Ericsson 3, l’equipaggio scandinavo dell’Ericsson Racing Team che sta partecipando alla Volvo Ocean Race, oggi è stato tirato in secco a Keelung,Taiwan, con il fine di analizzare l’entità del danno alla sezione di prua dello scafo ed incominciare a ripararlo.
Ericsson 3 è arrivato ieri a Keelung, dopo aver scoperto che nel compartimento di prua a tenuta stagna entrava dell’acqua. Il motivo è stato una crepa apertasi sullo scafo. Per di più la forte pressione dell’acqua nello sbattere contro onde alte sei metri, ha fatto si che il rivestimento dello scafo in fibra di carbonio abbia sofferto una “delaminazione” sia all’esterno che all’interno.
”Oggi, presso un cantiere commerciale di Keelung, la barca è stata tirata in secco” ha raccontato Richard Brisius, Direttore generale dell’Ericsson Racing Team. “ Non siamo certi cosa abbia causato il danno, pertanto in questo momento non vogliamo specularci sopra.”
“Siamo comunque sicuri che il danno si può riparare. Stiamo pensando di costruire un nuovo pannello che poi dovrà essere assemblato alla barca a Taiwan o in Cina. Non abbiamo ancora deciso dove,“ ha detto Brisius.
La superficie danneggiata si trova nella parte bassa mure a sinistra, circa 200mm fuori dalla linea di mezzo. La zona delaminata è lunga tra i tre e i quattro metri , con una larghezza massima di un metro e mezzo. L’equipaggio di terra ha prelevato dei campioni da altre zone della prua per controllare se non vi siano altre aree di delaminazione.
Il piano prevede di far costruire in Italia un pannello di ricambio. Killian Bushe, responsabile del team che ha costruito la barca, sta organizzando assieme a Martin Klug la spedizione dalla base del team a Kista, in Svezia, di pezzi fatti con schiuma Nomex, pezzi originali avanzati dalla costruzione dei due Ericsson.
Il programma prevede di avere la parte di ricambio pronta per la prossima settimana, e di spedirla poi via aerea alla località in cui si deciderà di assemblarla allo scafo.
“Dopo che la barca è stata preparata per il montaggio del nuovo pannello ed il nuovo pannello sarà arrivato, fascettarlo e saldarlo al suo posto sarà la parte più facile di tutto il lavoro” ha detto Juan Kouyoumdjian, il progettista dei entrambi gli scafi dell’Ericsson Racing Team.
Rimane ancora da decidere il luogo dove effettuare la riparazione. L’Ericsson Racing Team sta valutando se effettuare il lavoro a Taiwan e spedire la barca via nave a Qingdao,Cina, il porto ospitante la Volvo Ocean Race, oppure se fare piuttosto una riparazione temporanea e raggiungere Qingdao via mare.
“Non abbiamo ancora dati sufficienti per rispondere alla domanda riguardo alla località dove verranno fatti i lavori di riparazione” ha detto Brisius. “Siamo nella situazione in cui stiamo capendo cosa esattamente dobbiamo fare, ora ci rimane da valutare dove e come saremo in grado di eseguire il lavoro nel migliore dei modi.”
Ericsson 3 era in gara nella quarta tappa della regata, quando un giorno e mezzo fa è stata riscontrata la presenza di acqua nella sezione stagna di prua. L’equipaggio, guidato dallo skipper Magnus Olsson, si è subito messo in poppa (andatura portante) ed ha cominciato a svuotare l’acqua.
Una volta svuotata l’acqua si è scoperto che si era formata una crepa nello scafo. Se l’equipaggio non avesse scoperto la crepa in tempo la barca avrebbe potuto affondare.
“Ritengo che abbiamo navigato molto bene. Penso che siamo riusciti a trovare un ottimo equilibrio nel fare andare la barca veloce, evitando di esagerare “ha detto Olsson, che per la quarta tappa era lo skipper di Ericsson 3. “Poi improvvisamente abbiamo scoperto questa grande crepa nel pannello mure a sinistra. Pensavamo di essere molto vicini ad affondare. Non so cosa sarebbe successo alla barca se non fossimo riusciti a chiudere la paratia stagna. Ma ci siamo andati vicino (ad affondare). Per un po’ la situazione è stata abbastanza drammatica.”
Annuncio ufficiale del portale dedicato alla registrazione di tutte e sole aziende e fornitori locali interessati a collaborare con il soggetto privato ACE Italy S.r.l., la società responsabile dell'organizzazione della Louis Vuitton 38a America's Cup
I colori, i profumi e il mare di Napoli saranno lo scenario del Trofeo del Timoniere, primo appuntamento nazionale 2026 dedicato ai Meteor che si svolgerà nel weekend del 21 e 22 febbraio
Il campionato si chiude a terra: festa, convivialità e verdetti confermati. Sul gradino più alto Miseria Nera di Pierantonio Acquaviva, Luca Bertoli e Carlo Lazzaroni
Domenica primo febbraio Trofeo Città Torre del Greco al Circolo Nautico torrese. Cinquanta imbarcazioni al via della quinta tappa del Campionato invernale del Golfo di Napoli
Luna Rossa e la Federazione Italiana Vela (FIV) annunciano una nuova collaborazione per accompagnare e sostenere le squadre olimpiche, giovanili e parasailing italiane in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028
Il 2026 sarà una stagione di forte spinta, con la Route du Rhum e il Campionato Class 40 come obiettivi chiave. Insieme a Francesco Bruni, entra nel team anche il velista oceanico Alberto Bona come Performance Specialist
Tre le nuove prove completate nel corso del fine settimana che portano a sei il totale delle regate valide, mentre l’entrata in gioco dello scarto della prova peggiore di ogni equipaggio, ridisegna parzialmente le classifiche
"Tutto il mondo per me": l'icona mondiale della vela Sir Robin Knox-Johnston si racconta alla Compagnia della Vela
Si è concluso a Genova il primo appuntamento stagionale dell’International Genoa Winter Contest, organizzato dallo Yacht Club Italiano e dedicato alla classe Optimist, che ha visto la partecipazione di oltre 150 atleti suddivisi nelle Divisioni A e B
Nelle varie categorie a rappresentare l’Italia ci saranno Maddalena Spanu, Federico Bergamasco, Riccardo Pianosi, Mattia Cesana, il PoliMi Sailing Team (Politecnico di Milano), il Moth Worlds sul Garda e la Foiling Week a Malcesine