Flensburg, 2 agosto 2018 - Varo… con il botto a Flensburg della più grande e della più green nave ro-ro del Mediterraneo. A rendere unica la “Maria Grazia Onorato” è però una terza caratteristica: dipinta con i colori della bandiera italiana sulle fiancate, la nuova nave, scesa in mare dal cantiere tedesco di Flensburg, reca anche una scritta a lettere cubitali che corre da poppa a prua: “Onorato per i marittimi italiani”.
“Questa nave - ha affermato alla cerimonia del varo Vincenzo Onorato, presidente del gruppo e capostipite della famiglia - è un manifesto politico. Una presa di posizione politica da 33.000 tonnellate di ferro che scende in mare in difesa dei marittimi italiani”.
“Questa è la mia battaglia personale”, ha ribadito Onorato mentre la nave battezzata dalla Madrina Barbara Ugolini scendeva in mare. “Le nostre navi certo sono costruite per il mercato, per trasportare. Ma prima di tutto sono navi per i nostri marittimi, per ridare speranza e futuro a quelle 60.000 famiglie del sud che dal mare e dal lavoro sulle navi attingevano il loro reddito per sopravvivere e che oggi sono invece a subire con l’onta della disoccupazione, le conseguenze di una palese violazione nello spirito della legge che, a fronte degli sgravi fiscali e di fatto un azzeramento delle tasse per gli armatori nazionali, li avrebbe dovuti costringere a utilizzare solo personale marittimo italiano o comunitario”.
“E invece l’Italia - aggiunge Onorato - con la scarsa attenzione al rispetto delle sue leggi ha creato due categorie di disperati: i marittimi italiani senza imbarco e senza lavoro e gli extracomunitari imbarcati su navi battenti bandiera italiana anche sulle rotte del cabotaggio nazionale, a salari da fame”.
“Battaglia personale - ha ribadito Vincenzo Onorato - che va contro agli interessi anche del nostro gruppo, ma che lo connota come ‘diverso’. Diversità che trova conferma non solo nella sfida sull’occupazione dei marittimi, ma anche nel codice etico lanciato in occasione del varo a difesa di tutte quelle piccole e medie imprese dell’autotrasporto che stavano per soccombere in Sicilia, sotto la pressione di un monopolio armatoriale, e che ora sono ripartite puntando sulla crescita e sul futuro”.
E un fil rouge unisce in effetti la sfida di Onorato per i marittimi italiani con quella per il “riscatto e la dignità” degli autotrasportatori, in particolare siciliani, che Onorato si è posto l’obiettivo di liberare dal giogo dei monopoli armatoriali.
Il tema del lavoro, sfociato dalle parole di Vincenzo Onorato anche in una standing ovation certo non consueta per un cantiere tedesco, ha ispirato anche l’intervento di Stefano Messina, presidente di Assarmatori, che ha chiesto un maggiore supporto anche da parte della politica con un mondo finanziario che fatica a comprendere le tematiche e i problemi dello shipping. Ma anche il presidente del cantiere tedesco, Kristian Siem, ha puntato con forza sulla valorizzazione del lavoro e dei lavoratori del cantiere come chiave presente e futura per distinguersi qualitativamente sul mercato internazionale.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese