martedí, 3 novembre 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

route du rhum    rs21    open skiff    cnsm    vela oceanica    j24    confitarma    interlaghi    regate    swan    america's cup    alinghi    giovanni soldini    optimist   

CANTIERISTICA

Evo R6 debutta a Cannes

evo r6 debutta cannes
redazione

Il più importante Salone europeo sarà per Evo Yachts la location ideale per presentare Evo R6. Il sorprendente e innovativo walk around di quasi 18 metri debutterà in anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival dal 10 al 15 settembre. La nuova accattivante ammiraglia, con design firmato da Valerio Rivellini, conserva le sponde laterali estensibili che hanno reso celebre il cantiere e stupisce per la pulizia estetica delle linee, per gli ampi spazi e soprattutto per la grande flessibilità degli ambienti interni ed esterni.

 

Dall’esperienza di Evo Yachts e dall’estro progettuale di Valerio Rivellini nasce Evo R6, un 18 metri che apre a nuovi orizzonti sul mercato della nautica e segna il ritorno in grande stile del cantiere. Massima flessibilità di interpretazione e di utilizzo sono alcune delle caratteristiche che raccontano l’essenza del nuovo nato in casa Evo.

Il cantiere partenopeo, che fin dagli esordi si è fatto apprezzare per la “trasformabilità”, l’elevato livello tecnologico e il design accattivante dei suoi modelli, lancia dunque la sua innovativa ammiraglia (17,71 metri di lunghezza, rispetto ai 13 del precedente 43) creata all’insegna del design funzionale. A linee esterne di grande pulizia estetica ─ con la prua dritta, fiancate alte e massima eleganza delle finiture ─ rispondono interni di grande spaziosità.

È stato quindi ricercato e raggiunto il perfetto equilibrio tra esterni tipici di un walk around, per vivere all’esterno ogni momento della giornata, e interni degni di un cabinato, con ambienti ampi e confortevoli, semplici e raffinati. Anche su questo progetto un ruolo fondamentale è stato riservato alla grande versatilità degli spazi, con le murate laterali estensibili, che quasi raddoppiano i volumi in pozzetto.

Il design esterno, contemporaneo e innovativo, traccia un profilo sportivo e accattivante dove l’estetica si accompagna alla funzionalità e ogni dettaglio è curato nei minimi particolari. Tutta l’area esterna è rivestita in teak con quattro aree distinte per tipologia di utilizzo. A poppa trova posto il “Transformer”, una piattaforma modulare integrata nella spiaggetta, che può essere usata come supporto all’imbarco o allo sbarco dalla banchina, o come scala a mare o trampolino per i tuffi e, infine, per agevolare il varo e l’alaggio di tender e moto d’acqua. La beach lounge dispone di un enorme prendisole centrale con conformazione a isola che permette – caratteristica unica nella categoria – di camminarvi intorno senza dislivelli, migliorando comfort e sicurezza. Le ampie dimensioni del prendisole permettono di alloggiare, sotto di esso, un tender, mentre due gavoni permettono di ricoverare le zattere di salvataggio, i toys o i seabob. È proprio in questa area che il vero e proprio marchio di fabbrica di Evo Yachts si manifesta: allo sfioramento di un comando digitale, le sponde laterali “XTension” si aprono in pochi secondi, aumentando lo spazio a disposizione del 40% e trasformando la beach lounge in un’immensa ed esclusiva spiaggia privata sul mare. Questa accattivante innovazione caratterizza tutti i modelli Evo Yachts ma sull’R6 è ancora più importante perché, applicata su un’imbarcazione di quasi 18 metri, un unicum sul mercato, permette di avere una larghezza massima a sponde aperte che ricorda quasi quella di un catamarano.

Grande importanza nella progettazione di questo yacht è stata riservata ai concetti di convivialità e di versatilità: ogni zona della coperta è pensata per favorire l’interazione fra gli ospiti e vivere la barca sotto ogni aspetto, come la parte centrale, che offre un grande divano a L, un’ampia chaise longue e un televisore Lcd a scomparsa. Grazie alla possibilità di traslare le spalliere, inoltre, tutti gli ospiti, a poppa e a prua, hanno la possibilità d’essere coinvolti nella conversazione, compreso chi è impegnato alla guida. La cucina in coperta è a vista e prevede un tavolo in grado di ospitare otto persone, mentre la rotazione di una spalliera permette di formare un grande divano intorno al tavolo che può aprirsi, aumentando ancora, se necessario, le sue dimensioni. La postazione di guida, a doppia seduta, è leggera e sospesa, con dettagli in acciaio inox lucidato a specchio. La parte prodiera offre un enorme prendisole walk around e due divani contrapposti.

Se la coperta del nuovo R6 invita a trascorrere quanto più tempo possibile all’esterno, la vera sorpresa si ha esplorando gli interni, a cui si accede tramite una scala retroilluminata realizzata in acciaio con dei piani in plexiglass sospesi. Caratterizzati da materiali nobili come teak, cristallo, cuoio e tessuti pregiati, gli ambienti sono personalizzabili e contemplano una dinette, una cucina, una cabina vip a prua e un’armatoriale a poppa. In alternativa è possibile optare per una configurazione a tre cabine e due bagni. Come ogni vero yacht, R6 è dotato di cabina del marinaio con accesso separato e completamente indipendente.

La scelta per la propulsione dei Volvo Penta IPS oltre a garantire una sala macchine con spazi ridotti, garantisce all’armatore il meglio per prestazioni, affidabilità, insonorizzazione, semplicità d’uso, contenimento dei consumi e sicurezza in navigazione.
 
I due Volvo Penta IPS possono essere scelti alternativamente da 625 cv (IPS 800) o da 725 cv (IPS 950) e, al massimo della potenza, permettono di ragguardevole velocità massima di36 nodi con una crociera intorno 28 nodi.

 


17/07/2019 16:57:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Route du Rhum 2026, Marco Guerra: «Un sogno da realizzare, attraversare l'Atlantico in solitario»

A 2 giorni dalla partenza, il velista pugliese di 53 anni si prepara alla sua prima partecipazione. Affronterà le 3.542 miglia fino a Pointe-à-Pitre, al timone di una barca che ha immaginato, progettato e costruito personalmente

Route du Rhum, partenza con il vento in poppa: rotta a nord verso l’Irlanda e le Azzorre

Domani alle 13:02 il via da Saint-Malo. Una meteo insolita promette una prima parte veloce, ma senza gli alisei per la traversata. Per Ambrogio Beccaria e Francesca Clapcich si prospetta una sfida tattica molto intensa

J24: a Cervia prima prova dell'Invernale

Al comando i protagonisti delle prove disputate: Ninja del Capo Flotta Golfo dei Poeti Francesco Nucara seguito da Capitan Nemo e dall’equipaggio U25 di Jay Jay

Route du Rhum: e ora dateci dentro!

Mai tanti italiani sulla linea di partenza della classica transoceanica che parte da Saint Malò. I tempi eroici sono finiti e ora c'è tanta organizzazione ma ancora qualcuno che parte in puro spirito "Simone Bianchetti"

Domenica la conclusione della prima fase del Sardinia Team Race World Championship

Seconda giornata di sfide nelle acque di Cagliari, con tre round robin completati e il quarto interrotto da un temporale. Otto vittorie ciascuno per Francia e Polonia 2, mentre Italia 1 risale al terzo posto

Kenichi Horie: il Moitessier del Sol Levante ci riprova a 88 anni

Nel marzo 2027 il navigatore giapponese partirà da San Francisco per raggiungere il Giappone in solitario e senza scali. A bordo della nuova Suntory Mermaid IV tenterà di migliorare il record mondiale che già gli appartiene, stabilito nel 2022 a 83 anni

Alla Francia i Mondiali a squadre Openskiff, argento per l'Italia

A Cagliari la Francia bissa il titolo mondiale conquistato nel 2025, superando in finale Italia 1 della Lega Navale del Sulcis, che ha eliminato in semifinale Polonia 2, tra le favorite dopo i tre round robin. Bronzo a Polonia 1

La Cinquanta chiude la stagione offshore 2026 del Circolo Nautico Santa Margherita

Edizione veloce, Line Honour a Mecube e Hauraki. Mayflower, Oxygen e Amabell si aggiudicano il Trofeo Caorle X2 Xtutti

Route du Rhum, partenza senza sorprese: Beccaria subito all’attacco, Clapcich è ottava

Vento leggero e sole hanno accompagnato il via della XII edizione della transatlantica. Tra gli IMOCA Sam Goodchild precede Allagrande Mapei di Ambrogio Beccaria, mentre Francesca Clapcich è nelle prime dieci. Luca Rosetti sesto tra i Class40

RS21: titolo iridato a "Mela" di Andrea Rossi e Giulio Desiderato

Ancora una volta l’Italia conquista il titolo mondiale della classe RS21 con “Mela”, dell’armatore e timoniere carrarese Andrea Rossi, con Giulio Desiderato alla tattica, Simon Sivitz Kosuta e Stefano Orlandi

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci