lunedí, 23 maggio 2022


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

regate    press    dinghy 12    minialtura    iqfoil    1000 vele per garibaldi    convegni    confindustria nautica    altura    finn    the ocean race    class 40    normative   

GIANCARLO PEDOTE

Vendée Globe: 7° posto (provvisorio) per Giancarlo Pedote

vend 233 globe 176 posto provvisorio per giancarlo pedote
redazione

Alle 13.02 (ora locale) del 28 gennaio 2021, dopo aver percorso 24.365,74 miglia (a una velocità media di 12,54 nodi) e vissuto 80 giorni, 22 ore, 42 minuti e 20 secondi in mezzo all’oceano, Giancarlo Pedote (Prysmian Group) entra nella storia della vela, tagliando il traguardo del Vendèe Globe in settima posizione, il miglior risultato di sempre per uno skipper e una barca italiani (nel 2012 Alessandro De Benedetto fece 11°, ma a poppa sventolava la bandiera francese…).

La classifica definitiva in tempo compensato verrà aggiornata dopo l’arrivo di Jean Le Cam (Yes We Cam!), attualmente in ottava posizione, poiché lo skipper francese potrà scontare un abbuono di 16 ore e 15 minuti per aver contribuito a salvare Kevin Escoffier.


Quello di Pedote è comunque un enorme successo, che vale doppio, perché lo skipper toscano, seppur con un budget contenuto e una barca della passata generazione, con foil piccoli e di vecchia concezione, ha navigato benissimo, “rosicchiando” costantemente posizioni agli avversari (poco dopo la partenza era 28°) e tenendo testa ai superfavoriti di questa edizione, a bordo di scafi ultra competitivi e moderni.

Sin dalla partenza, Giancarlo ha avuto un approccio responsabile, in perfetto equilibrio tra l’impazienza del regatante e la prudenza del marinaio. «La cosa più importante è finire il Vendèe Globe», aveva detto prima dello start e così è stato. Ma non c’è dubbio che la posizione in tempo reale non può che inorgoglirlo, perché è stata conquistata con la determinazione e l’impegno di chi, nelle cose, oltre alla testa, ci mette il cuore.

Al suo primo giro del mondo in solitario senza scalo e senza assistenza, Pedote ha sfoderato grinta e bravura, gestendo bene tutte le difficilissime condizioni meteo che la nona edizione del Vendèe gli ha riservato sin dalla partenza: prima un fronte nel Golfo di Biscaglia, poi la depressione tropicale Theta, un susseguirsi di burrasche nell’Atlantico, le calme equatoriali e, infine, gli infernali 40 e 50 gradi Sud, dove ha navigato il più distante possibile dai guai tenendo il piede sollevato dall’acceleratore per evitare i danni, le avarie, gli abbandoni (e il naufragio) che hanno invece flagellato molti dei suoi avversari (8 skipper su 33 partiti si sono ritirati dalla regata).  

Ma il suo istinto da regatante non si è mai assopito, aspettava solo il momento giusto per tornar fuori e attaccare, memore dei successi ottenuti nella sua brillante carriera velica: un secondo posto alla Mini Transat (Classe Mini 6.50), il record al Trophée Marie-Agnés Pèron, due vittorie alla Trinité Plymouth e una serie di podi che gli hanno valso, nel 2013, il primo posto nel ranking mondiale, il titolo di Champion de France Promotion Course au Large en Solitaire e quello di Velista dell’Anno. E, ancora, una partecipazione alla Route du Rhum e, nel 2015 e la vittoria della celebre Transat Jacques Vabre (nella divisione dei Multi 50 con Erwan Le Roux). 

Con un occhio alla meteo e uno agli avversari, Giancarlo ha sempre tastato il polso del suo Imoca, per capire come e quanto spingere per non stressarlo troppo, soprattutto negli oceani del Sud: «Guardandomi indietro non ho alcun rimpianto per le scelte fatte», ha spiegato, «spingere alle basse latitudini non avrebbe pagato, era un rischio troppo grande: la barca avrebbe subito uno stress enorme, cadendo in continuazione da onde corte e formate; chi ha scelto diversamente ne ha pagato le conseguenze».

Dopo 57 giorni di navigazione, Prysmian Group doppia finalmente Capo Horn e comincia la risalita verso Les Sables d’Olonne, ma non sarà un ritorno facile: Pedote scala faticosamente diverse posizioni e si ritrova nel gruppo di testa; all’altezza delle Azzorre sceglie di seguire la rotta Nord, sperando di agganciare una depressione e trovare vento più forte, mentre lotta con l’ottimo campione paralimpico, Damien Seguin, per riconquistare il sesto posto.

A pochi giorni dall’arrivo, la barca è stanca ma resiste, così come il suo skipper che deve tenere a bada la fatica, la tensione e anche l’impeto di calcare il piede sul pedale… «Non penso al traguardo né al risultato», dice, «è stata la mia filosofia dall'inizio e non la cambierò ora. Mi piace vivere il momento presente e ricordo che la classifica non dipende totalmente da noi. Non siamo a terra a giocare a ping-pong. Siamo in mare a giocare con un elemento che è sempre più forte di noi ed è lui che decide. Ci aspettano ancora momenti difficili: dovremo prendere le mani di terzaroli e mettere più tela al momento giusto, dovremo regatare bene con le altre barche vicine, fare le scelte giuste, riuscire a mantenere la giusta velocità ... Bisogna ancora giocarsela! ».

Il vento non collabora e al 78 giorno di navigazione, diminuisce rispetto alle attese, rallentando l’IMOCA che purtroppo non può contare su foil di ultima generazione per volare via come il trio di testa. Man mano che le ore passano e le miglia davanti a lui si assottigliano, rimanere concentrati diventa prioritario, anche in previsione di una forte perturbazione prevista per il rientro.

«Nella seconda parte del Golfo di Biscaglia dovremmo avere vento molto sostenuto, anche se niente al confronto di ciò che abbiamo visto nel Grande Sud. Dovremo fare molta attenzione nell’avvicinamento a Les Sables d'Olonne. È un'area in cui ci sono molti pescatori e molte barche che non sempre hanno l’AIS che ci indica la loro presenza. Quindi dovremo risparmiare le energie per questo momento, soprattutto se arriviamo, come previsto, in condizioni “toste” ».

E così sarà, infatti: affrontando 25 nodi di vento da WSW e onde di 4 m, Giancarlo lotta fino all’ultima strambata con Seguin all’ingresso di Les Sables d’Olonne per conquistare il settimo posto in tempo reale e il diritto di sedersi al tavolo dei “grandi” della vela oceanica. «Damien (Seguin) mi tiene occupato, non ho tempo per annoiarmi. Ottimizzo costantemente ogni impostazione. Tick tock, tick tock. Mi sento come se stessi facendo un'altra gara Les Azores - Les Sables d´Olonne ", ha detto a 300 miglia dal traguardo, concentrato su questo sprint finale.

Pedote, che è stato seguitissimo sui social, ha condiviso con i follower non solo i momenti salienti di questa avventura, ma anche i valori portanti del suo progetto solidale, legato a Électriciens sans frontières, la Ong (che Prysmian Group ha deciso di ospitare in questo importante progetto di sponsorizzazione), che lavora per consentire l’accesso all'energia elettrica a tutte le popolazioni in difficoltà.

 

GIANCARLO PEDOTE DATI E STATISTICHE

Arrivo: 28/01/2021 13:02:20 FR

Tempo di percorrenza: 80g 22h 42min 20s

Distacco dal primo: 18h 57min 34s

Distacco dal precedente: 44min 00s


I PASSAGGI

Equatore (andata)

13° il 19/11/2020 alle 18h24 UTC dopo 11g 05h 04 m di navigazione

Capo di Buona Speranza

10° il 2/12/2020 alle 12h48 UTC dopo 23g 23h 28 m di navigazione

Capo Leewin

10° il 14/12/2020 alle 14h37 UTC dopo 36g 1h 17 m di navigazione

Capo Horn

9° il 05/01/2021 alle 01h12 UTC dopo 57g 11h 52m di navigazione

Equatore (ritorno)

7° il 17/01/2021 alle 9h13 UTC dopo 69g 19h 53m di navigazione

@font-face {font-family:Arial; panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536859905 -1073711037 9 0 511 0;}@font-face {font-family:"MS 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Verdana; panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"Cambria Math"; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;}p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"MS 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"MS 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}


28/01/2021 14:16:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Cambusa - La ricetta dello Chef Waldemarro Leonetti: il caviale italiano (e non russo) per gli spaghetti e un Tataki di Ricciola

La proposta dello Chef Leonetti, due ricette per un pranzo di lusso a base di eccellente caviale italiano dove gli elementi creano un’armonia sequenziale nei contrasti di sapore

Torbole: concluse le qualifiche degli Europei IQFoil

Con quattro regate course si è conclusa la fase di qualifiche degli Europei iQFoil in svolgimento a Torbole: giovedì gold e silver fleet e possibilmente anche la maratona, oltre a regate slalom o course a seconda dell’intensità del vento

Velista dell'Anno FIV: il gran finale a Villa Miani

I finalisti del premio Il Velista dell'Anno FIV quest’anno sono: Ruggero Tita e Caterina Banti, Alberto Bona, Checco Bruni, Enrico Chieffi, Giancarlo Pedote e Antonio Squizzato (nella foto)

RS21 Cup Yamamay: a Sanremo la rivincita di Pietro Negri e Stenghele

Nel Mar Ligure di Ponente, Pietro Negri, si è preso la rivincita nella seconda tappa del circuito nazionale di vela “RS21 Yamamay Cup”

Protagonist 7.50, Salò: si avvicina il Campionato Italiano 2022

A poco più di due settimane dalla data di inizio dell'evento, si iniziano a scoprire le carte degli equipaggi che ambiscono a conquistare il titolo detenuto dai fratelli Cavallini con Gattone di Massimiliano Docali

Iniziati con 4 slalom gli europei iQFoil a Torbole

Nicolò Renna quinto dopo il primo giorno di gare dell'Europeo iQFoil. Quattro slalom per maschi e femmine: mercoledì in acqua dalla mattina per cercare di chiudere già le qualifiche

Loup Alvar conquista il Trofeo Challenge Rotta dei Florio

Con la conquista del Trofeo challenge da parte di Loup Alvar di Francesco Siculiana del Centro Velico Siciliano, si è conclusa con successo la prima edizione della Regata la Rotta dei Florio

Windsurf Adaptive Challenge: il 4/5 giugno 1a tappa al Tutun Club di San Vincenzo

Il Tutun Club di S Vincenzo ospiterà il debutto del Windsurf Adaptive Challenge: dal 4 al 5 giugno gli atleti regateranno con attrezzature monotipo, uguali per tutti, classificandosi in base alla somma del miglior tempo ottenuto nelle diverse regate

Miniatura: il Campionato Italiano 2022 a Gargnano del Garda

L'Italiano 2022 si correrà a Bogliaco di Gargnano, riva lombarda del Garda. Le date vanno dal 20 al 22 maggio

Europei iQFoil, Torbole: in Medal Race per l'Italia Marta Maggetti e Nicolò Renna

Le quattro prove di oggi delineano la classifica definitiva che purtroppo penalizza per una manciata di punti Luca di Tomassi, autore di un ottimo Campionato Europeo ma fuori dalle Madal Series

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci