Non sono dell’airbus del volo AF 477 dell’Air France i rottami recuperati in mare. Lo rende noto il generale Ramon Borges Cardoso, direttore del Dipartimento per il controllo dello spazio aereo dell’Aeronautica brasiliana. I pezzi recuperati fino a questo momento sono risultati appartenere ad una nave. Anche la lunga scia di residui oleosi che si intravedeva dalle riprese aeree non può appartenere al volo Af477: la macchia d’olio, infatti è estesa per circa 20 km e non può essere stata prodotta dai motori dell’AF477 che hanno una capacità massima di circa 50 litri per ogni motore. A questo punto dove è finito l’Airbus A330? I messaggi automatici lanciati dall’aereo che segnalavano problemi elettrici lo posizionavano molto più vicino alle coste del Senegal, mentre la stime dell’Aviazione brasiliana lo davano a circa 350 km a nord est di Fernando di Noronha. Poi la segnalazione di luci arancioni simili a fuochi in acqua da parte dei pilori di un volo commerciale della TAM e il ritrovamento dei detriti proprio in quella zona hanno fatto convergere li le ricerche. La sensazione è che ora si brancoli nel buio più completo non solo sulle cause del disastro, ma anche sulla posizione dell’aereo al momento dell’incidente. Ai comandi c’era un pilota con 11.000 ore di volo e due copiloti che insieme ne sommavano altrettante. Possibile che siano tutti impazziti a bordo? Che volassero a una velocità troppo lenta e quindi pericolosa come ha comunicato oggi da Parigi l’Agenzia nazionale per la sicurezza dei voli? Che volassero più bassi del dovuto in presenza di una perturbazione consistente? Che nessuno dei tre abbia lanciato un mayday? C’è la sensazione che tutto debba ricominciare da capo a partire dalla ricerca delle cause: nessuno, nemmeno qualche mitomane ha rivendicato questo come un attentato e l’ipotesi di un errore umano è praticamente impossibile.
C’è bisogno di un’azione urgente sul clima, a 360°, per l’abbattimento delle cause –emissioni di gas climalteranti derivanti dall’uso dei combustibili fossili- e per l’adattamento al danno già fatto, ovvero il clima ormai cambiato
Ai neo Campioni Interprovinciali Giorgio Calanna, Massimo Tomenzoli e Alessandro Tuterti anche il 2° Memorial Cino Anelli. Alla Cooperativa Fiordaliso di Castiglione delle Stiviere il IX Trofeo Luigina
È medaglia di bronzo per l’Italia ai Campionati Europei Hobie Cat e Dragoon, ospitati in Francia dal circolo di Vela Bordeaux Carcans Maubuisson
Altre due successi di giornata per l’equipaggio dell’armatore Andrea Bianchedi (YC Italiano)
Due prove, una vittoria e un quarto posto per il team di Harm Müller-Spreer, che consolida il comando della Puerto Calero Lanzarote 52 SUPER SERIES Royal Cup e, soprattutto, allunga nella classifica generale del circuito
Platoon Aviation di Harm Müller‑Spreer chiude una settimana di grande solidità a Puerto Calero e conquista la Royal Cup con 25 punti di vantaggio su Crioula di Eduardo e Renato Plass e 26 su Provezza di Ergin Imre
Le candidature per entrare a far parte di questa iniziativa saranno aperte fino alle 23:59 del 30 settembre 2026 e potranno essere presentate tramite il sito ufficiale della Call for Young Sailors
Domenica 6 settembre parte la McIntyre Golden Globe Race 2026. Sedici skipper affronteranno 30.000 miglia in solitario, senza GPS né strumenti elettronici di navigazione
Dal 2 al 6 settembre Marina di Loano ospita il Campionato Italiano Dinghy 12’, uno degli appuntamenti più importanti della stagione nazionale della storica classe, valido anche come quarta tappa della Coppa Italia
Federico Pilloni conquista l'argento nella classe iQFOiL mentre Cesare Barabino il bronzo nell'ILCA 7