Si è da poco conclusa la quarta edizione di Nebbiolo Prima, evento che Albeisa, l'associazione nata ben 40 anni fa da un'idea di Renato Ratti, ha dedicato alla stampa specializzata per presentare le nuove annate dei grandi nebbiolo albesi: Roero, Barbaresco e Barolo. Cinque giornate di degustazioni professionali, alla cieca, per tentare di interpretare le qualità di quasi 400 etichette: un duro lavoro, ma che qualcuno doveva pur fare... E' sempre difficile leggere vini così giovani, e lo è ancor di più quando si parla di nebbiolo: di certo andranno seguiti nella loro evoluzione per farsi un'idea più precisa, ma nel frattempo ecco le nostre prime impressioni.
Roero 2010 e Roero Riserva 2008
Una Denominazione d'Origine più giovane e meno blasonata delle sorelle d'oltre Tanaro, che in passato ha risentito di maggiori concessioni alla sperimentazione e alle derive modaiole internazionali. Ma le cose migliorano di anno in anno e sempre più spesso si trovano Roero freschi e vibranti, schietti, a volte con belle complessità, comunque più capaci di restituire un'immagine sincera di quel mix di vitigno, territorio e operato umano che i francesi chiamano terroir. La 2010 è stata un'ottima annata, per alcuni addirittura grandissima, e molti Roero ne trasmettono abbastanza fedelmente le caratteristiche. Tra i migliori, secondo noi, il San Bernardo di Angelo Negro ed il Torretta di Marco Porello, entrambi molto piacevoli, equilibrati ed eleganti, lontani da eccessi estrattivi. Tra le riserve 2008, altra bella annata, da segnalare il Renesio di Malvirà.
Barbaresco 2010 e Barbaresco Riserva 2008
Dell'ottima annata abbiamo già detto, e la produzione di Barbaresco 2010 ne è – in generale – testimone. Al di là degli stili diversi e delle preferenze personali, acquistare un Barbaresco 2010 è un'ottima idea: bei profili gusto-olfattivi, tannini giustamente maturi, buona freschezza, ottime garanzie di longevità. Dei tre comuni di produzione Neive e soprattutto Treiso sembrano aver dato il meglio ma - al netto delle singole scelte in vinificazione e maturazione – è davvero difficile sbagliare. Le migliori etichette, secondo noi, sono già dei classici: Il Santo Stefano di Castello di Neive, il Rizzi dell'Azienda Agricola Rizzi, il Martinenga delle Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Gresy, il Rabajà di Giuseppe Cortese. Tra le riserve 2008 segnaliamo il Rio Sordo dei Produttori del Barbaresco.
Barolo 2009 e Barolo Riserva 2007
Con l'annata e cambia anche lo scenario, perché l'estate 2009 è stata torrida e ha creato non pochi problemi in vigna. Probabilmente non sarà ricordata come memorabile, ma anche per il 2009 c'é chi ha saputo lavorare davvero bene nonostante le ostilità climatiche. In generale meglio Serralunga, Monforte e Castiglione Falletto che Barolo stesso e soprattutto La Morra. Alcuni vini meritano però grande attenzione perché potranno regalare vere soddisfazioni. In particolare ci ha colpito il Bricco Boschis dei Fratelli Cavallotto, il Villero di Giacomo Fenocchio, il Rocche ed il Cà Mia dei Brovia, Bartolo Mascarello, il Parafada di Massolino ed il Castellero di Barale. Tra le riserve 2007, altra annata particolarmente calda e difficile, spiccano il Vigna San Giuseppe ed il Vignolo di Cavallotto ed il Cannubi di Barale.
Taranto, ancora una volta, si è presentata con il suo volto migliore: sole caldo, luce limpida e una brezza che dopo le 12:00 si è distesa sui 6-8 nodi permettendo lo svolgimento di tre prove regolari
Presentati a Milano “La Nautica in Cifre Monitor–Trend 25/26” e “Geografie della Filiera Nautica Italiana 2026”. Nel 24 generati oltre 13 miliardi di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita dell’occupazione del 5,6%.
In Toscana “Le Vele Classiche di Puccini”, aperte le iscrizioni alla terza edizione. Sul Lago di Massaciuccoli il 25 e 26 aprile 2026
Sydney conferma la crescita di Red Bull Italy: quarto posto dopo un finale deciso sul filo di un punto nella terza tappa del Rolex SailGP Championship
Si chiude con nove prove complessive la prima tappa del Circuito OpenSkiff 2026, organizzato nello scorso week end alla Lega Navale di Taranto, su delega della Federazione Italiana Vela e con il supporto della Sezione Velica della Marina Militare
Nella giornata di sabato sono state completate tre prove con un vento da Ponente tra sei e nove nodi ed un sole primaverile, mentre la domenica il vento da Scirocco è stato sempre leggero
Si è concluso ieri, con un weekend all’insegna del mare e della competizione, il Campionato Invernale di Vela d’Altura del Golfo di Napoli
Dopo un 2025 ricco di soddisfazioni e una meritata pausa invernale, il TP52 Alkedo powered by Vitamina capitanato dal timoniere Andrea Lacorte è pronto a riprendere l’attività per affrontare una nuova, intensa stagione di regate
Il prossimo 17 aprile 2026 prenderà il via nel Golfo di Cugnana la G2 Challenge, la nuova sfida velica nata dal gemellaggio tra lo Yacht Club Cala dei Sardi e il Circolo Vela Torbole
Si è svolta domenica la prima prova della 49ª edizione del Campionato Invernale Il Portodimare, organizzato in collaborazione con lo Yacht Club Padova