L’esperienza del navigare insieme agli altri, oltre ai suoi contenuti sportivi, appare sempre densa di elementi valoriali, avvicinando le persone all’ambiente e sviluppando all’interno della piccola comunità che condivide l’imbarcazione solidi valori di solidarietà e condivisione. Inoltre, affrontare l’elemento naturale con le sole proprie forze (sia esso il vento o il mare) garantisce ai protagonisti di questa esperienza la riscoperta delle proprie potenzialità, una maggiore consapevolezza dei propri confini mentali e fisici, consentendo così, sia al livello individuale che di gruppo, di maturare una visione integrale delle interazioni psicologiche, sociali ed ambientali, in un tutt’uno con l’individuo. Su questi temi sono state avviate numerose interessanti iniziative, soprattutto legate alla cosiddetta “vela terapia”, destinata alla riabilitazione di individui affetti da gravi sintomatologie fisiche e talvolta conseguentemente anche psicologiche. Lo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nei suoi Quaderni istituzionali, ha dedicato a questi argomenti una specifica sezione di interesse. L’Associazione senza scopo di lucro AMI – Assistenza Mare Italia, in particolare, ha effettuato una significativa esperienza di “Velaterapia” in collaborazione con l’Istituto oncologico di Milano.
Questo Convegno vuole mettere a confronto le Associazioni che da tempo operano in questo settore, mettendo a fattor comune le varie esperienze effettuate e i progetti futuri. Con l’obiettivo di approfondirne i diversi aspetti, di rilanciare il progetto di velaterapia e di promuovere, con il supporto e la competenza delle Istituzioni di riferimento, la realizzazione di un primo Osservatorio su Nautica e Sociale. Osservatorio che riunisca e dia visibilità a tutte le iniziative che si realizzano sul territorio nazionale e dal quale possa nascere un confronto costante e certificato, che sia di sostegno allo sviluppo sinergico di nuove opportunità e progetti.
Tra gli invitati all’iniziativa vi saranno operatori del settore nautico, del sociale, del comparto sanitario, con particolare riferimento all’area laziale, nonché la stampa di settore, locale e nazionale e tutti gli organismi pubblici e privati coinvolti.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione