Gli ultimi due giorni di The Ocean Race sono stati un viaggio accidentato, con venti tra i 25 e i 30 nodi che hanno interagito con le correnti del Golfo per creare un stato del mare disagevole e imprevedibile.
Eppure, il terzetto di testa ha proseguito la sua regata verso nord a un ritmo di 500 miglia al giorno, in direzione di Aarhus, in Danimarca.
Mercoledì pomeriggio, però, le barche si stanno spingendo verso il centro del sistema di bassa pressione che è stato l'elemento meteorologico dominante di questa tappa e vedono il vento girare da nord-ovest a sud-ovest. Ciò richiederà una strambata e almeno alcune ore di navigazione con rotta est-sud-est, non particolarmente vantaggiosa per raggiungere Aarhus.
11th Hour Racing Team, in testa alla flotta, è stato il primo a constatare questo cambiamento e il primo a strambare. È stata una corsa sfiancante fin dalla partenza e lo skipper Charlie Enright è esausto.
"Non ho dormito molto a causa del tempo. Sono piuttosto stanco", ha detto. "Stiamo cercando di gestire la situazione nel miglior modo possibile, alternando le persone. Ma ci sono state molte manovre, alcune previste, altre inaspettate, quindi è stato difficile pianificare le cose".
Non c'è alcuna possibilità di mollare. Essendo stata la prima barca a strambare, 11th Hour Racing Team ha visto il suo vantaggio di 15 miglia su Team Holcim-PRB ridursi a un incrocio ravvicinato a meno di un miglio, mentre Malizia ha ritrovato la sua forma e si è mantenuta in contatto, e si trova a sole 16 miglia di distanza. Se gli altri non strambano, nelle prossime ore ci sarà un nuovo leader, anche se 11th Hour Racing Team mantiene una posizione tatticamente forte.
"Oggi abbiamo avuto una buona giornata. Siamo riusciti a ritrovare la velocità e ad avere un ritmo simile a quello di Team Holcim-PRB e 11th Hour Racing Team", ha dichiarato Will Harris su Malizia. "Ieri sono riusciti ad allontanarsi un po' da noi, ma stiamo cercando di trovare le gambe e la velocità in queste condizioni. Siamo ancora vicini, c'è ancora molta strada da fare e dobbiamo solo continuare ad andare avanti".
Il team Biotherm di Paul Meilhat si è ulteriormente staccato nelle ultime 24 ore, non mostrando il ritmo necessario per rimanere con il trio di testa.
La data di arrivo prevista ad Aarhus resta il 30 maggio, ma c'è ancora un certo grado di incertezza, che dovrebbe risolversi nei prossimi giorni.
Nel frattempo, il comitato organizzatore di Genova - The Grand Finale ha lanciato oggi il conto alla rovescia "a un mese dalla partenza", che prevede l'apertura dell'Ocean Live Park nel capoluogo ligure il 24 giugno.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare
Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto
A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
Nave Palinuro saluta l'Argentario, cinquanta yacht d'epoca concludono l’evento in una giornata memorabile
Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza