A dieci anni dal mondiale SB20 organizzato al Circolo Vela Torbole con la vittoria del francese Robin Follin con Marine Boudot e Michele Emeric, la classe SB 20 torna protagonista sul Garda Trentino con il Campionato Italiano Open in programma dal 25 al 27 settembre. Un evento che per forza di cose non avrà una partecipazione così massiccia come previsto per le conosciute problematiche di spostamenti di alcuni paesi, ma il Circolo Vela Torbole ha voluto mantenere l’evento per offrire a chi può una tre giorni di bella vela. La classe SB20, lo scafo monotipo originariamente chiamato Laser SB3, è diffuso soprattutto in Regno Unito, Irlanda, Portogallo, Australia, Francia, Olanda, Singapore e Italia e nel week end sono attesi a Torbole una ventina di equipaggi (3 persone per ogni barca). Le previsioni meteo sono incerte, ma sicuramente l’Alto Garda saprà offrire condizioni di vento adeguate, oltre che un’ospitalità tale da far trascorrere ai velisti e ai loro familiari tre giornate tra relax e divertimento. Prima partenza possibile venerdì 25 alle ore 12:30, mentre già da giovedì gli equipaggi saranno impegnati nelle operazioni di stazza imbarcazioni.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin