Una giornata di riposo, ieri e nuovamente pronti per la partenza. Con il cronometro sestato nuovamente a due giorni al via della Route du Rhum, oggi Alberto Bona, assieme al team IBSA rimasto a Saint-Malo, si è dedicato all’analisi meteo.
“È fondamentale concentrarsi sul nuovo scenario meteo - ha spiegato il navigatore torinese - l’obiettivo è di proiettare mentalmente quello che sarà la fisionomia della regata, anticipare le fasi principali e i passaggi chiave. Ci costruiamo una sorta di modello di come reagiremo alle variabili che arriveranno”.
Secondo Alberto Bona, le condizioni meteo per la partenza di mercoledì alle 14.15 saranno “sportive” ma buone: “Ci sarà da bolinare per superare la punta della Bretagna e uscire dalla Manica. Poi al largo del Golfo di Biscaglia, avremo un fronte da attraversare, e questa sarà una fase impegnativa ma gestibile. Da capire poi se ci sarà un secondo fronte da passare, o se riusciremo ad agganciare il vento da NW prima dell’anticiclone delle Azzorre”.
“Quello che i modelli mostrano - spiega ancora Bona - è che l’alta pressione sta riprendendo vigore, e questo potrà mettere a disposizione alisei potenti nella seconda parte del percorso. Dopo 4 o 5 giorni, sarà forse possibile trovarsi di poppa per una discesa veloce: se tutto questo verrà confermato, e non si formerà una depressione extra tropicale come indicato da alcuni modelli di previsioni e che cambierebbe tutto, potremmo correre una Route du Rhum rapida e divertente”.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione