È un nome che non ha bisogno di presentazioni, una voce che ogni appassionato di vela sogna di sentire dal vivo: Sir Robin Knox-Johnston, uno dei velisti oceanici più amati e conosciuti al mondo, arriva a Trieste con i suoi incredibili racconti di mare.
Sir Robin Knox-Johnston sarà il protagonista di un incontro organizzato da Cristina Giussani - proprietaria della libreria nautica internazionale Mare di Carta di Veneziache ogni anno organizza numerosi incontri con nomi illustri nel campo letterario della nautica - e dalla Società Velica di Barcola e Grignano, con il supporto dello Yacht Club Adriaco, della Società Triestina della Vela, e con il patrocinio del Comune di Trieste.
L’incontro si terrà sabato 24 febbraio nella Sala Luttazzi del Magazzino 26, dalle 16:00 alle 18:30 e sarà condotto da Cristina Giussani insieme al Vicepresidente della SVBG Alessandro Mulas.
“Quando ho conosciuto Sir Robin ero come un tifoso di calcio vicino a Pelè o Gigi Riva – ha dichiarato il Vicepresidente della Società Velica di Barcola e Grignano Alessandro Mulas - al massimo capace di chiedergli un autografo: uno dei più grandi marinai che abbiano mai messo piede su una barca a vela, uno che ha fatto la storia dello sport aprendo l’era moderna della vela d’altura. Navigatore dalle straordinarie capacità tecniche e dal grande spessore umano, ha navigato in tutti mari del mondo in solitario e in equipaggio, un grande leader e un esempio di vita anche per il nostro quotidiano, con la simpatia e la semplicità delle persone vere”.
Una vera leggenda della vela, Robin Knox-Johnston è stato il primo uomo a fare il giro del mondo non-stop in solitaria, e nei suoi quarant’anni in mare ha percorso alcune tra le rotte oceaniche più difficili e impegnative, compiendo imprese che sono entrate di diritto nella storia della vela - tra queste anche uno dei primi record di velocità del giro del mondo a vela con Peter Blake nel Jules Vernes Trophy del 1994, un giro del mondo a 68 anni e a 75 un terzo posto alla Route du Rhum 2014 nella classe IMOCA. Molte di queste imprese le ha raccontate in prima persona nei suoi libri, compresi “A World on my own”, scritto al rientro dalla prima regata in solitario intorno al mondo nel 1969, l’autobiografia “Running Free” (Correre libero. L’autobiografia di una leggenda) e la sua opera più recente “Knox-Johnston on seamanship & seafaring” (Knox-Johnston. Un navigatore da leggenda).
I libri saranno oggetto dell’incontro di sabato 24, che sarà anche l’occasione per ripercorre le sue imprese, i momenti memorabili della sua carriera e gli episodi in mare e non che più hanno segnato la vita del grande velista oceanico.
“Sono davvero felice di poter accogliere a Trieste una leggenda del nostro sport come Sir Robin Knox-Johnston - ha dichiarato il Presidente della Società Velica di Barcola e Grignano Mitja Gialuz – che non è solo un grande esempio di amore per il mare, ma anche di tenacia incredibile e la dimostrazione che la vela non ha età. Ammiro molto la sua storia e trovo bellissimo il programma di allenamento intensivo che ha creato per la sua Clipper Race, per dare a tutti, anche ai neofiti, l'opportunità di provare l’ebbrezza di una regata del genere con una preparazione adeguata: trovo che rispecchi in pieno lo spirito barcolano di condivisione e rispetto del mare. Un sentito ringraziamento – aggiunge Gialuz - a Cristina Giussani e al nostro Vicepresidente Sandro Mulas, senza i quali questo incontro non si sarebbe realizzato, al Comune di Trieste per il supporto, al Magazzino 26 per l’ospitalità, alla Società Triestina della Vela e allo Yacht Club Adriaco per la preziosa collaborazione e grande partecipazione: è bello vedere la nostra città fare sinergia”.
L’evento sarà a ingresso libero e durante la conversazione sarà fornito il servizio di traduzione simultanea dall’inglese all’italiano; alla sua conclusione Robin Knox-Johnston si fermerà per autografare le copie dei suoi libri. Venerdì 23 Knox-Johnston sarà invece protagonista di un incontro moderato da Cristina Giussani e Giuseppe Duca nella sede della Compagnia della Vela di Venezia all’isola di San Giorgio
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