"Shipping finance: tra forme tradizionali e possibili alternative", questo il tema al centro dell’incontro che il Gruppo Giovani Armatori di Confitarma ha organizzato, in occasione dell’ultima Assemblea del 2010, il 15 dicembre 2010 presso la sede della Confederazione Italiana Armatori.
Dopo il saluto di Paolo d’Amico, Presidente di Confitarma, Valeria Novella, Presidente del Gruppo Giovani Armatori, ha coordinato gli interventi sottolineando l’importanza dei temi oggetto dell’incontro ed esprimendo la volontà di proseguire in futuro con una trattazione sistematica di tali argomenti, al fine di contribuire allo sviluppo di nuovi strumenti a supporto dell’industria armatoriale.
Le caratteristiche generali del private equity ed i relativi vantaggi e vincoli derivanti da tale strumento, sono state illustrate da Matteo Giannobi, del Gruppo Palladio Finanziaria, che, in particolare, si è soffermato sulla descrizione del processo operativo e su alcune delle maggiori criticità derivanti dalle clausole concernenti la determinazione del prezzo, la way-out e la governance aziendale delle aziende partecipate da private equity investor.
Fabrizio Vettosi, Vice-Presidente Commissione Finanza e Diritto d’Impresa di Confitarma, ha evidenziato l’attrattiva dello shipping per il private equity soprattutto per alcune sue caratteristiche: dimensione, volatilità, ritorni potenziali attesi, alta liquidità degli investimenti. Inoltre, ha messo in luce il contributo che il private equity può dare al cambio di cultura aziendale esaltando l’aspetto industriale e le competenze manageriali, a volte inespresse ma pur presenti nelle aziende di shipping. Infine, Fabrizio Vettosi si è soffermato sulla descrizione dello strumento dei Finanziamenti Mezzanine.
Riccardo Bonalumi dell'investment Banking di Credit Suisse, ha evidenziato le opportunità offerte oggi dal mercato obbligazionario High Yield che oggi “rappresenta un’alternativa al finanziamento bancario". "Il 2010 ha visto un vero boom di questo mercato, i volumi mondiali hanno raggiunto la cifra record di 290 miliardi di dollari rispetto ai 170 miliardi registrati prima della crisi nel 2007. Oggi l'Europa rappresenta il 25% delle emissioni e l'Italia è tra i protagonisti con l'emissione del Gruppo telefonico Wind. Il mercato degli High Yield può rappresentare anche per l'industria armatoriale una fonte di finanziamento alternativa rispetto al tradizionale indebitamento bancario, con un orizzonte temporale di lungo periodo e la possibilità per gli imprenditori di mantenere la necessaria flessibilità nel perseguire la propria strategia".
Stefano Riela, dell’Università Bocconi di Milano, nel trarre le conclusioni di quanto emerso nel corso dell’incontro, ha sottolineato che “quando si cercano gli equilibri di mercato efficienti, l'informazione deve essere disponibile ad entrambe, domanda e offerta. Le imprese che ritengono opportuno attivare fonti di finanziamento di terzi a condizioni vantaggiose, devono avere un progetto di business in grado di generare valore, ma soprattutto devono presentarlo efficacemente ai potenziali investitori. Anche a fronte di una riduzione dell'asimmetria informativa tra le parti, il futuro rimane, per definizione, incerto e quindi rischioso per gli investimenti (più per l'equity che per il debito). Ma dimostrare di aver redatto un business plan applicando modelli di analisi e di stima validi rappresenta un vantaggio competitivo per l'impresa che si presenta su un mercato dei capitali sempre più competitivo, soprattutto in un periodo in cui la disponibilità di credito "facile" si è ridotta. Con l'ingresso del private equity. In particolare, si impone un cambio di governance che, oltre alla necessaria trasparenza, aumenta il grado di dibattito in seno agli organi societari con effetti positivi sulla qualità del sistema decisionale”.
Vento tra 15 e 20 nodi, sole e 251 equipaggi in acqua per una giornata intensa. Al via anche le 77 barche della flotta Tradition, mentre NorthStar III sorprende ancora tra i Maxi
Nella giornata conclusiva nessuna prova per tutte le flotte: ancora una giornata in acqua, condizionata dal vento leggero. La classifica definitiva e tutti i premiati
Saint-Tropez entra nell’ultimo giorno di regate con classifiche ancora apertissime. Tra i Moderni Spirit of Lorina difende il primato, mentre tra i Maxi V torna al comando. Grande spettacolo anche per J Class e Tradition
Quasi ogni anno sembra che il titolo delle 52 SUPER SERIES si decida sul filo di lana. Il livello della competizione è talmente elevato che il campionato viene spesso assegnato soltanto nell’ultima regata dell’ultimo giorno
Sarà il Golfo di Trieste a fare da palcoscenico al Campionato Europeo Este24, in programma da giovedì 8 a sabato 10 ottobre, con una flotta di circa 20 imbarcazioni monotipo pronta a contendersi il titolo continentale
Andrea Musone, imprenditore riminese di 56 anni, direttore sportivo del Club Nautico Rimini, armatore e timoniere di “Freccia Blu” è il vincitore dell’edizione della RS21 Cup di vela Open, nel calendario Fiv, conclusa in Toscana a Scarlino
La giornata di giovedì, dedicata alle Challenge e al Trofeo dei Centenari, premia il Fife Kismet. Regate annullate per i Maxi, mentre il numero uno di Orient Express racconta il terzo posto di Napoli e annuncia il debutto dell’AC75 francese
Vento sostenuto per Moderni e Tradition, mentre i Maxi si fermano per un giorno. Nel Club 55 Maxi Yacht Cup successo di Tilakkhana II su Balthasar. E il ricordo di Patrice de Colmont accompagna la 28ª edizione
Al Salone Nautico di Genova il punto dopo le Preliminary Race di Napoli: tutti i team saranno a Bagnoli entro gennaio. E cresce la stima dell’indotto dell’evento
Al Salone Nautico tecnologia, intelligenza artificiale e decarbonizzazione entrano nel dibattito sul futuro del settore. E intanto SailGP presenta la tappa di Roma 2027