mercoledí, 17 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

regate    america's cup    vendee arctique    giraglia    tp52    francesca clapcich    protagonist    vela paralimpica    ambrogio beccaria    rs21    j24    circoli velici    29er    vele d'epoca    porti   

CANTIERISTICA

Evo R6 debutta a Cannes

evo r6 debutta cannes
redazione

Il più importante Salone europeo sarà per Evo Yachts la location ideale per presentare Evo R6. Il sorprendente e innovativo walk around di quasi 18 metri debutterà in anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival dal 10 al 15 settembre. La nuova accattivante ammiraglia, con design firmato da Valerio Rivellini, conserva le sponde laterali estensibili che hanno reso celebre il cantiere e stupisce per la pulizia estetica delle linee, per gli ampi spazi e soprattutto per la grande flessibilità degli ambienti interni ed esterni.

 

Dall’esperienza di Evo Yachts e dall’estro progettuale di Valerio Rivellini nasce Evo R6, un 18 metri che apre a nuovi orizzonti sul mercato della nautica e segna il ritorno in grande stile del cantiere. Massima flessibilità di interpretazione e di utilizzo sono alcune delle caratteristiche che raccontano l’essenza del nuovo nato in casa Evo.

Il cantiere partenopeo, che fin dagli esordi si è fatto apprezzare per la “trasformabilità”, l’elevato livello tecnologico e il design accattivante dei suoi modelli, lancia dunque la sua innovativa ammiraglia (17,71 metri di lunghezza, rispetto ai 13 del precedente 43) creata all’insegna del design funzionale. A linee esterne di grande pulizia estetica ─ con la prua dritta, fiancate alte e massima eleganza delle finiture ─ rispondono interni di grande spaziosità.

È stato quindi ricercato e raggiunto il perfetto equilibrio tra esterni tipici di un walk around, per vivere all’esterno ogni momento della giornata, e interni degni di un cabinato, con ambienti ampi e confortevoli, semplici e raffinati. Anche su questo progetto un ruolo fondamentale è stato riservato alla grande versatilità degli spazi, con le murate laterali estensibili, che quasi raddoppiano i volumi in pozzetto.

Il design esterno, contemporaneo e innovativo, traccia un profilo sportivo e accattivante dove l’estetica si accompagna alla funzionalità e ogni dettaglio è curato nei minimi particolari. Tutta l’area esterna è rivestita in teak con quattro aree distinte per tipologia di utilizzo. A poppa trova posto il “Transformer”, una piattaforma modulare integrata nella spiaggetta, che può essere usata come supporto all’imbarco o allo sbarco dalla banchina, o come scala a mare o trampolino per i tuffi e, infine, per agevolare il varo e l’alaggio di tender e moto d’acqua. La beach lounge dispone di un enorme prendisole centrale con conformazione a isola che permette – caratteristica unica nella categoria – di camminarvi intorno senza dislivelli, migliorando comfort e sicurezza. Le ampie dimensioni del prendisole permettono di alloggiare, sotto di esso, un tender, mentre due gavoni permettono di ricoverare le zattere di salvataggio, i toys o i seabob. È proprio in questa area che il vero e proprio marchio di fabbrica di Evo Yachts si manifesta: allo sfioramento di un comando digitale, le sponde laterali “XTension” si aprono in pochi secondi, aumentando lo spazio a disposizione del 40% e trasformando la beach lounge in un’immensa ed esclusiva spiaggia privata sul mare. Questa accattivante innovazione caratterizza tutti i modelli Evo Yachts ma sull’R6 è ancora più importante perché, applicata su un’imbarcazione di quasi 18 metri, un unicum sul mercato, permette di avere una larghezza massima a sponde aperte che ricorda quasi quella di un catamarano.

Grande importanza nella progettazione di questo yacht è stata riservata ai concetti di convivialità e di versatilità: ogni zona della coperta è pensata per favorire l’interazione fra gli ospiti e vivere la barca sotto ogni aspetto, come la parte centrale, che offre un grande divano a L, un’ampia chaise longue e un televisore Lcd a scomparsa. Grazie alla possibilità di traslare le spalliere, inoltre, tutti gli ospiti, a poppa e a prua, hanno la possibilità d’essere coinvolti nella conversazione, compreso chi è impegnato alla guida. La cucina in coperta è a vista e prevede un tavolo in grado di ospitare otto persone, mentre la rotazione di una spalliera permette di formare un grande divano intorno al tavolo che può aprirsi, aumentando ancora, se necessario, le sue dimensioni. La postazione di guida, a doppia seduta, è leggera e sospesa, con dettagli in acciaio inox lucidato a specchio. La parte prodiera offre un enorme prendisole walk around e due divani contrapposti.

Se la coperta del nuovo R6 invita a trascorrere quanto più tempo possibile all’esterno, la vera sorpresa si ha esplorando gli interni, a cui si accede tramite una scala retroilluminata realizzata in acciaio con dei piani in plexiglass sospesi. Caratterizzati da materiali nobili come teak, cristallo, cuoio e tessuti pregiati, gli ambienti sono personalizzabili e contemplano una dinette, una cucina, una cabina vip a prua e un’armatoriale a poppa. In alternativa è possibile optare per una configurazione a tre cabine e due bagni. Come ogni vero yacht, R6 è dotato di cabina del marinaio con accesso separato e completamente indipendente.

La scelta per la propulsione dei Volvo Penta IPS oltre a garantire una sala macchine con spazi ridotti, garantisce all’armatore il meglio per prestazioni, affidabilità, insonorizzazione, semplicità d’uso, contenimento dei consumi e sicurezza in navigazione.
 
I due Volvo Penta IPS possono essere scelti alternativamente da 625 cv (IPS 800) o da 725 cv (IPS 950) e, al massimo della potenza, permettono di ragguardevole velocità massima di36 nodi con una crociera intorno 28 nodi.

 


17/07/2019 16:57:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Loro Piana Giraglia 2026: riparte da Saint-Tropez la sfida dei maxi yacht

Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova

Vendée Arctique: Francesca Clapcich in lotta per il podio, quarta dopo tre giorni di regata

Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange

Addio a Charlie Dalin, il campione che conquistò il Vendée Globe sfidando anche la malattia

Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione

Vendée Arctique: Francesca Clapcich, «La regata finisce solo al traguardo»

La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati

Vendée Arctique: per Francesca Clapcich un finale tutto da giocare

La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte

Vendée Arctique: per Ambrogio un bel tuffo fuori programma

Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro

Giraglia, debutto nel segno di My Song e Atalanta II

La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale

America's Cup: Bagnoli prende forma, GB1 inaugura il cantiere della sua base

Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027

America's Cup: Luna Rossa in acqua con l'AC75

Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita

Ambrogio Beccaria, la rimonta impossibile che conquista la Vendée Arctique

Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci