Pronti per la Transat Jacques Vabre? Sicuramente si e sicuramente con gli occhi di fuori per vedere in gara gli ultimi nati nella categoria Ultime e i nuovi Imoca 60 con i foil. Molto probabilmente questa transat rappresenterà un punto di svolta nella vela moderna e noi italiani siamo felici di esserci con Giancarlo Pedote. Avremmo potuto fare bingo con Andrea Mura al timone di un nuovo Imoca 60 tutto italiano, con vele italiane e con i foil. Ma così non è stato ed è inutile rammaricarci o piangere sul latte (di Arborea) versato. Torto o ragione, dispiace che la strategia comunicativa della Regione Sardegna sia cambiata. Con Mura 1(Andrea) e Mura 2(Gaetano) – in ordine di età – avrebbero potuto costruire un “impero dei sensi” velico, ed invece del film di Nagisa Oshima hanno al momento mutuato sola la parte finale, soffocando il povero Andrea.
Dalla coppia sarda che non c’è e non c’è mai stata, passiamo alle altre coppie “pericolose” per i nostri cugini francesi che potrebbero insidiare il primato ai loro galletti. Innanzitutto Giancarlo Pedote, il nostro fiorentino unico non francese tra i multiscafi. L'italiano navigherà accanto a Erwan Leroux sul Mulit50 FenêtréA Prysmian. Una prima volta per Giancarlo che è sicuramente contento di fare la sua prima transat in multiscafo e soprattutto di farla insieme ad un vincente come Erwan, che l’ha portata a casa nel 2009 e nel 2013!
Per quanto riguarda l'IMOCA 60', ci si concentra innanzitutto sullo spettacolare Alex Thomson, showman e velista che partirà a bordo di un Hugo Boss rinnovato con i foil e in compagnia di una vecchia volpe come lo spagnolo Guillermo Altadill con il quale ha concluso al secondo posto la Transat Jacques Vabre nel 2011. Alex rompe un po’ troppo perché spinge sempre come una bestia, ma la calma di Guillermo dovrebbe creare il mix perfetto. Comunque che rompa o no, il posto a bordo di Hugo Boss sarà sempre il suo perché un testimonial pazzo come lui è difficile da rimpiazzare.
Anche gli ungheresi hanno “messo le ali” e Nandor Fa, in coppia con Peter Perényi, ci riprova con un IMOCA ultima generazione con il nuovo Spirit of Hungary. Situazione completamente diversa per i giovani canadesi Morgen Watson e Eric Holden, per i quali la Transat sarà un battesimo di fuoco il cui obiettivo dichiarato è quello di finire la gara. Loro dicono davanti a tutti, ma sarà difficile con il loro Imoca del 2006 disegnato da Owen Clarke. Poi c’è la mitica Samantha Davies, che dopo la convincente Volvo Ocean Race con l’equipaggio tutto femminile di SCA, torna al suo primo amore, e sarà co-skipper a bordo di Iniziative Coeur di Tanguy de Lamotte. Questa sarà la sua quinta partecipazione alla Transat Jacques Vabre. Chiudiamo con il britannico Sam Goodchild, co-skipper di Eric Bellion e lo statunitense Ryan Breymaier che correrà in coppia con Nicolas Boidevezi.
Questi gli equipaggi nel mirino dei francesi e vorremmo tanto che alla fine pronuncino il nome del vincitore con quel loro vezzo di mettere l’accento finale che trasforma una parola piana in tronca. Intanto si parte e tutti danno uno sguardo al meteo che per domenica prevede sole con il passaggio di una perturbazione e un po 'di mare mosso. Vento scarso al mattino che si sposterà da sud nel pomeriggio con un’intensità di 12 nodi, per poi rinforzare la sera fino a 18 nodi.
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