Dopo 29 giorni, 2 ore, 10 minuti e 58 secondi, Charlie ha doppiato Capo Leeuwin in testa alla flotta, dimostrando la sua costanza e il suo impegno in questa edizione del Vendée Globe.
Questo capo, situato all'estremo sud-ovest dell'Australia, segna una tappa simbolica in questa avventura del giro del mondo, ma il nostro skipper rimane concentrato sull'ottimizzazione della traiettoria e sul mantenimento del vantaggio sugli inseguitori. Ora non resta che terminare l'Oceano Indiano prima di puntare alla Tasmania e all'ingresso nel Pacifico. La strada è ancora lunga, ma la storia si fa giorno dopo giorno.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin
Sabato 31 gennaio, presso la Fondazione Officine dell’Acqua di Laveno Mombello torna “Tra Legno e Acqua”, l’autorevole convegno nazionale dedicato al mondo delle imbarcazioni storiche e della marineria tradizionale