mercoledí, 4 novembre 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

route du rhum    rs21    open skiff    cnsm    vela oceanica    j24    confitarma    interlaghi    regate    swan    america's cup    alinghi    giovanni soldini    optimist   

MINI TRANSAT

Progetto Mini Transat: a vent'anni verso l'Oceano in solitario

progetto mini transat vent anni verso oceano in solitario
redazione

Matteo Sericano, velista genovese di 20 anni, ha messo in piedi un progetto con l’obiettivo di partecipare alla Mini Transat, la più solitaria delle regate oceaniche, che parte da La Rochelle, nell'ovest della Francia e termina in Martinica nei Caraibi, dopo circa 30 giorni di navigazione. 
Si tratta di oltre 4000 miglia tra le onde dell'Oceano Atlantico a bordo di barche di sei metri e mezzo, senza assistenza esterna e con il divieto di comunicare con la terra ferma. Un mese di navigazione in solitario in condizioni anche estreme.: una sfida affascinante ai limiti delle possibilità psicofisiche umane. La regata parte ogni due anni e vede 85 imbarcazioni tagliare la linea di partenza per attraversare l'oceano e arrivare fino ai Caraibi. 
Partecipare e lottare per ottenere un buon piazzamento sono punti cardine del progetto, a cui si unisce un altro tema, condiviso da tutto il team di giovani italiani che affiancano Matteo in questa impresa: lanciare un messaggio di difesa dell'ambiente e del mare. 
Nonostante la giovane età, Matteo ha moltissima esperienza di navigazione. All'età di 6 anni ha fatto la sua prima esperienza in barca e da allora ha sempre navigato, prima con le derive e poi con la vela d'altura, partecipando a moltissime regate tra cui le "classiche" come la Giraglia, la Copa del Rey e la 151 Miglia. Ha regatato e navigato con grandissimi velisti come Pietro D'Alì, Alberto Bona e tanti altri, imparando moltissimo da questi "maestri" con una curiosità e voglia di conoscere che gli è valsa il soprannome di "discepolo".
Il velista genovese vanta anche un importantissimo know how tecnico per ciò che riguarda la cantieristica acquisito nell'esperienza come boat captain del Class 40 Magalè, appartenuto a Giovanni Soldini, e poi divenuto "Enel Green Power". Alberto Bona, insieme ad Andrea Fantini, entrambi navigatori oceanici, hanno scelto Matteo come preparatore del Class 40 dove sono state per realizzate importanti modifiche strutturali e tecniche, ideate dal noto architetto francese Guillaume Verdier, in vista della Transat Jaques Vabre 2017.
Il team di Matteo per la Mini Transat è composto tutto da giovani italiani, che stanno portando avanti il progetto nonostante le difficoltà. Il problema principale al momento è la ricerca del main sponsor, sopratutto in Italia dove la vela non è uno sport molto conosciuto e seguito. In ogni caso il progetto va avanti con l'obiettivo di presentarsi sulla linea di partenza della regata a ottobre 2019 con una barca competitiva preparata da un team di giovani.
Matteo è membro di Sea Shepherd, organizzazione no profit che si occupa della salvaguardia della fauna ittica e degli ambienti marini. L'esperienza in mare ha permesso al velista genovese di vedere con i propri occhi quanto siano inquinati i mari e quanto il cambiamento climatico sia veloce. Alla regata si accompagna quindi l'intento di mostrare le condizioni del mare tramite video e foto, perché si tratta di una questione che riguarda tutti, anche chi non naviga. Anche per questo   a poppa sventolerà la bandiera di Sea Shepherd. 


09/02/2018 19:57:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Route du Rhum 2026, Marco Guerra: «Un sogno da realizzare, attraversare l'Atlantico in solitario»

A 2 giorni dalla partenza, il velista pugliese di 53 anni si prepara alla sua prima partecipazione. Affronterà le 3.542 miglia fino a Pointe-à-Pitre, al timone di una barca che ha immaginato, progettato e costruito personalmente

Route du Rhum, partenza con il vento in poppa: rotta a nord verso l’Irlanda e le Azzorre

Domani alle 13:02 il via da Saint-Malo. Una meteo insolita promette una prima parte veloce, ma senza gli alisei per la traversata. Per Ambrogio Beccaria e Francesca Clapcich si prospetta una sfida tattica molto intensa

J24: a Cervia prima prova dell'Invernale

Al comando i protagonisti delle prove disputate: Ninja del Capo Flotta Golfo dei Poeti Francesco Nucara seguito da Capitan Nemo e dall’equipaggio U25 di Jay Jay

Route du Rhum: e ora dateci dentro!

Mai tanti italiani sulla linea di partenza della classica transoceanica che parte da Saint Malò. I tempi eroici sono finiti e ora c'è tanta organizzazione ma ancora qualcuno che parte in puro spirito "Simone Bianchetti"

Domenica la conclusione della prima fase del Sardinia Team Race World Championship

Seconda giornata di sfide nelle acque di Cagliari, con tre round robin completati e il quarto interrotto da un temporale. Otto vittorie ciascuno per Francia e Polonia 2, mentre Italia 1 risale al terzo posto

Kenichi Horie: il Moitessier del Sol Levante ci riprova a 88 anni

Nel marzo 2027 il navigatore giapponese partirà da San Francisco per raggiungere il Giappone in solitario e senza scali. A bordo della nuova Suntory Mermaid IV tenterà di migliorare il record mondiale che già gli appartiene, stabilito nel 2022 a 83 anni

Alla Francia i Mondiali a squadre Openskiff, argento per l'Italia

A Cagliari la Francia bissa il titolo mondiale conquistato nel 2025, superando in finale Italia 1 della Lega Navale del Sulcis, che ha eliminato in semifinale Polonia 2, tra le favorite dopo i tre round robin. Bronzo a Polonia 1

La Cinquanta chiude la stagione offshore 2026 del Circolo Nautico Santa Margherita

Edizione veloce, Line Honour a Mecube e Hauraki. Mayflower, Oxygen e Amabell si aggiudicano il Trofeo Caorle X2 Xtutti

Route du Rhum, partenza senza sorprese: Beccaria subito all’attacco, Clapcich è ottava

Vento leggero e sole hanno accompagnato il via della XII edizione della transatlantica. Tra gli IMOCA Sam Goodchild precede Allagrande Mapei di Ambrogio Beccaria, mentre Francesca Clapcich è nelle prime dieci. Luca Rosetti sesto tra i Class40

RS21: titolo iridato a "Mela" di Andrea Rossi e Giulio Desiderato

Ancora una volta l’Italia conquista il titolo mondiale della classe RS21 con “Mela”, dell’armatore e timoniere carrarese Andrea Rossi, con Giulio Desiderato alla tattica, Simon Sivitz Kosuta e Stefano Orlandi

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci