Pubblicato, sul sito del Circolo Nautico Riva di Traiano (www.cnrt.it), il Bando di regata della Roma/Giraglia 2021, regata che riaprirà la stagione della grande altura al CNRT. La partecipazione sarà consentita in equipaggio, in doppio ed anche il solitario, categoria per la quale è in palio il trofeo del GiragliOne.
La partenza dal porto turistico di Riva di Traiano (Civitavecchia) è prevista per giovedì 16 settembre alle ore 15:00. Il briefing, con le oramai consuete accortezze anti-covid, verrà effettuato alle ore 12:00 dello stesso giorno. Le premiazioni si svolgeranno domenica 19 settembre in piazzetta dei Marinai.
Un percorso fantastico, quello della Roma/Giraglia, che porterà le imbarcazioni a doppiare Capo Corso dopo una notte passata a districarsi tra le insidie (e le bellezze) delle isole dell’arcipelago toscano.
“Una regata che si è sempre rivelata molto tecnica – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino - e davvero disseminata di trappole. La rotta è lasciata libera con il solo obbligo di lasciare a destra lo scoglio della Giraglia, e questo aggiunge sale alla competizione. All’andata, ma soprattutto al ritorno, le scelte sui passaggi dell’Elba, Pianosa, Montecristo e del Giglio, possono rivoluzionare la classifica. Accade quasi tutti gli anni. E’ una facile previsione. Per vincerla serve un equipaggio affiatato e una profonda conoscenza delle dinamiche meteo presenti sul percorso. Sono 255 miglia appassionanti. Tra le regate che puntano alla Giraglia, senz’altro la più bella e la più tecnica, a detta di molti regatanti che conoscono profondamente queste acque. Importante, poi, fare attenzione alle aree interdette alla navigazione, che saranno segnalate sulle istruzioni di regata ma, soprattutto, evidenziate sul tracking di Yellow Brick che verrà consegnato, con obbligo di installazione a bordo”.
Il record da battere resiste da anni, ed è quello di “Assuntina”, il Pinguin 38 di Luca Di Rosa, che lo ha stabilito nel 2008 con 38 ore e 30 minuti. Più recente quello del GiragliOne in solitario, stabilito nel 2019 da Giacomo Gonzi con il suo Comet 41S Prospettica, che ha fermato il cronometro dopo 47 ore e 56 minuti.
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