Vela, Route du Rhum - Partiranno domenica intorno alle 13 i partecipanti alla più importante regata transatlantica in solitario, ovvero la “Route du Rhum” edizione 2010. Tra i tre italiani in gara c’è l’abruzzese Davide Consorte. Dopo aver lasciato il porto di Saint Malò (Francia), il 31enne di Pescara affronterà 4mila miglia fino a Guadalupa (Caraibi) a bordo della sua imbarcazione a vela Pogos 40 S / Class 40 “Adriatech”, battente bandiera italiana e dedicata all’Associazione Italiana Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL). La durata della traversata può variare tra i 17 ed i 24 giorni in base alle condizioni climatiche.
Consorte sta concludendo in queste ore l’intenso programma di allenamento psico-fisico, fondamentale per poter garantire, nel corso della gara, la piena efficienza in qualunque situazione. Il giovane abruzzese, in questi giorni, sta lavorando molto sul sonno e sta cercando di riposare il più possibile. I navigatori solitari, infatti, durante le traversate dormono 20 minuti ogni due ore, così da raggiungere quattro ore di sonno rem in una giornata. Sono ancora in corso, inoltre, le attività relative all’adeguata preparazione ed allestimento dell’imbarcazione con l’assistenza del preparatore Italiano Marco Spertini.
Il rischio principale, nelle 4mila miglia della traversata, sono le condizioni climatiche e del mare. I partecipanti della Class 40, infatti, in base alle previsioni meteorologiche di cui disporranno, dovranno calcolare la rotta da seguire in piena autonomia, secondo le proprie valutazioni e la propria esperienza, senza poter richiedere alcun tipo di assistenza proveniente da esperti sulla terraferma. Ogni imbarcazione dovrà comunicare, per cinque volte al giorno, la propria posizione agli organizzatori della “Route du Rhum”. Consorte, inoltre, essendo dotato di telefono e connessione satellitare, aggiornerà periodicamente i propri sostenitori attraverso le pagine del suo sito web, www.cdsailing.net.
La paura più grande di tutti i partecipanti alla gara – che negli anni ha fatto registrare diversi incidenti anche mortali – è quella di perdere i sensi a causa di improvvisi ed imprevisti urti contro il boma, o addirittura di cadere in acqua. Su ogni imbarcazione è stata predisposta una cassetta-farmacia: i navigatori, in caso di necessità, contatteranno il medico messo a disposizione dall’organizzazione che, in base ai sintomi, indicherà quale medicinale assumere.
La vela dell’imbarcazione di Davide Consorte è dedicata in esclusiva all’Associazione Italiana Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL). E’ infatti nello spirito della solidarietà che l’abruzzese affronterà la sfida, con la speranza di poter contribuire, in questo modo, al miglioramento delle condizioni di chi vive un percorso di vita difficile. E’ ai bambini, a tutti i volontari, ai membri e ai sostenitori dell’associazione che la “Route du Rhum” è dedicata. “Raise a sail, help cure cancer” che in italiano significa “una vela per sconfiggere il cancro”: è questo il motto di Consorte, un invito internazionale a sostenere l’AIL.
“Mi sento molto carico – afferma Davide a pochi giorni dalla partenza – e non vedo l’ora di iniziare. Non amo le celebrazioni, l’unica cosa che voglio è partire. Il mio obiettivo è andare fino in fondo, ad ogni costo. E’ con l’AIL che affronterò questa importante sfida, la vela della mia barca mi ricorderà che in ogni istante che non sarò solo. Durante i giorni di traversata avrò un grande sostegno che mi consentirà di affrontare una sfida difficile in cui il coraggio, la forza e la determinazione saranno i miei unici ed assoluti compagni di viaggio”.
La “Route du Rhum” è una leggendaria regata transatlantica francese in solitario che, ripetuta ogni quattro anni, fu organizzata per la prima volta dalla Pen Duick nel 1978. Il porto di partenza è quello di Saint Malò, in Francia, mentre l’approdo è previsto, seguendo la famosa rotta dei commercianti di rhum di un tempo, a Pointe-à-Pitre, Guadalupa (Caraibi), dopo una traversata di 4.000 miglia. Le 83 imbarcazioni che quest’anno prenderanno parte alla nona edizione della gara sono suddivise in cinque distinte categorie: “Ultime” grandi multiscafi da 60 piedi, multiscafi da 50 piedi, monoscafi IMOCA da 60 piedi, Class 40 e monoscafi categoria “Rhum” da 39 a 59 piedi. L’Italia, con tre navigatori, è il secondo paese per numero di partecipanti.
Da sottolineare, infine, che il padre di Davide, Ismaele Consorte, partendo da Lanzarote (Isole Canarie), porterà a termine, seppur con un equipaggio ed in maniera del tutto personale, una traversata simile a quella della “Route du Rhum”. Quando la navigazione si sarà conclusa per entrambi, padre e figlio si incontreranno a Guadalupa.
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Dinamica e sempre più attenta al coinvolgimento dei giovani, fa della promozione della cultura del mare, del rispetto per l’ambiente, della collaborazione fra Circoli e dell’impegno costante, i segreti del suo successo
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