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La 49a edizione della Rolex Fastnet Race partirà come da tradizione da Cowes, sull’isola di Wight, nel Solent, a sud dell’Inghilterra. Circa 450 imbarcazioni appartenenti a differenti classi, in rappresentanza di ben 25 paesi, prenderanno il via in direzione del celebre faro del Fastnet, a sud-ovest dell’Irlanda, per doppiarlo e proseguire verso l’arrivo che quest’anno sarà, per la prima volta nella storia della regata, a Cherbourg-en-Cotentin, nel dipartimento della Manica, in Normandia, Francia. 15 le imbarcazioni della classe IMOCA partecipanti, tra i cui skipper Giancarlo sarà l’unico italiano.
Sia Pedote sia Le Pape affronteranno per la seconda volta questa regata: Giancarlo ha partecipato all’edizione 2019 sull’IMOCA Prysmian Group in doppio con Anthony Marchand e Martin anni fa in classe IRC.
Passione è la parola chiave
« Al di là dell'aspetto umano, scegliere Martin come co-skipper per me significa anche continuare a progredire », spiega il velista, 8° nell'ultima edizione del Vendée Globe.
« È sempre interessante e costruttivo avere qualcuno con il quale confrontare i propri punti di vista e poter osservare altri modi di fare le cose. Confrontarsi con un altro navigatore permette di ampliare la propria visione ed arricchirsi vicendevolmente. Le nostre prime navigazioni sono andate molto bene e la Rolex Fastnet Race, a cui parteciperemo in doppio all'inizio di agosto, sarà una grande opportunità per entrare in sintonia anche in modalità regata nell’ottica di utilizzare al meglio la barca nella sua configurazione attuale. Sarà senza dubbio una grande prima avventura! », aggiunge lo skipper di Prysmian Group.
Una regata leggendaria e nuove insidie
Sarà una prova molto importante per i due navigatori che potranno, in un percorso al tempo stesso completo e complesso, imparare a conoscersi alla ricerca di quella sintonia di lavoro in doppio necessaria a raggiungere le migliori performance possibili, in vista dell’appuntamento di novembre.
« Affronteremo un percorso interessante: il campo di regata si presenta come un’andata e ritorno al faro del Fastnet, ma con dei passaggi particolarmente delicati tra i quali la traversata della Manica, la novità di questa edizione. Penso in particolare all’attraversamento di raz Blanchard, quella zona della Manica situata tra la punta ovest di Cap de la Hague e l’isola d’Aurigny, caratterizzata dalla terza corrente al contrario più forte al mondo, che può raggiungere anche gli otto nodi di velocità. Avremo sicuramente l’occasione di imparare molto sia sul piano della navigazione sia su quello umano e sportivo », spiega lo skipper di Prysmian Group che approfitterà della competizione per individuare i punti da migliorare anche sulla sua imbarcazione.
« La mia imbarcazione non ha subito modifiche da quando è stata varata, nel 2015, ma l’idea è quella di migliorarne il potenziale cercando di definire quali possano essere le migliori soluzioni che vadano in questa direzione », racconta il navigatore italiano consapevole che su un percorso breve come quello della Rolex Fastnet Race sarà difficile competere con gli IMOCA di ultima generazione.
Obiettivi non solo sportivi ma anche solidali: continua il progetto “1 click – 1 m”
Gli obiettivi nell’immediato sono qualificarsi per la Transat Jacques Vabre e continuare a progredire, ma anche portare avanti il progetto solidale “1 click – 1 m”, realizzato dallo sponsor Prysmian Group che ospita a bordo Electriciens sans Frontières per promuovere le loro iniziative umanitarie.
Come nelle precedenti campagne attivate in occasione delle regate di Giancarlo, ad ogni click (like, condivisioni e commenti) sui post pubblicati sui profili Facebook e Instagram di Prysmian Ocean Racing, Prysmian Group donerà 1 metro di cavo per portare l’energia nei paesi in via di sviluppo.
Il progetto che verrà seguito in occasione della Rolex Fastnet Race è l’elettrificazione della frazione di Anjozoro a Babotsy, Madagascar.
« L'energia è una leva formidabile per lo sviluppo umano ed economico. Senza accesso all'elettricità, è difficile ottenere cure mediche, accedere ad acque potabili, studiare, creare attività economiche, rendere più sicure le strade. Per soddisfare il fabbisogno energetico delle popolazioni mentre si lotta contro il cambiamento climatico, è fondamentale l'utilizzo di energie rinnovabili », dichiara Giancarlo, il quale ricorda che sono necessari 1.300 metri di cavi per la realizzazione di questo progetto che prevede l'installazione di un impianto fotovoltaico con batterie di accumulo che fornirà elettricità a una scuola, una biblioteca, all'infermeria, all'alloggio dei docenti, oltre che ad un punto collettivo di ricarica di telefoni, batterie e lampade.
Sarà possibile seguire la regata di Giancarlo Pedote e Martin Le Pape sul sito della Rolex Fastnet Race: https://www.rolexfastnetrace.com/en/follow a partire da domenica.
La partenza verrà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook di Giancarlo Pedote.
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