Alta tensione alla Volvo Ocean Race. Non in acqua (i team sono ancora a terra a preparare l’In-Port Race del 10 Gennaio e la ripartenza alla volta di Quingdao) ma nelle stanze della Giuria Internazionale che vigila sulla regolarità della competizione. Tre i ricorsi pendenti, due contro Ericcson 3 ed uno contro Ericsson 4. Una condanna (Ericsson 3) un’assoluzione (Ericsson 4) ed un nulla di fatto per il terzo ricorso perché Telefonica Blu lo ha ritirato prima della discussione. D’altronde era un classico incrocio nel quale Ericsson 3 non aveva rispettato la precedenza, ma un accoglimento del ricorso avrebbe significato la squalifica per Ericsson 3 ed uno scatto in classifica per Ericsson 4, che era arrivato a Singapore alle spalle della gemella. E visto che in Spagna non conoscono Tafazi, il simpatico personaggio inventato da Aldo, Giovanni e Giacomo, si sono fatti due conti ed hanno preferito ingoiare il rospo per non favorire la diretta concorrente alla vittoria finale. Ericsson 3, invece, si è presa il suo punto di penalità per non aver seguito le istruzioni di regata della terza tappa ed essere entrata in una zona di esclusione nel sud dello Sri Lanka. In udienza il navigatore di Ericsson 3, Aksel Magdahl, ha sostenuto di non essersi accorto prontamente di aver varcato la linea immaginaria della zona di esclusione perché stavano navigando in condizioni difficili ed in presenza di una forte corrente contraria. “Non era nostra intenzione entrarvi – ha sostenuto Magdalh – e abbiamo fatto ogni sforzo per uscirne il prima possibile. Non abbiamo ricevuto alcun vantaggio e non c’è stato nessuna influenza positiva sul risultato finale”. Ma non è riuscito a convincere la giuria, cosa invece riuscita a Torben Grael che è uscito vittorioso dall’udienza: “Siamo contenti della decisione presa dalla Giuria Internazionale e la ringraziamo per aver fatto un buon lavoro - ha dichiarato lo skipper brasiliano - La protesta è stata respinta in tutti i suoi termini ed ora siamo in attesa che la regata riprenda nuovamente in mare.” Il Rule Management Group (RMG) dei Volvo Open 70 sosteneva che Ericsson 4 avesse violato il regolamento di classe rimpiazzando lo scorso agosto, nel corso degli ultimi giorni di allenamento alle Canarie prima della partenza della VOR, il “crash box”, una sezione della prua creata per attutire possibili impatti. La protesta del RMG si basava su tre aspetti: che Ericsson 4 avrebbe dovuto informare l’RMG riguardo il nuovo crash box; che questo costituiva l’infrazione della regola 3.1 dei Volvo Open 70; che l’RMG avrebbe dovuto accertare che il nuovo crash box fosse esattamente identico a quello vecchio.
“La Giuria considera che Ericsson 4 non aveva l’obbligo di informare l’RMG riguardo alla sostituzione. La protesta è pertanto respinta” ha affermato Bryan Willis, Presidente della Giuria Internazionale.
Seccato, comunque, Richard Brisius, Direttore generale dell’Ericsson Racing Team. “Pensiamo che sia un peccato aver speso 4 giorni su una cosa che non avrebbe mai dovuto richiedere il dispendio di così tanta energia. Abbiamo dovuto interrompere la nostra preparazione per la ‘In port race’ per permettere di stazzare la barca. Riteniamo che il risultato della decisione della giuria internazionale ci abbia reso giustizia.”
Il “crash box” è un pezzo della prua fatto apposta per deformarsi o per separarsi dalla barca nel caso di collisioni (simile al paraurti di un’automobile), lasciando lo scafo intatto. Questo pezzo era stato sostituito alle Canarie dopo essere stato danneggiato nel corso degli allenamenti.
Il nuovo “crash box” era identico al pezzo precedente, realizzato utilizzando lo stesso stampo originale costruito a Kista, Svezia, presso il cantiere dell’Ericsson Racing Team.
Ericsson Racing Team ha ammesso che sarebbe stato più prudente comunicare la sostituzione all’RMG, ma non esiste alcuna regola specifica che imponga l’obbligo di farlo, e non c’è mai stata alcuna intenzione di ingannare l’RMG .
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
La 44ª Copa del Rey MAPFRE è partita nel migliore dei modi nelle acque della baia di Palma di Maiorca, dove il classico Embat estivo ha regalato condizioni ideali per l'esordio delle cinque classi impegnate nella manifestazione
La Louis Vuitton 38ª Regata Preliminare di Napoli, in programma dal 25 al 27 settembre, promette di richiamare nel Golfo migliaia di appassionati, molti dei quali sceglieranno di assistere alle sfide direttamente dalla propria imbarcazione
Dopo il caldo di Napoli Emirates Team New Zealand torna nell'inverno di Auckland: riprende lo sviluppo dell'AC75 in vista dell'America's Cup 2027
C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
Porto Cervo capitale mondiale dei grandi yacht: a settembre arrivano Maxi Yacht Rolex Cup e Rolex Swan Cup
La novità dell’isola offrirà 19 emozionanti scivoli acquatici, un fiume sinuoso, gli unici salti dalla scogliera del settore, un’area giochi acquatica dedicata ai bambini, nuove proposte di ristorazione e molto altro
Le notti d’estate tra i laghi si accenderanno con un ricco calendario di eventi: dalle fontane luminose di "Baveno e Feriolo d’Incanto" allo storico Palio Remiero notturno e lo spettacolo "Sinfonia d’acqua e luce" a Verbania
Copa del Rey MAPFRE, la regata costiera cambia gli equilibri. Don Felipe resta in corsa, Vudu conquista la vetta