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Il V70 Pace comanda la RORC Round Britain and Ireland Race

il v70 pace comanda la rorc round britain and ireland race
Roberto Imbastaro

Sono trascorse settantadue ore dalla partenza della RORC Round Britain and Ireland Race 2026, e il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent sta letteralmente volando verso nord al largo delle Ebridi, sfruttando la "corsia veloce" offerta da un sistema di bassa pressione atlantica lungo la rotta di 1.805 miglia nautiche.

Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record. All'ultimo aggiornamento del tracker, allo scafo mancavano 932 miglia al traguardo, con un vantaggio ormai netto sul Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen, secondo, e sul Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre, terzo. Lo stesso terzetto occupa il podio provvisorio sia in IRC Overall che in IRC Zero, con Pace che vanta oltre 24 ore di vantaggio su Varuna 6 in tempo compensato stimato.

Dietro ai battistrada, la situazione è molto diversa: mentre i primi beneficiano di venti sostenuti da sud al largo della Scozia, la seconda metà della flotta è ancora alle prese con condizioni leggere e variabili. Al largo della penisola di Dingle, a sud-ovest dell'Irlanda, alcune imbarcazioni stanno persino navigando nella nebbia. Maggie Adamason, a bordo di Tigris, ha raccontato: "Sentiamo le sirene da nebbia delle grandi navi, ma riusciamo a vederle solo tramite l'AIS."

Secondo Arnaud Monges, esperto meteo di PredictWind, il vasto sistema depressionario atlantico (circa 999 hPa) è ormai l'elemento dominante della regata. Per oggi sono previsti venti costanti da sud di 15-20 nodi che spingono i primi lungo le coste irlandesi e scozzesi, mentre le barche più indietro, tra Inghilterra e Irlanda, restano in condizioni leggere in attesa di agganciare il flusso meridionale doppiando il sud-ovest dell'Irlanda.

Giovedì la depressione resterà protagonista, anche se il vento da sud dovrebbe attenuarsi a 10-15 nodi: proprio in quel momento i primi dovrebbero raggiungere l'estremità nord del percorso, passando dalla planata in poppa alla bolina per il lungo tratto di ritorno verso sud. Per il resto della flotta è atteso invece un fronte secondario, con pioggia e raffiche più intense nei rovesci.

Venerdì il vento dovrebbe girare a ovest sui 15 nodi con l'arrivo dell'alta pressione atlantica; per chi sta ancora risalendo la costa occidentale irlandese, i venti da nord-ovest potrebbero rendere le andature meno favorevoli. Con l'alta pressione destinata a farsi sentire per diversi giorni, la tempistica di risalita di ogni barca potrebbe diventare decisiva.

Il boat captain Anthony Haines ha raccontato una notte intensa a bordo di Pace: "Qui al largo delle Ebridi, Pace sta sfrecciando con un solido vento da sud di 25 nodi. Abbiamo passato la notte tra i 20 e i 25 nodi in poppa, con la barca che ha viaggiato tra i 17 e i 25 nodi di velocità, e parecchia acqua sul ponte a tenerci tutti sull'attenti." Haines descrive un equipaggio ormai assestato nella vita di mare, che inizia persino ad apprezzare i pasti liofilizzati, dopo i frenetici cambi vela dei primi giorni.

Anche Palanad 4, dopo una fase di apertura complicata - con oltre 70 virate intorno all'Isola di Wight - ha trovato il proprio ritmo. Antoine Magre: "Grazie al nostro super navigatore Pablo siamo riusciti a uscire bene dalla prima parte dell'alta pressione, restando sempre nel vento e senza mai fermarci del tutto. Pace e Varuna hanno approfittato delle loro dimensioni maggiori per allungare, ma stiamo facendo di tutto per restare a distanza di tiro quando arriverà la brezza." La brezza, ora, è arrivata: resta da vedere come se la caverà Palanad 4, soprattutto in tempo compensato IRC.

Le altre classi

Nel Class40 comanda Penfret di Pierre Le Boucher, davanti a Swift e Gambit. William Hill, a bordo, racconta una notte bagnata e ventosa, con 20-25 nodi sul ponte e il resto della flotta Class40 comunque alle calcagna. La divisione ha perso un concorrente: l'olandese Tjoba si è ritirata per problemi tecnici, equipaggio sano e salvo.

In IRC One c'è in testa il Lombard 46 Pata Negra di Sam e Andrew Hall, che ha staccato il resto della classe entrando nella brezza fresca e toccando quasi 10 nodi di velocità. Non tutti sono stati altrettanto fortunati: Cameron Davis, sul Farr 40 Espresso Martini Too, racconta una notte da incubo bloccato al largo di Land's End, superato da gran parte della flotta.

In IRC Two guida il Sun Fast 3600 Bellino di Rob Craigie, con a bordo anche il Commodoro RORC Deb Fish, che descrive una pressione tattica altissima passando le isole Skellig, in "corsa di scia" con Mzungu!, Griffin e Tigris alle spalle.

Nell'IRC Two-Handed comandano Sam White e Nathan Steffenoni sul JPK 1080 Mzungu!, davanti a Sky Business - Game On (Ian Hoddle e Willow Bland) e Kestrel. Hoddle racconta una regata serratissima fin dall'inizio, con un grande recupero di tre miglia all'altezza delle Scilly, e le difficoltà fisiche tipiche del doppio: "Fatico a dormire davvero, l'adrenalina è troppa. A bordo fa caldissimo - ma presto ci lamenteremo del freddo e dell'umidità!"

In IRC Three comanda il JPK 1010 Jetpack di Mark Brown, davanti a Zanzibar e allo Swan 44 Astrid. Le barche più piccole stanno pagando dazio nel Mar Celtico: il J/105 Mojo di Richard ed Emma Breese, in doppio, si è trovato bloccato in una bolla di calma proprio accanto ad Astrid, che ha così recuperato il distacco. "Dal bel tempo siamo passati a un buco di vento totale, costretti a guardarli avvicinarsi a prua," racconta Breese. "Se cercate dove non c'è vento, basta seguire la nostra rotta: è lì che lo troverete."

Dopo la partenza da Cowes, la flotta sta ormai vivendo due regate completamente diverse: in testa Pace vola verso Muckle Flugga a velocità sostenuta, mentre centinaia di miglia più indietro altri equipaggi lottano ancora per uscire dalle condizioni leggere del Mar Celtico e agganciare il flusso da sud. La depressione atlantica offre l'opportunità, ma l'alta pressione in arrivo potrebbe rendere critica la tempistica di quel passaggio. Per i primi, la prossima grande sfida è già all'orizzonte: una volta doppiata la punta nord del percorso, la planata veloce verso nord lascerà spazio a una regata di bolina verso sud, tattica e fisica in egual misura.

 


12/08/2026 23:17:00 © riproduzione riservata






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