C’è veramente poco da dire su questa terza tappa della Solitaire du Gigaro che porta i 36 solitari da Ria Muros-Noia a Saint-Gilles-Croix-de-Vie attraverso il Golfo di Biscaglia. La flotta dei Figaro Bénéteau 2 è raggruppata in meno di venti miglia, mentre in mare c’è solo un magro flusso d'aria sin dalla partenza. Thierry Chabagny è in testa, ma ha difficoltà a riposizionarsi nella stessa direzione dei suoi inseguitori, che sono ora davvero molto vicini, per poterli marcare.
L’opzione nord di Thierry sta ancora pagando, ma le barche che lo seguono sono appena dieci miglia più a sud. Va detto che le condizioni meteorologiche non sono molto dinamiche sull'acqua: appena otto nodi di vento da est con qualche piccolo giro da sud-est. Il problema è che una dorsale senza vento taglia a metà il Golfo di Biscaglia proprio all’altezza di Saint-Gilles Croix-de-Vie!
Tutti cercano di scivolare il più possibile a terra per sperare di mantenere la brezza nelle prossime ore, ma il leader sta perdendo circa dieci miglia su questo terreno contro Charlie Dalin (Skipper MACIF 2015), Sébastien Simon (Brittany CMB Performance), Anthony Marchand (Groupe Royer-Secours Populaire) e Frédéric Duthil (Technique Voile), i più agguerriti tra gli inseguitori.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita