La Rolex Fastnet Race è una delle ultime sfide della vela: un percorso di regata che può definirsi mitico, una vera icona dello sport e un secolo di storia e tradizione. Vincendo la regata del 2019, i comproprietari David e Peter Askew e l'equipaggio dello yacht americano Wizard sono entrati a far parte di questa leggenda. Una preparazione accurata e una navigazione impeccabile sono state combinate con determinazione e resilienza. La loro ricerca dell'eccellenza è indiscutibile.
Nata nel 1925 e organizzata dal Royal Ocean Racing Club da allora, la regata di 605 miglia è supportata da Rolex dal 2001. Le regate d'altura sono state al centro dell'attenzione della fabbrica svizzera fin dagli anni '60, quando i velisti, allora un po' pionieri, si affidavano agli orologi Rolex nei loro viaggi in tutto il mondo.
IL VINCITORE OVERALL
Quest'anno, la 48esima edizione ha attirato una flotta record di 388 imbarcazioni, di cui 333 in gara per la vittoria assoluta in tempo compensato. Vincere questa regata è un risultato notevole, anche per un team fortissimo e strutturato; Wizard ha già ottenuto vittorie overall nella Transatlantic Race del 2019 e nel RORC Caribbean 600. La barca ha un vero pedigree: ha vinto la Volvo Ocean Race 2011-12 come Groupama 4 e, successivamente, la Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2016 come Giacomo.
David Askew aveva già partecipato alla Rolex Fastnet Race nel 1985. Vincere è stata una sorpresa, data la complessità del percorso e le dimensioni della flotta, ma non una sorpresa completa, vista la preparazione e la competenza dell'equipaggio di Wizard: "È uno degli eventi di regate oceaniche più importanti al mondo e ha una storia magnifica. Penso che sia uno dei più difficili, se non il più difficile da vincere. Ha così tante caratteristiche da padroneggiare. Per ottenere un buon risultato bisogna padroneggiarle tutte correttamente. La nostra vittoria è merito della nostra organizzazione e della nostra esperienza".
MULTISCAFO DA RECORD
Otto anni fa, Franck Cammas era lo skipper di Groupama 4. Oggi è co-skipper del trimarano più tecnologicamente avanzato attualmente in acqua, il Maxi Edmond de Rothschild, che conduce insieme a Charles Caudrelier, un altro vincitore di provata razza oceanica. Cammas e Caudrelier insieme sono una partnership formidabile, pura dimostrazione del talento e della tenacia che contraddistinguono i migliori velisti. Maxi Edmond de Rothschild si è assicurato una favolosa doppietta, superando la sua rivale diretta sul traguardo di soli 58 secondi e stabilendo il nuovo record della regata in un giorno, quattro ore, due minuti e 16 secondi.
"Il Rolex Fastnet è una leggenda. È una delle mie gare preferite", ha commentato Caudrelier. "Non ce ne sono molte come questa. La costa meridionale dell'Inghilterra è molto difficile. Attraversare il Mar Celtico è speciale e quando si passa la Roccia, è come passare Capo Horn. E' un'emozione infinita e diversa".
LINE HONOURS MONOSCAFI
Sempre otto anni fa, durante la regata del 2011, George David subì il terribile calvario del suo yacht di allora, Rambler 100, perdendo la chiglia e capovolgendosi poco dopo aver passato il Fastnet. Dopo il suo salvataggio, David ha messo in cantiere un nuovo yacht, l'attuale Rambler di 27 metri (88 piedi). Negli ultimi anni, lui e il suo equipaggio si sono assicurati una serie di vittorie in occasione di regate classiche in tutto il mondo, di cui quattro di fila alla Rolex Middle Sea Race.
Sembrava quasi potesse farcela a battere il record della regata dei monoscafi, dopo aver stabilito un nuovo record da Cowes al Fastnet Rock, limando di 88 minuti il suo stesso record stabilito su Rambler 100 nel 2011. Anche la rotta di ritorno, attraverso il Mar Celtico verso le Scilly, è stata molto veloce, con una velocità di circa 20 nodi. Ma è stato l'ultima parte verso Plymouth dalle Scilly che ha fatto naufragare le speranze di qualsiasi record. Alla fine, Rambler 88 ha concluso con un tempo di 1d 19h 55m 2s, 1 ora e 16 minuti di ritardo dal record stabilito dal Volvo Open 70 Abu Dhabi Ocean Racing nel 2011.
L'equipaggio di Thomas Coville al suo quarto tentativo fa il record in 40 giorni, 10 ore, 45 minuti e 50 secondi, vale a dire 12 ore, 44 minuti e 40 secondi in meno rispetto al tempo di Francis Joyon del 2017
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