Si fa sempre più avvincente la lotta al vertice del campionato autunnale Platu 25 di Anzio. A due weekend dal termine, Ferdinando Dandini con Di Nuovo Simpatia scavalca Cumadè Slotter, portandosi in testa con 14 punti, tre in meno del team di Marco Belcastro. Merito di un sabato praticamente perfetto per l'imbarcazione di Dandini (domenica non si è regatato per il forte vento), concluso con un secondo e un primo posto. Segue in terza posizione Bonaventura, a cinque lunghezze dal primo posto. Il Platu del presidente della classe, Edoardo Barni, rimane quindi in scia alle prime posizioni, e proverà ad attaccare la testa della classifica con tutta la grinta e la determinazione del suo equipaggio. Consolida la quarta posizione Astragalo, lontano per sperare di agganciare la classifica ma con un vantaggio sufficiente per gestire un eventuale rimonta da dietro. Dieci, infatti, i punti di distacco di Nannarella, il team abruzzese che quest'anno si è messo in gioco nel campionato di Anzio. Sesto posto Mirò mentre la Marina ottiene un primo posto e un OCS (una penalità per la partenza errata), che garantisce a Ghibly una tranquilla settima posizione. Ottavo Gigiò, che deve guardarsi le spalle da Marlin Blu dei 61m e da Last but not least Nanù. Questo weekend, inoltre, gli equipaggi laziali hanno avuto il piacere di accogliere un team veneto, che ha gareggiato con uno dei due Jolly Team, le imbarcazioni charter messe a disposizione di tutti i velisti che vogliano cimentarsi nell'affascinante campionato di Anzio: “Quando abbiamo saputo di questa bellissima iniziativa abbiamo subito deciso di partecipare – esordisce Marco Limoli, il tattico dell'equipaggio veneto -. Ci mancava il poter gareggiare in monotipo e volevamo capire la nostra forza, la nostra abilità in una regata composta da Platu 25. Oltre all'armatore, Damiano Desirò, l'equipaggio è composto da Massimo Cavalli, alle drizze, Alberto Camporese alla prua, dal tailer Matteo Quaglia e da me. Da noi le gare si fermano da novembre fino a primavera e non ce la facevamo a rimanere fermi. Devo ringraziare tutti per l'accoglienza ricevuta, sono stati squisiti. Abbiamo conosciuto il presidente della classe, Edoardo Barni, un personaggio incredibile e pieno di entusiasmo. È molto appassionato e segue con amore la classe. Talmente tanto amore da offrire di venirci a prendere in elicottero la prossima volta. Ormai l'ho preso in parola e ci conto – scherza Limoli -. Il livello è buono ed è un peccato che le condizioni meteo non ci abbiano permesso di regatare anche domenica. L'idea è quella di tornare e, magari, di svolgere qui il prossimo campionato invernale, oltre ad andare in Sicilia per il mondiale. Abbiamo entusiasmo e, pur non avendo i nostri strumenti, siamo rimasti piacevolmente sorpresi dopo aver constatato di essercela cavata bene”.
Insomma, un'esperienza da rifare: “Assolutamente, sì”, conclude Limoli.
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