Un vento teso, quello che fa volare le vele, ha fatto da contrappunto alla cerimonia con cui Circolo Canottieri Irno, Club Velico Salernitano e Lega Navale sezione di Salerno hanno voluto intitolare la Scuola del Mare a Michele Petrone.
Serata che voleva essere gioiosa, ma che inevitabilmente, a quasi un anno dalla scomparsa improvvisa del grande velista e marinaio, ha avuto inevitabili momenti di commozione.
Con la voce rotta dall’emozione il Presidente del Circolo Canottieri Irno, Alfonso Sansone, ha ricordato le imprese di Petrone prima con la piccola Sheriff, poi con Laega, un balanzone con cui nell’88 vinse il Campionato Italiano d’Altura, in V classe I.O.R Crociera, con Antonio Scocozza, Giovanni Sullutrone, Filippo Aurora, Luciano De Donato e Rosario Buonomo, poi con le due Fortuna, con cui ha regatato fino all’ultimo.
Sansone ha sottolineato il grande apporto dato da Petrone alla diffusione dello sport della vela, quando, da dirigente del Canottieri Irno nel quadriennio ’93-’96 , rafforzò la sezione vela, che fino allora era stata gestita a livello amatoriale, affidandosi all’allenatore Egon Vigna e puntando tutto sulla classe Laser. “E i risultati di oggi - ha sottolineato Sansone - portano ancora la sua firma”.
Piena la terrazza dei Canottieri, per accogliere la vedova e il figlio di Petrone, Angela Zambrano e il giovane Luigi. Con tanti amici venuti a ricordare il velista, il marinaio, l’uomo appassionato degli sport, numerosi gli atleti presenti, i velisti delle squadre agonistiche e gli iscritti ai corsi di iniziazione alla vela della Scuola del Mare.
La Scuola del Mare, appunto, l’associazione costituita da Circolo Canottieri Irno, Cvs e Lni per diffondere lo sport della vela, che, grazie anche alla competenza e alla passione del direttore della Scuola, Pietro De Luca, ha visto crescere in maniera esponenziale gli iscritti e i cui frutti cominciano a vedersi con i primi importanti risultati a livello zonale e con le prime partecipazioni a regate nazionali.
Una intuizione di Petrone, la nascita della Scuola, come ha voluto ricordare Alberto D’Anna “l’amico”, come ha tenuto a definirsi, quello con cui Michele si sentiva tutti i giorni: “Era contrario a tutte le divisioni in seno ai circoli e auspicava la collaborazione fra tutti gli amanti della vela per la diffusione dello sport velico”. L’intuizione che è alla base della nascita della Scuola poi realizzata dai tre circoli velici salernitani.
Il clou della serata è stato il momento in cui Gigi Petrone ha scoperto il drappo che velava la targa “Scuola del Mare Michele Petrone”, anzi le tre targhe identiche che saranno affisse all’ingresso dei tre circoli sportivi. Le targhe sono state consegnate da Alfonso Sansone a Roberto Guerrasio, delegato alla vela di Lni Salerno, a Francesco Barra, presidente di Cvs e della Scuola del Mare, e a Rosario Buonomo, vice presidente sportivo del Circolo Canottieri Irno.
Presenti alla manifestazione Antonio De Jesu, questore di Salerno, Andrea Agostinelli, comandante della Capitaneria di Porto, e Nello Talento, presidente del Coni provinciale.
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