sabato, 24 ottobre 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

optimist    cico 2026    j24    regate    america's cup    arc team usa    middle sea race    iqfoil    vela paralimpica    ambrogio beccaria    route du rhum    vele d'epoca    vela olimpica    ryccs    uvai    veleziana    rs 500    fiv   

LES VOILES DE SAINT-TROPEZ

Les Voiles de Saint-Tropez: tradizione nella tradizione

les voiles de saint tropez tradizione nella tradizione
redazione

Les Voiles de Saint-Tropez è una magnifica vetrina di valori tradizionali. Gli yacht classici presenti ricordano pezzi da museo; la fila di alberi verniciati e scafi bianchi ormeggiati nel porto offre un assaggio del passato. E’ l'elemento umano a rendere questa esposizione unica e viva. A Les Voiles la tradizione prende vita, soprattutto oggi con l’inizio delle regate per la porzione più vecchia della flotta, tra cui le barche in lizza per il Rolex Trophy.
La divisione Tradition si è diretta nella baia di Saint-Tropez con una buona brezza che a mezzogiorno al primo segnale di partenza prometteva parecchio, ma ha poi deluso - aumentando, calando e cambiando direzione per tutto il tempo che i concorrenti hanno impiegato a completare il percorso di 12 miglia intorno alla baia sotto un bel cielo azzurro.
Gli yacht in lizza per il Rolex Trophy hanno molte storie da condividere. I quattro yacht della classe 15 Metre Rule sono il perfetto esempio di quanto sia importante la tradizione nell’ambito della flotta. Costruiti all’inizio del ventesimo secolo secondo i parametri dell’International Rule, il termine "Metre" non si riferisce alla lunghezza, ma al rating; Mariska (varato nel 1908), Hispania (1909), Tuiga (1909) e Lady Anne (1912) in realtà hanno una lunghezza overall di quasi 30 metri (98 piedi).
Andy Longarela è lo skipper di Hispania, originariamente costruito per Re Alfonso XIII di Spagna. Hispania era uno dei circa venti yacht di classe 15 Metre varati tra il 1907 e il 1917, e il terzo degli otto progettati da William Fife III.  Secondo Longarela: "E’ la barca più nobile su cui ho mai navigato. Offre emozioni molto profonde, completamente diverse dal feeling che si prova su una barca moderna. Non dimenticherò mai le mie prime impressioni. Imparo ogni giorno, scoprendo le varie possibilità della barca.”
I dettagli circa la serie di armatori di Hispania sono un po’ confusi a causa del conflitto europeo a metà del novecento. Con un colpo di fortuna alcuni appassionati spagnoli scoprirono Hispania nei primi anni novanta, semi affondata nel fango al largo della costa meridionale inglese. Determinato a salvare un pezzo del loro patrimonio nautico, il gruppo di spagnoli organizzò un restauro congiunto tra Fairlie nel Regno Unito e Asterilleros a Palma di Mallorca. Hispania fu varata nuovamente nel marzo 2011 dall’attuale proprietario, la Fundación Isla Ebusitana.
Trovare un equipaggio disposto a navigare su uno yacht bellissimo è facile. Trovare un equipaggio che coglie la complessità e, al tempo stesso, il valore del patrimonio storico è più difficile: "E 'importante conoscere la barca e le sue tradizioni. Devi imparare come si comporta e apprezzare la sua età. È necessario rispettarla."
Rispettare la tradizione è costoso in termini di denaro e di tempo. I materiali utilizzati non garantiscono longevità e facilità di manutenzione: "Queste barche richiedono un sacco di lavoro - abbiamo due persone che lavorano 8-12 ore tutti i giorni. Su una barca moderna una drizza può durare circa due anni, su questa barca dura tre o quattro mesi per via dello stiramento e dell'usura."
I materiali originali richiedono tecniche e pratiche consolidate nel tempo: "Siamo organizzati come una barca tradizionale. Abbiamo un capitano e il contramaestre (nostromo) che conosce la barca alla perfezione. E’ lui che controlla le manovre. L'equipaggio è organizzato in squadre distinte - trinchetta, fiocco, job-top e randa, per esempio. Lavorano separatamente e al contempo in unisono. Quando tutto funziona bene, è come una danza.”
Ed è qui che la comprensione e il rispetto per la tradizione diventano critici: "Molte manovre sono ancora completamente manuali e richiedono molto tempo. Inoltre è necessario essere molto attenti. In caso contrario si può facilmente rompere il topmast o il boma. Il piano velico di bolina è pari a quasi 500 m2, è enorme; per portare la randa in centro barca ci vogliono sette persone sulla scotta."
Pragmatismo significa che non tutte le manovre sono rimaste tradizionali: "Per issare la randa abbiamo imparato a usare il verricello di prua. L’armo aurico pesa circa 400 chili. Se dovessimo fare tutto a mano, l'equipaggio sarebbe esausto. Tuttavia, per il topsail jack-yard mettiamo ancora dodici persone sull’albero."
Longarela è convinto che il loro sforzo per mantenere vivo questo patrimonio sia importante: "La Spagna è molto orgogliosa di questa barca. E’ un pezzo molto importante per la comunità velica spagnola.”
Hispania oggi si è piazzata seconda dietro a Mariska nella classe 15 Metre – buon inizio nella sfida alla conquista del Rolex Trophy.
Cinquantacinque  yacht sono iscritti nella divisione Tradition per il Rolex Trophy, assegnato allo yacht meglio classificato che misura più di 16 metri in coperta.
Photo Credit: Carlo Borlenghi


03/10/2012 11:03:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Route du Rhum: Ambrogio Beccaria pronto a sfidare l'Oceano

Ambrogio Beccaria: una seconda Route du Rhum, la prima in IMOCA a bordo di “Allagrande Mapei”

Concluso a Malcesine il primo Campionato Italiano Classi Foil

La pioggia non ferma le regate: mattina e pomeriggio, programma completo. La cerimonia di premiazione e chiusura: tutti i titoli italiani e i podi

Rolex Middle Sea Race, Black Jack 100 all’attacco: sette miglia tra i primi dieci

Partita da Malta la 47ª edizione della Middle Sea Race: 107 barche e 945 velisti di 55 nazioni affrontano le 606 miglia intorno alla Sicilia. Il maxi di Remon Vos guida la flotta in tempo reale, ma Pace, Django 7X e Balthasar restano in agguato

Vele Storiche Viareggio 2026, i vincitori del 21° Raduno

Conclusa a Viareggio la ventunesima edizione del Raduno Vele Storiche Viareggio, organizzato dall’associazione presieduta da Gianni Fernandes, insieme al Club Nautico Versilia guidato dall’Amm. Ispett. Capo (Cp) Marco Brusco

Rolex Middle Sea Race, Black Jack 100 conquista la Line Honours

Il maxi di Remon Vos chiude le 606 miglia in 51 ore, 51 minuti e 50 secondi. Intanto prosegue la sfida per la classifica IRC, con Django 7X e Balthasar ancora in lotta.

Conclusa l'edizione 41 della Coppa Italia UVAI Trofeo MAG

COPPA ITALIA UVAI 2026 Trofeo MAG. Vittoria del First 35 South Kensington di Massimo Licata d’Andrea. Al C.C. Aniene per il secondo anno consecutivo la Coppa Italia UVAI per Circoli

Europei ILCA U21: a Bodrum trionfo azzurro con Ginevra Caracciolo

Giunta in Turchia con il titolo già in tasca, Ginevra Caracciolo non si è accontentata di difendere la posizione: "Prima del via avevo detto che tornare a casa con una medaglia sarebbe stato un bonus, ma il mio vero obiettivo era vincere"

Secondo giorno di regate al Campionato Italiano Classi Foil di Malcesine

Ancora sole e vento sul Garda, si regata mattina e pomeriggio con sosta-pranzo. Le classifiche e la corsa ai titoli nelle classi Waszp, Switch e le tavole Wingfoil

Con la "Veleziana" la vela paralimpica nel cuore di Venezia

Sono stati dodici gli Hansa 303 in acqua e la vittoria è andata a Silvia Ragni e Paolo Casasola del Vela Club Levanto

America’s Cup: La Roche-Posay vara a Napoli il suo AC75

A soli 215 giorni dall’inizio della Louis Vuitton 38a America’s Cup, La Roche-Posay Racing Team, in rappresentanza della Société Nautique de Saint-Tropez, è diventato il primo team a varare un AC75 e a navigare nel Golfo di Napoli

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci