La Roma Giraglia è partita in perfetto orario, alle ore 15:00, con vento e mare molto più forti rispetto alle previsioni anche di poche ore prima.
Il vento ha soffiato forte da circa 300° dai 16 ai 18 nodi, e l’onda si è alzata fino ad un metro. Il nuovo sistema di piombatura, più semplice e sicuro del precedente, è stato ampiamente illustrato durante il briefing dal direttore di corsa Fabio Barrasso, e sembra non aver creato problemi per l’installazione, avvenuta a bordo a cura degli equipaggi prima della partenza, con una sola barca in difficoltà per aver rotto il primo sigillo. Solo i solitari sono stati piombati in banchina e sono stati trainati fuori dai gommoni del CNRT.
La linea di partenza è stata allargata di 100 metri alla sinistra della boa per consentire una partenza agevole anche all’unico catamarano in regata, Asià, l’Outremer 55 Light di Marcello Patrizi, che è stato il primo a tagliare la linea, seguito dal First 41 S5 "Allegro Appassionato", con Maurizio Gambini e Pierluigi Bettiol Furlan impegnati in doppio, e da Tivan, GS 43 di Remo Leuzinger (in equipaggio).
Nella notte il meteo darà molto da lavorare agli equipaggi per scegliere le opzioni migliori. L’intensità, infatti, non sarà uniforme sull’area di regata. Il vento ruoterà, passando da maestrale a grecale, ma con un’intensità fortemente diversa a seconda delle zone e potrebbe variare tra i 7 e i 23 nodi. Una notte, quindi, affatto tranquilla e foriera, anche, di possibili ribaltoni, perché chi è in testa potrebbe incontrare un buco di vento, mentre chi è dietro potrebbe volare sulle ali di un bel traverso ad oltre 20 nodi.
Dopo un'ora di corsa, in testa a tutta la flotta c'è Libertine, di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, seguita da Nuova di Sergio Mazzoli e Andrea Donato. La scelta di andare al largo al momento sta pagando.
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Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin