Alla fine è partito Francis Joyon, partito per un tentativo di record sulla rotta New York – Lizard Point, che è un po’ un classico sempreverde tra i record (pochi veri e tanti finti) possibili sulle tante rotte da disegnare sul nostro orbe terracqueo. Dopo molto stand by ieri ha finalmente messo la prua verso il largo puntando diritto alla coda di una perturbazione che sta attraversando l’Atlantico. Niente di eccezionale e nemmeno di piacevole. Le condizioni meteo molto instabili non sono favorevoli alla alta velocità e il mare è caotico, cosa che richede una grande presenza sul ponte e un gran numero di manovre.
IDEC comunque sta correndo veloce nonostante uno sballottamento infernale e il disavanzo che accusa dal record di Thomas Coville è dovuto in gran parte a una rotta molto lontana dall’ortodromica. IDEC sta filando a 28 nodi a 40° di latitudine, più o meno quella di Porto, mentre Thomas Coville nei suoi primi tra giorni di navigazione nel 2008 era andato praticamente diritto verso l’Inghilterra. La depressione che Francis Joyon ha scelto di cavalcare si evolve per la maggior parte verso sud e IDEC durante le prime 24 ore di gara si è posizionato circa 150 miglia più a sud della rotta ottimale. Joyon deve rimanere sul bordo della depressione perché verso il centro il vento diminuisce e sperare che, come previsto, possa riescire a mettere già da domani pomeriggio un po’ di nord nella sua rotta.
Record da battere: Sodeb’O: 5 giorni 19h 47’ 20”
Distanza percorsa: 786,3 miglia
Distanza dall’arrivo: 278,6 miglia
Differenza: - 48 miglia
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La coppia inedita sembra già ben rodata: all’esperienza di Lunven si affianca la grande confidenza di Goron con il Figaro, in particolare nelle fasi tattiche e nelle manovre, elemento che sta facilitando la gestione complessiva della barca
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Le condizioni meteo favorevoli hanno consentito al Comitato di Regata di portare a termine sei prove per tutte le classi, permettendo così ai 40 equipaggi iscritti di completare un programma di regate pieno e tecnicamente valido