Mentre i leader della Vendée Globe superavano Madeira, le condizioni hanno portato a un notevole riavvicinamento della flotta. Yoann Richomme, al timone di Paprec Arkéa, ha saputo navigare abilmente in questi venti più deboli e complessi, riuscendo ad aumentare il suo vantaggio a 16 miglia nautiche davanti a Charlie Dalin su MACIF Santé Prévoyance. Questo vantaggio tattico ha permesso a Richomme di sfruttare le difficoltà incontrate dai primi, i quali hanno incrociato per primi venti più leggeri e variabili.
Nel frattempo, il britannico Sam Goodchild su VULNERABLE ha subito una battuta d’arresto, rimanendo intrappolato sotto un sistema meteorologico a est, che gli ha fatto perdere alcune posizioni nella flotta. Questa posizione verso est lo ha posto sotto una copertura nuvolosa, impedendogli di sfruttare i venti più sostenuti che ancora accompagnavano le barche più indietro. Questa situazione mette in risalto le condizioni imprevedibili e mutevoli che caratterizzano le fasi iniziali della Vendée Globe, dove una singola decisione tattica può portare a cambiamenti drastici nelle posizioni della flotta.
MANTENERE LA CALMA NELLE… CALME?
La situazione è diventata piuttosto impegnativa durante la notte, cercando di evitare le aree di calma sotto le nuvole di pioggia. Nel frattempo, le barche dietro sono riuscite a recuperare qualche miglio. Tuttavia, la mentalità condivisa tra i concorrenti è quella di non stressarsi e ricordare che tutti si trovano nelle stesse condizioni. Con oltre nove settimane di dura competizione davanti a loro, ora non è il momento di lasciare che le piccole nevrosi prendano il sopravvento. Mantenere la calma e concentrarsi sul mantenere la barca in movimento verso sud è fondamentale.
Jérémie Beyou (Charal) è salito al terzo posto questa mattina, ma ha comunque perso cinque miglia rispetto a Richomme, che ha chiaramente trovato una rotta migliore. Beyou ha riferito: “Tutto ha ricominciato a complicarsi, c'è una massa di nuvole che ci blocca la strada, quindi non si dorme molto; un po' di riposo non guasterebbe, un po’ di cibo nemmeno. I primi si sono un po' fermati, spero che riusciremo a passare. La rotta davanti è estremamente complessa, questa depressione lascia pochissimo spazio sotto di sé, quindi non so davvero dove stiamo andando! E sì, è intenso, sto cercando di non spingere troppo (per risparmiare energie, ndr), di rimandare i cambi di vela e anticiparli quando il vento rinforza, e di rimandare l’uso della vela più grande quando il vento cala. Sto davvero cercando di stare molto attento alla barca, sarebbe un vero peccato danneggiarla in queste condizioni, quindi sono ultra-vigile al riguardo!”
NUVOLE DI PIOGGIA
E Sam Goodchild, parlando nelle prime ore del mattino, ha detto: “Tutto bene, anche se sono rimasto fermo sotto una nuvola di pioggia per 25 minuti, cosa un po’ noiosa, spero che anche gli altri ci siano passati. Le condizioni meteo davanti non sono chiare, avvicinandosi alle Canarie ci si aspetterebbero gli alisei, ma non sono molto stabili e quindi arrivare a sud non è così semplice come si potrebbe sperare. Vedremo come riusciremo a scendere, se passare per le Canarie o cercare un’altra rotta.”
Alla domanda se mantiene un basso profilo in termini di comunicazioni esterne, risponde: “Ho qualche comunicazione con il mondo esterno, ma non molte. Controllo il sito della Vendée Globe per vedere come va la gara, sapere come stanno mia moglie e i miei figli, ma non molto altro.”
Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale
Dai Mini ai Maxi sul percorso da Caorle a Sansego per contendersi il Trofeo Antal Line Honour
In acqua, la parola d’ordine è adattamento. Strategie fluide, lettura continua del vento e attenzione alle correnti diventano elementi decisivi in una giornata che non premia solo la velocità, ma soprattutto la sensibilità marinaresca
Semaine Olympique Française 2026, quinta giornata: Maggetti vince l’iQFOiL Women, Pilloni secondo nell’iQFOiL Men, Pianosi secondo nel Formula Kite
I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)
Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”
A Luca Bonizzoni e Annalie Meoni la Prima Selezione Nazionale Optimist di Trapani. Nnove prove in mare, 140 giovani in gara e i primi verdetti per Mondiali ed Europei di classe. La LNI – Trapani si conferma polo velico di riferimento
Sulla linea di partenza della regata di vela d’altura più lunga del Mediterraneo una flotta di 34 imbarcazioni (nuovo record di iscritti per la RAN 630)
Si chiude con una giornata intensa e spettacolare la Antigua Sailing Week, che domenica 26 aprile ha regalato condizioni ideali per un’ultima prova ricca di contrasti: regate combattute da un lato, navigazione rilassata dall’altro
La 30ª edizione della Superyacht Cup Palma Richard Mille registra il tutto esaurito con la flotta più numerosa degli ultimi vent'anni