spagnola che dall'inglese che in quel momento si stavano giocando il bronzo. Sembrava tutto deciso, con l'oro alla Sensini, quando all'ultima boa, la spagnola entrava allìinterno dell'inglese che virava urtando la sua tavola. Alzava il braccio la Alabau, convinta che la Shaw le avesse tagliato la strada o forse in un estremo tentativo di ribaltare le conseguenze del suo errore, ma la giuria in acqua - novità per questa olimpiade - interveniva prontamente e le comminava una penalità. Cinese immeritatamente terza e oro sfumato per Alessandra Sensini. Per lo spirito olimpico va bene così, ma tutte queste olimpiadi e i molti trucchi cinesi per arrivare a conquistare quanti più ori possibile, ci hanno ricordato lo spot di un sito di scommesse:" Ti piace vincere facile?". Brava Alessandra. Argento solo perchè si è regatato in una tazza di the e nemmeno verde. Solo sporco.
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