Come da previsioni è stata una partenza sotto un bel vento da SSE di 18 nodi, "impreziosito" da raffiche che hanno bellamente superato i venti e da un'onda formata, da sud, che ha contribuito non poco alle danze.
In queste condizione Davide Paioletti, che in questa stagione ha fatto il bello ed il cattivo tempo in doppio, ha messo la prua del suo Sun Fast 3600, LoliFast, davanti a tutti, coadiuvato dal suo co-skipper che, per l'occasione, è Andrea Iacopini.
E l'unica imbarcazione che ha tentato di contrastare Loli Fast in partenza è stata proprio quella che aveva a bordo Giovanni Bonzio, compagno abituale a bordo di Loli Fast, questa volta imbarcato su "Effetto Cupido", Pogo 30 di Federico Nocchi.
Dopo la partenza la testa della flotta è stata presa dal Comet 38S Fahrenheit di Giuseppe Massoni, seguito a vista da Effetto Cupido e Loli Fast.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
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Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore