Gran finale di stagione per il movimento italiano della vela d’altura, che ha salutato amici e appassionati con una festa presso gli spazi della Federazione Italiana Vela al Salone di Genova, alla presenza del Presidente della FIV Carlo Croce, del Consigliere Federale responsabile per l’altura, Fabrizio Gagliardi e del Presidente dell’Unione Vela d’Altura Italiana (UVAI) Francesco Siculiana.
Tre gli eventi che hanno caratterizzato la manifestazione: la presentazione della prossima edizione della regata 151 Miglia-Trofeo Celadrin, la consegna dei premi dell’Armatore dell’Anno UVAI -Trofeo Sergio Masserotti e la premiazione del Campionato Italiano Offshore FIV, che si disputa sulle principali regate “lunghe” dell’anno.
Per quanto riguarda l’Armatore dell’Anno UVAI-Trofeo Sergio Masserotti 2012, il premio più ambito dagli armatori italiani, assegnato sulla base di una classifica che comprende i principali eventi della stagione, il titolo assoluto (e in Classe 3), per il secondo anno consecutivo, è andato al napoletano Enzo De Blasio, armatore-timoniere dell’NM 38 Scugnizza, dominatore della stagione con i successi al Campionato Italiano e al Mondiale di Helsinki: un riconoscimento meritato, per un vero appassionato che ha portato il suo equipaggio ai vertici dell’altura internazionale.
Gli altri vincitori dell’Armatore dell’Anno, nelle rispettive classi di appartenenza, sono Giovanni Sylos Labini del GS 46 Exprivia Luduan Reloaded (Cl. 1), Andrea Lacorte del Salona 41 Vitamin-A (Cl. 2), Riccardo Bergamasco dell’Elan 333 Melania (Cl. 4-5) e Paolo Nava del Rivetto Veruschka (Minialtura).
Al TP 52 Aniene 1a Classe, armato da Giorgio Martin e dal Circolo Canottieri Aniene, è invece andato il titolo di Campione Italiano Offshore 2012, trofeo che è stato ritirato dal timoniere e socio del CIrcolo Canottieri Aniene Alessandro Maria Rinaldi, grazie alle vittorie alla Regata dei Tre Golfi e alla Giraglia Rolex Cup. Al secondo posto, staccato di neanche 2 punti, Scuderia 50 Altair3 di Sandro Paniccia (il premio è stato ritirato dal titolare del cantiere Maurizio Testuzza), mentre al terzo si è piazzato lo Swan 45 Mandolino di Martino Orombelli.
“Chiudere la stagione in questo modo fa sempre piacere - ha dichiarato Francesco Siculiana, Presidente dell'Unione Vela d'Altura Italiana – e questi premi sono il giusto riconoscimento agli sforzi dei nostri armatori. Complimenti a tutti, sono stati davvero molto bravi. Voglio sottolineare, poi, che questo successo è dovuto alla presenza dei 1700 soci dell’UVAI, numero che abbiamo mantenuto invariato rispetto all’anno scorso. E che gli unici grandi successi della vela italiana nel mondo, sono arrivati proprio dall’altura e dai nostri soci”.
Gli fa eco Fabrizio Gagliardi, punto di riferimento per la vela d’’altura nel Consiglio Federale della FIV: “Mi fa molto piacere vedere qui tanti appassionati e riscontrare che anche quest’anno il Campionato Italiano Offshore è stato un successo. Posso anche dire che per l’anno prossimo ci saranno parecchie novità: non ci sarà infatti più l’obbligo di avere una sola regata per Zona valida per la classifica, la prove prese in considerazione saranno 4 invece di 3 e oltre al vincitore assoluto, premieremo anche i vincitori di classe”.
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