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PALERMO-MONTECARLO

Palermo/Montecarlo: Black Jack, un vincitore per tutte le stagioni

palermo montecarlo black jack un vincitore per tutte le stagioni
Roberto Imbastaro

Che si chiami Alfa Romeo II, Esimit Europa II o, attualmente, Black Jack, è sempre lei a vincere ogni regata in ogni parte del mondo da quasi 20 anni. Commissionata nel 2005 da Neville Crichton, era la seconda delle tre imbarcazioni ispirate alla nostra mitica Alfa, per la quale Crichton era concessionario in Nuova Zelanda. E dopo quasi vent'anni non c'è ancora di meglio. Quindi, pur rendendo onore al merito della barca e dell'equipaggio, i nuovi progetti scarseggiano e l'altura vive sempre più delle performance delle vecchio glorie. Il che non è sempre un male, perché dovendo scegliere tra la velocità dei foil e la splendida lentezza della navigazione classica, quasi tutti i marinai sceglierebbero quest'ultima. Onore, quindi, al vincitore, il 100 piedi Black Jack, dell’armatore australiano Peter Hamburg, skipper Mark Bradford, timoniere Joao Signorini, tattico Brad Butterworth, che ha tagliato il traguardo di Monaco alle 19:53:06, con una splendida luce prima del tramonto, conquistando la Line Honours e il Trofeo Giuseppe Tasca d’Almerita.

Il maxi di 31 metri ha completato il percorso dal Golfo di Mondello al Principato di Monaco con il tempo di 55 ore, 3 minuti e 6 secondi, circa 8 ore in più del record della corsa che resta imbattuto dal 2015, quando a stabilirlo fu la stessa barca (ovvio), con il nome di Esimit Europa 2. Singolare che in banchina a complimentarsi con il vincitore ci fosse anche Igor Simcic, il precedente armatore dello yacht.

Dopo aver stappato una bottiglia di champagne con il tradizionale colpo di sciabola e aver festeggiato con tutto l’equipaggio, l’armatore Peter Hamburg ha commentato la regata: “E’ stata una corsa lunga e molto bella, la barca si è comportata benissimo, il vento leggero è la sua condizione ideale. Siamo partiti bene a Palermo e ci siamo allungati. Peccato solo per essere rimasti parcheggiati nella seconda notte senza vento dopo le Bocche di Bonifacio, ma siamo riusciti ad agganciare prima possibile l’arrivo del vento favorevole. 

Era la mia prima Palermo-Montecarlo. Il momento più bello? Quando abbiamo tagliato la linea, è quello il momento, l’obiettivo di tutto il lavoro durante la gara. Al record non abbiamo veramente, non ci sono state le condizioni per farlo. Sarebbe stato bello batterlo, sarà per la prossima volta.”

Il tattico neozelandese Brad Butterworth, subito dopo, ha detto: “Siamo contenti, per noi e per la barca. Non abbiamo fatto errori importanti. Un po’ di disappunto perché siamo rimasti fermi parecchie ore nella seconda notte, ma siamo anche stati bravi a gestire i diversi momenti della regata. Quanto alle scelte fatte, sono contento della partenza, perché non è mai facile con tante barche e si rischia sempre qualcosa. Abbiamo quindi indovinato l’approccio alla Sardegna, dove molti hanno sofferto. Infine oggi abbiamo avuto un giorno perfetto, siamo sempre stati in fase col vento che è arrivato.

E’ la mia quinta Palermo-Montecarlo, credo sia un percorso straordinario con scenari indimenticabili. Mi piace partire da Palermo, perché amo la Sicilia, poi il percorso tocca alcuni dei posti più belli del Mediterraneo.”

 


25/08/2023 10:40:00 © riproduzione riservata






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