Vela, Melges 24 - Valeva la pena soffrire il freddo e le “secchiate” d’acqua sollevate dal gommone per assistere a questo spettacolo. La temperatura, è assai lontata da quella quasi estiva dei primi due giorni; anche il mare ribolle agitato dal grecale che soffia disteso su tutto il campo di regata. Con 25/26 nodi la flotta dei Melges 24 riunita presso la Marina di Scarlino per la seconda tappa della Volvo Cup, scalpita sulla linea di partenza per questa ultima giornata di prove.
Nei giorni precedenti, proprio il clima estivo, il sole limpido e caldo avevano creato quella tipica termica che ha permesso di disputare le prime 5 prove con venti di intensità variabile tra i 6 e i 10 nodi.
Oggi è tutta un’altra storia e per chi ha scelto di regatare sul Melges 24 per le mirabolanti planate di poppa oggi è stata adrenalina vera.
Le condizioni sono quasi estreme e il Comitato di regata fatica a posizionare il campo. Una prima procedura di partenza si infrange su un richiamo generale, ma al secondo start sono tutti perfetti sulla linea di partenza.
Per la prima posizione non ci sono dubbi: dal primo istante Flavio Favini al timone di Blu Moon di Franco Rossini parte perfetto e già dalla prima boa sancisce un netto vantaggio sul primo inseguitore che è Alberto Bolzan alla barra di Hurricane di Paolo Testolin.
“I ragazzi sono stati protagonisti di una splendida settimana – Tiziano Nava, coach di Blu Moon non risparmia elogi al team - bene con vento leggero nei giorni scorso, molto bene oggi con vento forte. Assetto buono, velocità, bravissimi. Manovre, conduzione, tattica… ineccepibili.”
“Avevamo qualche “preoccupazione” per i recenti nuovi innesti: Matteo Ivaldi al mio posto e Luca Faravelli al posto di Franco Rossini. Si sono rivelati subito due grandi velisti che si sono subito adattati alla barca e soprattutto hanno instaurato un ottimo feeling con resto dell’equipaggio. Bilancio assolutamento positivo sia degli allenamenti sia della preparazione della barca con le nuove vele North Sail” .
Il diretto avversario di classifica, Lorenzo Bressani su Uka Uka Racing, parte invece in seconda fila “impacchettato” dalla flotta. E’ come sempre maestro nel districarsi dagli ingorghi ma la sua cavalcata in recupero gli frutterà un ottimo quarto posto, non sufficiente a permettergli di riprendendersi la testa della classifica.
“Siamo partiti male - è infatti il commento di Lorenzo Bressani al rientro - con questo vento risali e risali ma quelli buoni non li becchi più. La nostra regata è finita in partenza. Quarti è buon risultato ma, ripeto, la sfida è stata persa in partenza”.
Terzo gradino del podio, proprio grazie alla zampata di oggi, che gli consente di superare Tonu Teniste su Lenny, c’è Hurricane di Paolo Testolin e Gianni Catalogna. Al timone Alberto Bolzan e Daniele Cassinari alla tattica che commenta così la tappa e l’ultima giornata: “Bellissima regata: questa barca con questo vento è uno spettacolo anche se forse alla fine eravamo un po’ al limite. Complimenti a Flavio per la vittoria meritatissima, di cui peraltro sono particolarmente contento perché ha usato tutte le mie vele (North Sail)”.
Per quello che ci riguarda abbiamo avuto giorni un po’ alterni con qualche problemino in partenza ma stiamo lavorando per mettere a punto le cose in vista del Campionato Italiano ad Alghero e il mondiale di Tallin.
E alla domanda “cosa vi manca per raggiungere quei due” (Favini e Bressani) la risposta immediata è stata “Ci manca un po’ di allenamento, siamo un equipaggio nuovo: io e Albi ci conosciamo da tanto ma non abbiamo mai regatato assieme: ci stiamo conoscendo. Sì, ci manca un po’ allenamento ma anche da allenati avvicinarsi a loro non sarà facile”.
Ce l’hanno dura anche i Corinthian a cimentarsi con Tonu Teniste che nonostante le due medaglie olimpiche corre tra i non professionisti. E’ quarto della classifica generale e primo, appunto dei no-pro.
Qualche settimana di pausa e la flotta si preparerà a muovere verso Alghero per il Campionato Italiano.
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