Eccolo il Jean Le Cam che tutti vorrebbero incontrare! Niente bagni di folla, il Covid impone prudenza. Ma per lui ce ne sarebbe stato uno grandissimo! Non è nemmeno arrivato a terra ed è stanchissimo e felice mentre percorre il canale de Les Sables dopo 80 giorni di mare. Frasi carpite prima della classica conferenza stampa. I social, a volte, lavorano meglio delle agenzie di stampa. Le verità profonde sono quelle che vengono fuori di getto. Voleva essere il primo tra le barche senza foil, lo ha ribadito, e così è stato. E alla fine è arrivato anche quarto assoluto sfruttando l’abbuono ricevuto per il salvataggio di Kevin escoffier. Ed in molti hanno pensato che 24 ore di bonus sarebbero state più giuste.
“Non so come sono arrivato fin qui, non lo so davvero. È fatta, ecco tutto. E’ fatta, davvero ma con tutto quello che è successo sembra quasi un trucco ma è vero. E sono anche arrivato quarto, a quanto pare. Sai cosa...ho lavorato duro per due giorni per non perdere la marea, e poi questa mattina Anne (la moglie ndr) mi dice ma puoi arrivare davanti a Boris Herrmann... e io mi dico che non è possibile. È qualcosa che non avevo mai immaginato. Ero felice di essere davanti ad Apicil, era il mio obiettivo, era la nostra sfida tra le barche senza foil fin dall'inizio. Per noi non esistevano le barche con i foil. Beh, esistono se si vuole, sono presenti, molto... ma la cosa non ci ha dato fastidio nella nostra gara. Alla fine questi aliscafi sono un sacco di energia, un sacco di mal di testa, un sacco di soldi, un sacco di problemi per poco guadagno. Il calcolo che si può fare su una barca a vela non è una scienza esatta. E mi ricordo che Hugo Boss ha detto che stava partendo per fare il Vendée Globe in 69 giorni, quindi..
Io ho dato alle giovani generazioni l'opportunità di capire che possono fare il Vendée Globe.
Per loro era diventata così inaccessibile... mentre io ho dato la possibilità di pensare che possono fare il Vendée Globe, anche con mezzi limitati. E questo è quello che penso sia essenziale, dato che avevamo iniziato ad arrivare a budget stellari e i giovani si erano persi. Ne sono felice, perché è una delle mie vere vittorie. Sono andato fino in fondo. Come dico io, dire troppo fa ridere, fare bene fa tacere".
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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Protagonisti della manifestazione anche altri equipaggi dello YCCS, Giada di Germano Scarpa e Mathilde di Nicolò Saidelli, oltre a Zarina by DAS di Marie Helene Polo, Ziva di Silvia De Longhi, Vamos Mi Amor di Charles De Bourbon e Paka'A di Martin Nweeia
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Le regate si disputano sullo stesso campo che ospiterà il Campionato Italiano, offrendo a equipaggi e comitato di regata un test in condizioni reali, dalle dinamiche di vento e corrente tipiche del basso Garda estivo alla logistica di partenze e percorsi
In gara 421 atlete e atleti dai 9 ai 17 anni nelle derive Optimist, ILCA 4 e O’Pen Skiff e nel windsurf Techno 293
Il Baltic 33 metri conquista per la terza volta la regata di Palma. Successi anche per Archelon, Beati, Highland Fling e Svea nelle rispettive classi
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