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CentoMiglia del Garda, arriva la ORC Classic: in regata anche la storia della vela

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Roberto Imbastaro

La 76ª CentoMiglia Internazionale del Garda, in programma il 5 e 6 settembre 2026, introduce una novità destinata a dare un volto ancora più completo alla grande classica del lago: nasce la divisione ORC Classic, riservata alle imbarcazioni più “anziane”, quelle il cui primo varo della serie risale a prima del 1990.

Una scelta che guarda al futuro della regata senza dimenticarne la storia. Il Comitato Organizzatore del Circolo Vela Gargnano ha infatti deciso di affiancare alle imbarcazioni di più recente progettazione una categoria dedicata a scafi che hanno rappresentato una stagione importante dell’evoluzione della vela d’altura. La nuova divisione è stata formalizzata con la Notice to Competitors n. 01 del 10 agosto, che integra il punto 4.1 del Bando di Regata.

Il criterio è preciso: potranno concorrere nella ORC Classic le imbarcazioni che rispettano i requisiti già previsti dal bando e il cui primo varo della serie sia antecedente al 1990. Una finestra temporale che comprende quindi molte delle barche progettate e costruite negli anni della grande stagione IOR, scafi che ancora oggi continuano a navigare e, soprattutto, a regatare.

Non si tratta però di una semplice categoria “storica”. Le imbarcazioni ORC Classic saranno infatti inserite a tutti gli effetti nella competizione e potranno continuare a confrontarsi con l'intera flotta per la conquista del Trofeo Bettoni, e quindi della CentoMiglia. La nuova divisione offre dunque una classificazione specifica, ma non riduce l'ambizione sportiva di chi sceglierà di partecipare.

Un ritorno alle forme della vela d'altura

La ORC Classic porta sul Garda una generazione di barche dalle caratteristiche molto diverse rispetto ai moderni racer. Linee più tradizionali, scafi spesso progettati in un'epoca nella quale il rapporto tra peso, superficie velica, stabilità e prestazioni seguiva criteri differenti rispetto a quelli attuali.

Sono barche che raccontano una parte importante della storia della vela d'altura e che, proprio grazie alla loro presenza ancora attiva sui campi di regata, continuano a dimostrare la validità delle intuizioni progettuali di quegli anni.

La scelta della CentoMiglia permette così di recuperare anche una componente estetica e culturale particolarmente affascinante: scafi immediatamente riconoscibili, spesso legati a progetti che hanno fatto scuola, torneranno a misurarsi sulle acque del Garda mantenendo intatto il carattere competitivo della manifestazione.

La classificazione non sarà però aperta a qualsiasi imbarcazione costruita prima del 1990. Sono escluse le classi monotipo riconosciute dalla Federazione Italiana Vela o da World Sailing. La Notice to Competitors stabilisce inoltre l'esclusione delle barche dotate di terrazze, trapezi, foil e ballast, elementi che avrebbero caratteristiche troppo lontane dal concetto di barca individuato dalla nuova divisione.

Una categoria con una propria identità

L'istituzione della ORC Classic rappresenta quindi un modo per allargare ulteriormente il campo della CentoMiglia, creando uno spazio specifico per una flotta che rischierebbe altrimenti di essere dispersa all'interno delle classifiche generali.

«La novità è stata formalizzata con la Notice to Competitors n. 01 del 10 agosto», ha spiegato Raffaele Valsecchi, Consigliere territoriale delegato all'altura della Federazione Italiana Vela XIV Zona, sottolineando come il criterio scelto consenta di includere «molte imbarcazioni appartenenti alla stagione storica della vela IOR, ancora oggi presenti e attive sui campi di regata».

È proprio questo il punto centrale dell'iniziativa: non una celebrazione nostalgica delle barche del passato, ma la volontà di riportare in primo piano scafi che possono ancora essere protagonisti di una regata impegnativa come la CentoMiglia.

Il Garda, con le sue condizioni meteorologiche spesso variabili e con il particolare equilibrio tra tattica, strategia e velocità che caratterizza la navigazione lacustre, sarà ancora una volta il banco di prova per equipaggi e imbarcazioni. E sarà interessante vedere come queste barche, nate in un'altra epoca progettuale, riusciranno a confrontarsi con le generazioni più recenti della flotta.

La 76ª CentoMiglia Internazionale del Garda si prepara così a mettere insieme passato e presente della vela d'altura. La nuova ORC Classic aggiunge infatti alla regata non soltanto una classifica, ma una vera e propria dimensione storica: quella di barche che, a distanza di decenni dal loro primo varo, hanno ancora voglia di correre.

E sulla CentoMiglia, dove la tradizione è parte integrante dell'identità della regata, è probabilmente il modo migliore per continuare a raccontare la storia della vela attraverso il suo elemento più concreto: le barche ancora in acqua e ancora capaci di regatare.

 


11/08/2026 23:28:00 © riproduzione riservata






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