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Il 20 marzo ritorna "CaseoArt" e si sfidano i formaggi

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Roberto Imbastaro

Si presenta come un'avvincente sfida tra i produttori italiani, ma al tempo stesso pure come una rassegna che coniuga arte culinaria, biodiversità e tradizione, esaltando una particolare abilità, quella dei casari, che trova riscontro nell'inconfondibile gusto di un elemento di punta del patrimonio gastronomico del nostro Paese: “Sua Maestà” il formaggio.

A colorare di bontà la suggestiva cornice del castello Bernabò Visconti di Pandino, il prossimo 20 marzo, sarà infatti ancora una volta “CaseoArt”, il concorso nazionale organizzato da “Asso Casearia Pandino”, l'Associazione dei diplomati della scuola casearia della stessa località cremonese, giunto quest'anno alla sua settima edizione.

Addentrarsi nelle bellezze della storica roccaforte di Pandino, sarà un po' come percorrere un'autentica autostrada dei sapori: i circa 300 formaggi in gara, tutti suddivisi in categorie e che comprendono quelli più conosciuti (alcuni con tanto di marchio Dop in bella mostra come Grana Padano, Taleggio, Bitto, Bagos, ecc) e gli altri sperimentali, saranno infatti espressione delle diverse regioni italiane. Ciascuna con le sue peculiarità, in termini di condizioni geo-economiche, colture agricole, allevamenti e tecnologie utilizzate, ma proprio per questo in grado di determinare un prodotto unico e di qualità. Caratteristiche, proprie di un know how consolidato nel tempo, che saranno appunto valorizzate nell'ambito di CaseoArt, un concorso che culminerà nell'assegnazione del “Trofeo San Lucio” al formaggio ritenuto eccellente sul piano tattile, visivo e gustativo, ed al suo tecnico-casaro produttore.

Nella giornata di sabato 19 avverrà, in occasione di un momento a porte chiuse, la prima selezione dei prodotti in gara, affidata all'esperienza dei tecnici caseari e dei rappresentanti Maestri Assaggiatori dell'ONAF, l'Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi. A partecipare alla competizione anche la Scuola Casearia di Pandino, un’eccellenza italiana che coniuga studio e formazione “sul campo” forgiando i casari del futuro.

Domenica 20, invece, è previsto il momento clou della kermesse rivolto al grande pubblico con la proclamazione del vincitore (che sarà poi premiato il prossimo 1° maggio) da parte di una giuria qualificata, che comprenderà pure alcuni noti giornalisti. Un gruppo di esperti che per l'occasione si avvarrà anche del prezioso contributo dei visitatori i quali, da attenti consumatori, domenica avranno la possibilità di assaggiare, in una sala del castello visconteo, i formaggi in gara, valutandone in un'apposita scheda l'aspetto, le sensazioni tattili ed il gusto.

Sempre nella giornata di domenica, all'interno del castello di Pandino, sarà inoltre possibile visitare una mostra di formaggi Dop del territorio, custoditi all'interno di particolari teche, mentre i più piccoli potranno essere condotti lungo un affascinante percorso sensoriale, che, attraverso suoni e significative immagini, declinerà in maniera creativa ed emozionale le diverse fasi che caratterizzano il processo produttivo caseario: la terra, il foraggio, la mungitura, il burro ed il formaggio.

“CaseoArt” si propone di valorizzare un comparto lattiero-caseario che sta continuando a far registrare risultati lusinghieri per il Bel Paese. Nei primi sette mesi del 2015 le esportazioni si sono attestate infatti sul +8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con i formaggi italiani che dimostrano di riscuotere un certo appeal non più soltanto all'interno del mercato comunitario, ma anche in Cina (+39% nel primo semestre 2015) e Stati Uniti (+18%).(Fonte - Coldiretti)


14/03/2016 14:13:00 © riproduzione riservata








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