Tanguy De Lamotte ha tagliato il traguardo del Vendée Globe questa domenica mattina alle 10:58 prendendosi il decimo posto in gara dietro Bertrand de Broc. Il suo tempo di navigazione è stato di 98 giorni, 21 ore, 56 minuti e 10 secondi e la sua velocità media sul percorso è stata di 10,3 nodi. In acqua ha percorso 28 160 miglia in acqua ad una velocità media di 11,9 nodi, mentre il percorso teorico è di 24.394 miglia. Tanguy sapeva fin da principio che il suo sarebbe stato un Vendée Globe di scoperta e di apprendimento, e lo ha fatto indossando con orgoglio i colori di quella associazione con cui aveva già attraversato l'Atlantico sul suo Class40. Con una barca di vecchia generazione che aveva già tentato per due volte di terminare senza riuscirci il Vendée Globe (Whirlpool nel 2000-2001 e Proform nel 2004-2005) ha raggiunto il suo obiettivo massimo, quello di terminare la gara e raccogliere fondi peri bambini cardiopatici. Durante il suo viaggio, lo skipper di Initiatives-Coeur ha condiviso messaggi, foto e video sulla sua grande avventura, condividendo tutti, dai piaceri, alla cucina, alla gioia e alle emozioni, raccogliendo clik e donazioni sulla rete.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Dal 12 al 20 giugno, Saint-Tropez, lo Scoglio della Giraglia e Genova saranno ancora una volta i tre simboli di una competizione che da oltre settant'anni rappresenta un appuntamento irrinunciabile per armatori e velisti di tutto il mondo