sabato, 3 gennaio 2026

LASER STANDARD

Concluso il mondiale Laser Standard 2020

concluso il mondiale laser standard 2020
redazione

Si è concluso con un'altra giornata ricca di vento e regate, tre per tutte le flotte dei 131 timonieri da 45 nazioni, il Mondiale Laser Standard maschile 2020 a Melbourne in Australia.

Il titolo iridato nell'anno olimpico va al tedesco Philipp Buhl (4-1-1-1-1-2-2-3-5-6-10-4 i suoi piazzamenti) con 12 punti di distacco sul secondo, l'australiano Matt Wearn, già selezionato per Tokyo 2020 dove sicuramente la sfida tra i due si rinnoverà. Al terzo posto il croato Tonci Stipanovic (argento a Rio 2016) che si conferma ai massimi livelli. 

"Ottime prime boline e buona velocità in poppa: è arrivata la settimana giusta in cui tutto ha funzionato - ha detto il neo campione del mondo Buhl. Altre volte mi ero avvicinato a vincere un Mondiale, ma è una cosa tremendamente complicata da far accadere, penso che il Laser sia la classe più difficile per vincere un Mondiale, sono così felice!"

Tra i più attesi, 4° il francese Jesan Baptiste Bernaz, 8° il neozelandese Sam Meech (bronzo a Rio 2016), 12° il cipriota Pavlos Kontides (bronzo a Londra 2012), 15° il campione mondiale uscente, l'australiano Tom Burton (oro a Rio 2016), appena 4 punti prima dell'azzurro Alessio Spadoni.

L'EXPLOIT DI ALESSIO SPADONI NELLA TOP 20
Un grande finale nelle giornate muscolari di vento con tre prove, ha consentito ad Alessio Spadoni (CC Aniene) di risalire la classifica fino a concludere con un ottimo 16° posto assoluto, che vale il 12° di nazione (17-25-3-18-4-4-12-37-22-17-5-14 i suoi piazzamenti).
Gli altri italiani che hanno regatato nella flotta Gold (dei primi 42), pur soffrendo le condizioni delle ultime giornate fanno segnare comunque dei buoni piazzamenti: 35° Giovanni Coccoluto (Fiamme Gialle) che ha sofferto nel finale le condizioni non migliori per lui, dopo un ottimo avvio di Mondiale (5-10-7-20-9-13-23-28-37-31-34-27) e 41° il giovane Gianmarco Planchestainer (Fiamme Gialle) (12-8-18-12-23-12-39-39-35-40-30-35).
Gli altri azzurri con i piazzamenti finali nelle rispettive flotte: in Silver 19° Marco Gallo (Fiamme Gialle), 61° assoluto (7-15-24-20-19-3-17-18-38-35-35-20) e 35° Nicolò Villa (CV Tivano), 77° assoluto (5-7-30-22-29-23-22-33-36-26-28-28). Infine in Bronze: 2° Giacomo Musone (CN Rimini) 85° assoluto (24-15-26-35-32-33-5-9-9-6-4-9).

Standing ovation per un grande campione della vela per il quale questo potrebbe essere stato l'ultimo Mondiale Laser: Robert Scheidt (BRA), 47 anni e 5 medaglie in altrettante Olimpiadi, dopo essere entrato nella flotta Gold per una forma influenzale non è sceso in acqua nella giornata finale, concludendo al 42° posto, ma ha dimostrato di poter ancora competere con rivali ventenni.

 

ALESSIO SPADONI

"Sono molto soddisfatto, arrivare nei primi 20 di un Mondiale Laser è qualcosa di notevole. Se me lo aspettavo? Devo dire che ho fatto la preparazione in Australia tutto l'inverno, ho partecipato su questo campo di regata a Sail Melbourne, chiudendo bene e vincendo anche una prova, questo mi ha dato convinzione. Avevo delle buone sensazioni, ma certo il Mondiale è un'altra cosa. Ed è bello avere avuto una conferma.
La parola chiave del mio campionato è "consistenza": mi sono difeso nei primi giorni, nelle condizioni meteo variabili e imprevedibili, sono entrato nella Gold, e poi sono riuscito ad attaccare nel finale, nei due giorni duri con tre prove e vento forte, che resta quello con il quale mi esprimo meglio.
Dopo aver lasciato l'attività con il Finn sono stato fermo qualche mese prima di tornare al Laser. E' un po' come tornare a casa, e farlo con un piazzamento in top-20 al Mondiale è sicuramente il massimo. Ora voglio godermi questo risultato, poi vedremo di capire se questo cambia le prospettive per il mio futuro." 

 







I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Lega Navale Italiana, un anno da record: superati i 63.800 soci nel 2025

In crescita rispetto allo scorso anno il numero di socie (+2300), di soci under 25 (+1200) e la comunità sui social media della LNI, con oltre 45000 follower. Il Presidente Marzano lancia gli Stati Generali 2026

Vincere overall? Ci vuole un JPK

Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025

Sydney Hobart: la spunta Comanche in un finale al cardiopalma

Master Lock Comanche, con Matt Allen al timone, ha conquistato le line honours della 80ª Rolex Sydney Hobart imponendo compostezza e lucidità

Optimist: torna a Napoli dal 4 al 6 gennaio il Trofeo Campobasso

Sarà il Trofeo Marcello Campobasso ad aprire il programma di eventi di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 con la 32esima edizione della storica regata internazionale della classe Optimist, in programma dal 4 al 6 gennaio

Un'ottima Sydney/Hobart per l'IY 12.98 "Veloce"

"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano

Sodebo Ultim 3 e The Famous Project CIC verso la storia del Trofeo Jules Verne

Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci